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16 Settembre 2026
10:49

Ecco chi è il vero protagonista di “Scooby-doo, le origini”: il primo scatto del cucciolo di Alano

Nel 2027 Netflix riporterà Scooby-Doo sugli schermi con una nuova serie sulle origini del celebre gruppo di investigatori. Protagonista sarà un cucciolo di Alano: un'occasione per conoscere meglio questa razza e riflettere sulle sue esigenze prima di sceglierla.

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Nel 1969 Hanna-Barbera ha dato inizio alle storie di un alano simpatico, allegro e particolarmente fifone che sa parlare e che condivide con i suoi amici umani, quattro ragazzi, la passione per il mistero e i casi irrisolti. E' la trama di Scooby-doo, il cartone animato con protagonista un alano e il suo e inseparabile amico Shaggy che vivono avventure "mostruose" insieme a Fred e Velma.

Di anni ne sono passati e la fama globale dei 4 "investigatori dell'incubo" ha appassionato diverse generazioni e ora anche quella attuale potrà scoprire le avventure del cane parlante insieme ai suoi amici umani grazie a una nuova serie su Netflix intitolata "Scooby-doo, le origini" che vedrà la luce nel 2027. Se ne parla ora, però, perché è iniziato il battage pubblicitario della piattaforma e sugli account social è iniziata a girare il primo scatto ufficiale sul set del cucciolo di Alano che "interpreta" la parte di Scooby-doo.

Svelato il mistero sul cane protagonista di Scooby Doo che affiancherà il cast di umani

Mentre il cast umano era già stato annunciato e comprende Mckenna Grace nel ruolo di Daphne, Tanner Hagen in quello di Shaggy, Abby Ryder Fortson in quello di Velma, Maxwell Jenkins in quello di Fred, la piattaforma aveva lasciato un velo di mistero su chi fosse il cane protagonista e ancora ora non si sa molto di questo splendido cucciolo. Anche un altro attore, Paul Walter Hauser è indicato come parte del cast ma non si sa quale ruolo interpreterà: probabile che sarà lui a dare la voce al cane.

Origins sarà però diverso dalle storie già narrate del cartone, perché va indietro nel tempo attraverso una "rivisitazione moderna dell'iconico gruppo di adolescenti investigatori e del loro cane speciale. Durante la loro ultima estate al campo estivo, i vecchi amici Shaggy e Daphne si ritrovano coinvolti in un inquietante mistero che ruota attorno a un cucciolo di alano solitario e smarrito, che potrebbe essere stato testimone di un omicidio soprannaturale", si legge nella sinossi. "Insieme alla pragmatica e scientifica Velma, originaria della città, e allo strano, ma affascinante, nuovo arrivato Freddy, si mettono alla ricerca della soluzione del caso che li sta trascinando in un incubo agghiacciante, minacciando di svelare tutti i loro segreti".

Ad ora online è apparso anche il primo trailer, in cui si vede il momento del primo incontro tra il cane e i suoi compagni umani e l'inizio della prima avventura alla scoperta di un mistero legato alla presenza di fantasmi:

Cani sul grande schermo: cosa sapere prima di scegliere per emulazione

Quando escono titoli che hanno per protagonisti degli animali in generale e i cani in particolare, l'occasione è sempre buona per approfondire le caratteristiche dei protagonisti di altre specie e l'importanza di conoscerne l'etologia. Soprattutto poi quando l'estetica di un cane è così piacevole, il rischio di emulazione ovvero di volerne uno in casa con sé è sempre molto alto. Basti pensare, del resto, al famoso spot di una carta igienica negli anni 80 il cui protagonista era un cucciolo di Labrador e che portò moltissimi italiani a comprare animali di quella razza.

In questo caso, però, si parla di Alani, ovvero dei cani più grandi del mondo: animali bellissimi nella loro imponenza e noti ed amati da tutti proprio per i numerosi film e cartoni animati che li hanno resi, nell'immaginario collettivo, dei “giganti buoni”. Ma vivere con un Alano non è una scelta semplice, soprattutto quando ci si rende conto delle sue effettive necessità e si vuole davvero che il proprio compagno a quattro zampe viva una vita appagante. L'alano è un molosso che da buon mastino è un coraggioso difensore e avendo anche del segugio dentro di sè ha bisogno di esplorare e fare tanto movimento.

La motivazione cinestesica, infatti, ovvero il piacere, il desiderio e il bisogno profondo del cane di fare movimento, correre e saltare è ben presente in questi cani che amano "galoppare" in ampi spazi per dar sfogo a tutte le loro energie. È perciò importante dedicare tempo alle uscite e alle passeggiate e non perdersi mai d'animo nel farlo. Non sono cani particolarmente socievoli con i conspecifici, poi, e questo è un elemento da tenere in considerazione soprattutto per la vita in città rispetto proprio alla loro stazza nel caso di incontri con altri cani. Non cercano mediamente la rissa ma allo stesso tempo non bisogna fargli mancare esperienze di socializzazione, ideali quelle con simili della stessa razza. Da buon molosso, poi, le motivazioni territoriale e protettiva sono decisamente presenti. Sebbene sia in generale un cane tranquillo, l'Alano protegge i propri cari e sta alla persona di riferimento fargli capire quali sono i confini da rispettare nei confronti delle persone e degli altri cani.

Una serie televisiva quando ci sono cani come protagonisti ci mostra sempre, in linea di massima, degli animali "perfetti" che ci fanno sembrare la vita con loro qualcosa di semplice e un'avventura meravigliosa assolutamente da replicare. Non è che le cose non stiano così ma per ogni relazione ci vuole un impegno grande e un cane spesso ci attrae per la sua bellezza esteriore, senza appunto andare a valutare almeno quelle che sono le motivazioni di razza. Poi c'è l'esperienza diretta, perché anche andandoci a informare sul "passato" di una tipologia non bisogna mai scordarsi che un individuo adulto sarà il frutto delle esperienze che avrà fatto in base alla sua singola personalità e al rapporto che ha costruito con la sua persona di riferimento.

In attesa dunque di vedere la nuova serie Netflix il consiglio per tutti gli appassionati di Alani è di approfondire le caratteristiche di questa splendida razza e di non fare scelte non motivate da una seria riflessione qualora davvero si voglia vivere con un cane a fianco.

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