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3 Luglio 2026
10:56

14 milioni di dollari da fondazioni private per sostenere i canili e favorire le adozioni: l’esempio di Los Angeles

A Los Angeles due associazioni animaliste hanno donato 14 milioni di dollari per sostenere i rifugi statali. Una cifra enorme se confrontata con i circa 2 milioni di euro annui stanziati dallo Stato italiano per il randagismo e pensando a qual è il giro di donazioni nel Belpaese destinato ai cani e ai gatti randagi.

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E' una cifra da capogiro quella comunicata dal Consiglio comunale di Los Angeles per rafforzare e migliorare i servizi nei sei rifugi per animali della città: 14 milioni di dollari su tre anni. Significa una media di oltre 4,5 milioni di euro all'anno e basta pensare che in tutta Italia dalla Legge di Bilancio viene stanziato un fondo pari a circa due milioni di euro all'anno per capire l'enorme differenza, considerando che questi soldi sono stati previsti per una singola città in Usa. Ma il punto è che non è lo Stato a stanziare questa enorme cifra, ma l'intervento di due grandi associazioni di protezione degli animali che si fondano su donazioni di privati.

Il budget previsto sarà erogato nell'arco appunto di tre anni ed è previsto un impegno importante a carico delle istituzioni: dopo il primo triennio di supporto finanziario e operativo da parte di ASPCA (The American Society for the Prevention of Cruelty to Animals) e Best Friends Animal Society, il dipartimento dei canili si è impegnato a mantenere attive le posizioni e i programmi avviati per ulteriori 3 anni, in modo da garantire un impatto a lungo termine. Tutti i soldi andranno a sovvenzionare l' "LA Animal Services", ovvero la rete di rifugi e canili della città di Los Angeles al fine di migliorare la qualità della vita degli oltre 50.000 animali che attualmente sono rinchiusi nei rifugi della principale città della California che vanta un tasso di adozione pari o superiore al 90% per i cani dal 2017 e un tasso di salvataggio dell'85% per gatti nel 2025.

Lo stanziamento dei fondi è arrivato grazie alla collaborazione tra il sistema di canili locale e le due grandi associazioni di protezione degli animali che sono attive negli Stati Uniti,  ASPCA e Best Friends Animal Society. I 14 milioni di dollari dovranno essere investiti principalmente per migliorare l'assistenza all'interno dei rifugi e l'efficienza operativa per garantire che gli animali ricevano servizi tempestivi e coordinati, aumentare i risultati positivi come le adozioni, l'affido e il ricongiungimento con i proprietari e per un maggiore coinvolgimento e supporto da parte della comunità per mantenere uniti i residenti di Los Angeles e i loro animali domestici.

"Questo è un momento di svolta per i Servizi per gli Animali di Los Angeles e per gli animali e le famiglie che dipendono da noi – ha dichiarato il sindaco di Los Angeles, Karen Bass – Questo investimento storico rafforzerà i nostri rifugi, amplierà il supporto per i proprietari di animali domestici e creerà maggiori opportunità per salvare vite umane in tutta Los Angeles. Sono profondamente grata all'ASPCA e alla Best Friends Animal Society per la loro lungimirante collaborazione e per questo straordinario investimento".

Il confronto con l'Italia: il fondo nazionale è di soli 2 milioni di euro, anche da noi fondamentali le donazioni dei privati

Una cifra tale è imparagonabile a quanto viene stanziato in tutta Italia per i canili pubblici, senza nemmeno contare che ci sono tantissimi rifugi di privati che non sono nemmeno sovvenzionati in alcun modo dagli enti locali ma che vanno avanti, come in Usa, grazie alle donazioni dei cittadini.

Proviamo a fare due conti di quanto nel nostro Paese a livello centrale si spende per le strutture che ospitano cani. Il ragionamento lo facciamo a prescindere dai singoli investimenti che fanno poi Regioni e Comuni, proprio per capire subito che quanto si è arrivati a stanziare grazie alle donazioni dei privati per un singolo Stato negli Usa è una cifra imparagonabile rispetto a quanto viene invece investito anche solo a livello centrale nel nostro Paese.

La Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo, la numero 281 del 1991, prevede un fondo per quest'ultimo che viene sottratto alla Legge di Bilancio e che si è attestato sui due milioni di euro. Se confrontiamo i praticamente 14 milioni di euro stanziati a Los Angeles con questa cifra, il Governo italiano rispetto al singolo Stato americano stanzia il 14,29% della cifra prevista nella singola città californiana. A fronte di quanti cani? Ecco, il punto è anche questo. Se a Los Angeles risultano 50 mila animali (cani e gatti) nei canili, in tutto il Belpaese – facendo sempre e solo riferimento ai canili pubblici – arriviamo alla cifra di 36630 di soli cani secondo i dati attualmente pubblicati sulla pagina dedicata del sito del Ministero della Salute. Ma questi dati sono incompleti e anche aggiornati con molta lentezza, su una pagina che da anni langue e che vede sempre le stesse Regioni carenti dal punto di vista dell'esattezza delle comunicazioni. Le stime attuali, che integrano i dati del sistema informativo nazionale (SINAC) e le indagini delle associazioni, evidenziano una presenza reale di oltre 100.000 cani nei canili, come riportato nel Rapporto Zoomafia della LAV.

Ritornando dunque alla questione economica, lì dove bisogna anche calcolare gli investimenti dei singoli enti locali, anche nel nostro Paese le strutture vanno avanti grazie principalmente alle donazioni dei cittadini, ovviamente soprattutto quelle non comunali che ricoprono un ruolo importantissimo nella gestione dei cani senza famiglia, considerando che ospitano animali che altrimenti andrebbero ad affollare i canili pubblici e che attraverso una rete basata sul passaparola e il lavoro dei volontari favorisce le adozioni.

Arrivare a fare un bilancio di quanti soldi possono entrare da questo canale è praticamente impossibile, considerando appunto che c'è un mix di strutture e associazioni che vengono foraggiate ad personam e molte non hanno bilanci chiari, così come dovrebbe invece essere anche e soprattutto a garanzia del corretto operato nei confronti degli animali e delle persone che donano. Come riferimento utile per fare un paragone, possiamo solo considerare  le associazioni più note e "forti" che sono principalmente Lav, Enpa e Oipa.

Ad esempio, secondo i dati appena pubblicati dalla Lega Anti Vivisezione del bilancio sociale, nel 2025 sono stati raccolti "13,6 milioni di euro, con quasi 60.000 sostenitori e più di 30.000 donatori continuativi". Bisogna chiaramente sottolineare che questi soldi vengono poi ripartiti dalla Lav su tutte le specie animali che l'associazione protegge e non solo destinati agli animali d'affezione.

L'esempio è utile però per comprendere che un singolo ente benefico italiano, tra i più importanti, raccoglie una cifra pari a poco meno dell'intera somma investita dalle due associazioni americane.

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