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6 Luglio 2026
12:23

Enpa, più di 25mila cani abbandonati nel 2025: più della metà dell’anno precedente

L'ENPA lancia la campagna contro gli abbandoni: nel 2025 recuperati 25.081 cani, +50,7% sul 2024. L'associazione chiede più prevenzione e informazione e intanto a livello pubblico e centrale nulla è stato fatto da parte del Ministero della Salute in questo senso.

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Sarà un'altra estate di abbandoni e i numeri dell'Enpa relativi al 2025 confermano che la piaga è ancora aperta in tutta Italia. In un solo anno, fa sapere l'Ente Nazionale Protezione Animali sono 25.081 i cani recuperati, il 50,7% in più rispetto al 2024. Il dato fotografa la crescita di un fenomeno che ogni estate raggiunge il suo picco e che viene definita "un’emergenza che continua a mettere sotto pressione rifugi e volontari e che richiede un impegno sempre maggiore sul fronte della prevenzione, dell’informazione e della sensibilizzazione".

E l'Enpa tocca un tasto fondamentale che ancora non è però parte di una strategia che dovrebbe in primis essere a pannaggio del Ministero della Salute: una massiccia e continua campagna di comunicazione per fermare quella che non è una deriva ma un costante e sempre presente problema, frutto dell'ignoranza e dell'inconsapevolezza con cui si decide di prendere in casa un cane o anche un gatto.

Enpa ha intanto però lanciato la sua campagna, intitolata “Non buttarlo via. Non è un rifiuto". Il messaggio che accompagna l'invito di quest'anno invita a riflettere sul valore della vita degli animali: “Lo hai abbandonato come un rifiuto. Ma non è un oggetto: ha paura, soffre e cerca amore. Abbandonarlo è un crimine. Adottarlo è una responsabilità. Aiutaci a fermare tutto questo”. E la presidente nazionale, Carla Rocchi aggiunge: “Ogni animale abbandonato è una sconfitta per tutta la società. Un cane o un gatto non sono oggetti di cui liberarsi quando diventano scomodi, ma esseri viventi capaci di provare paura, dolore, fiducia e affetto. I dati che registriamo ogni anno dimostrano che l’emergenza è tutt’altro che superata e che servono più prevenzione, più controlli e soprattutto una maggiore cultura del rispetto. Con questa campagna vogliamo ricordare che ogni cittadino può fare la differenza: scegliendo responsabilmente, denunciando gli abbandoni e aiutando chi ogni giorno si prende cura degli animali in difficoltà".

Ma l'ente non si ferma solo a frasi programmatiche e a ribadire quanto sia insopportabile questa pratica, quest'anno ha infatti messo in piedi una serie di appuntamenti che si sono svolti il 4 e il 5 luglio con oltre 100 appuntamenti in 14 regioni italiane dove sono scesi in strada i volontari nelle piazze, nei parchi, nei centri commerciali e presso le sedi delle sezioni per incontrare migliaia di cittadini, distribuire materiale informativo, promuovere una cultura della responsabilità e del rispetto verso gli animali.

Quello che ha fatto l'Enpa e fanno quotidianamente i volontari nei canili e nei rifugi continua però ad essere un'azione che tappa falle che vanno sanate a monte e non più a valle, appunto con campagne di prevenzione che devono essere fatte non più in modo così randomico a livello pubblico, come fanno diversi Comuni in Italia che sono sicuramente esemplari nel mettere risorse economiche sul tema della sensibilizzazione. Ritornando sul Ministero della Salute, responsabile della salute degli animali, come abbiamo già sottolineato, tutto tace in quest'estate del 2026 e se si va a cercare online qualche dato recente al riguardo si finisce su pagine statiche che risalgono al massimo al 2024 con la campagna "inseparabili".

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