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10 Settembre 2026
13:33

Due Pitbull liberi aggrediscono una donna e il suo cane in un parco a Milano: “In un attimo ho pensato che fosse la fine”

L'attrice e autrice Marina Minetti racconta a Kodami l’aggressione subita da lei e il suo cane Merlino da parte di due terrier di tipo bull lasciati liberi in un parco a Milano, riflettendo sul rapporto tra persone e cani, sull’importanza di conoscerne il linguaggio e sulla responsabilità di chi li accoglie.

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Marina e Merlino

"La vita con Merlino è iniziata un anno fa, ma nel momento in cui ho visto i due Pitbull aggredirlo ho pensato che fosse tutto finito". Il racconto di Marina Minetti parte dal momento più drammatico di ciò che è accaduto durante quella che doveva essere la solita passeggiata al parco agricolo del Ticinello a Milano, poco distante da dove abita insieme al suo cane.

"Eravamo come sempre in una zona dove ci sono dei campi e stavo facendo degli esercizi insieme a Merlino che tenevo con la lunghina – racconta l'autrice e attrice genovese che vive nel capoluogo lombardo da anni – A un certo punto ho visto arrivare ed avventarsi su di lui i due cani e ho l'immagine stampata nella memoria del mio che guaiva sotto di loro, a pancia in sù. In quei momenti non riesci a ragionare lucidamente: sono corsa nella direzione dalla quale erano arrivati, tirando Merlino e inciampando nella lunghina. Solo dopo in ospedale mi sono resa conto che il sangue che macchiava poi il suo pelo era il mio: mi hanno trovato ferite dovute ai morsi e così ho capito che per fortuna a lui non era successo nulla mentre io ho rimediato 15 punti".

Il destino per fortuna ha voluto che nella loro corsa verso la ricerca di un riparo Marina e Merlino incontrassero prima una persona che passeggiava con dei bastoni che li ha agitati per spaventare i cani che li inseguivano. Poi l'arrivo di una macchina da una strada limitrofa, il cui conducente ha usato il clacson, ha fatto sì che gli animali si allontanassero definitivamente. "E' arrivata la polizia e l'ambulanza e abbiamo così scoperto che erano i Pit di un signore che vive in una cascina lì vicino. Gli animali non sono assicurati, il proprietario ha affermato che fossero fuoriusciti dall'abitazione perchè ‘qualcuno aveva lasciato la porta aperta' e non si è nemmeno sincerato delle nostre condizioni. Procederò con la denuncia ma il punto, dopo aver vissuto questa esperienza, per me è un altro e non riguarda i cani ma le persone e la loro mancanza di cura e attenzione nei confronti dei loro stessi animali, oltre che delle altre persone e di altri cani".

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Merlino

Marina sospira mentre passa dal racconto della pessima esperienza, fortunatamente non grave come sarebbe potuta andare, alle riflessioni che condivide con chi l'ascolta. Del resto la sua stessa storia con Merlino le ha insegnato l'importanza di comprendere fino in fondo  chi è il cane che ci mettiamo accanto quando decidiamo di condividere la vita con un quattro zampe. "Dopo aver perso Abby, la cagna con cui ho condiviso parte della mia vita, l'anno scorso mi era tornato il desiderio di affondare il naso nel pelo di un cane. Seguivo la pagina Progetto magico ODV, un'associazione che si occupa di trovare adozioni a cani della tipologia di Abby che era una Bobtail. Un giorno ho ‘incontrato' il muso di Merlino e da lì è iniziata la nostra storia".

Merlino è un Bearded Collie che era stato abbandonato dalla famiglia che lo aveva comprato da un allevatrice che, per fortuna, non aveva mai smesso di seguirlo e che quando aveva scoperto che il cane era stato messo in una pensione a vita lo ha ripreso con sé. "Avevano raccontato che Merlino aveva aggredito l'altro cane di famiglia e dopo tre anni per loro la soluzione era stata quella di allontanarlo". Così Marina è diventata la persona di riferimento di un cane che aveva bisogno sostanzialmente di una sola cosa: entrare davvero all'interno di una relazione e essere visto per quello che era, con le sue necessità e il suo carattere. "Abbiamo iniziato un percorso di educazione che mi ha aperto al mondo dell'etologia canina da cui ho appreso quanto è importante conoscere il linguaggio dei cani e il loro modo di comunicare".

Eppure, ragiona Marina, quando succedono episodi come quello che è accaduto a lei e al suo cane è difficile rimanere lucidi: "Ho capito solo dopo che Merlino è stato un abile comunicatore mettendosi in quella posizione per dire ai suoi conspecifici che non aveva alcuna intenzione di alzare il livello dello scontro. Per questo penso che noi proprietari dobbiamo essere quanto più possibile preparati per affrontare situazioni come quella che abbiamo vissuto ma, allo stesso tempo, pensando alla persona di riferimento dei due Pitbull, ritengo che chi affida dei cani dovrebbe valutare con molta attenzione se le persone sono adeguate o meno".

Il lieto fine di quanto accaduto a questo binomio si racchiude in un discorso più ampio rispetto al viaggio nel mondo dei cani e delle persone di riferimento che Marina sta facendo da quando c'è Merlino nella sua vita. Il suo prossimo spettacolo, infatti, si chiamerà "Area cani" e si tratterrà di una performance in cui racconterà le tante storie di vita che ha incrociato nei parchi di Milano dove ha condiviso con altre persone quella che definisce "una grande storia d'amore", ovvero la relazione tra cani e persone. Debutterà al festival "cino musicale" Woofstock che si tiene a  Fagagna, in Friuli, il 4 ottobre. "Con il proprio quattro zampe ho capito che ognuno di noi vive contraddizioni ed esperienze uniche, a volte anche surreali per quanto ci dedichiamo al loro benessere, soprattutto quando poi approfondiamo il loro mondo e finiamo a fare cose improbabili per assecondare il desiderio di mantenere salda la relazione. Racconterò, ad esempio, la storia di una signora che si nascondeva dietro un albero in area perché voleva testare la fedeltà del suo cane che intanto giocava felice con gli altri senza aver alcuna idea delle intenzioni della sua proprietaria".

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