
In Italia non esiste un welfare per gli animali. Persone che vivono con cani o gatti e sono in condizione di fragilità non hanno servizi dedicati, e a loro è rivolto l'ambulatorio sociale veterinario della LAV che ha aperto le porte due anni fa.
Si tratta di un centro di cura per cani e gatti che vivono in famiglie che per le condizioni economiche o per altri motivi non sempre sono in grado di rispondere a tutti i bisogni dei propri animali. A loro è dunque rivolto il un programma di sostegno che LAV e la Comunità di Sant’Egidio portano avanti da quasi sei anni e che ha visto appunto nascere nel 2024 l'ambulatorio che si trova in viale Regina Margherita 177, presso la sede nazionale dell'associazione.
"L’ambulatorio è diventato un punto di riferimento che offre visite, interventi chirurgici e cure gratuite agli animali di persone che si trovano in condizioni di fragilità – sottolinea Alessandra Ferrari, responsabile dell’area animali familiari LAV – Rispondere direttamente alle necessità delle persone che vivono con fragilità sociali, grazie alle donazioni dei nostri soci, è motivo di orgoglio per LAV, perché possiamo intervenire in una doppia veste: curando gli animali e prevenendo separazioni dei nuclei familiari, abbandoni o l’incuria e maltrattamenti”.
Dall'apertura ad oggi l'ambulatorio ha effettuato un totale di: 2315 visite veterinarie; 439 interventi chirurgici; 728 analisi ed esami; 843 animali curati (suddivisi in 553 cani e 290 gatti); 518 beneficiari umani aiutati. Solo nel 2026 sono state effettuate finora 1145 visite veterinarie; 200 interventi chirurgici (di cui 132 sterilizzazioni); 364 analisi/esami; 222 cani e 120 gatti presi in carico; 215 persone supportate.
Il supporto di LAV e Comunità di Sant'Egidio è fondamentale sul territorio, come questi numeri dimostrano. Ma le difficoltà cui vanno incontro molte famiglie, appunto definite "fragili", per la cura dei propri animali domestici è una condizione in cui si trovano diverse persone in tutta Italia.
Negli ultimi tempi sono emerse anche altre iniziative e uno degli esempi più recenti è stato messo in atto dal Comune di Pescara, con la nascita della figura del veterinario sociale e lo stanziamento di fondi rivolti a famiglie con Isee fino a 12 mila euro per le cure per cani e gatti fino a 500 euro.
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