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28 Agosto 2026
10:59

Continua il ricollocamento dei beluga di Marineland in Canada, chiuso dal 2024: uno dei cetacei ricollocati è morto

Dei 30 beluga di Marineland in Canada, chiuso nel 2024, 24 sono già stati trasferiti. Gli ultimi sei partiranno nelle prossime settimane, mentre a Valencia sono arrivati tutti e quattro delfini. Nel frattempo, uno dei beluga già ricollocati a Chicago è morto in circostanze ancora da chiarire.

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Uno dei beluga arrivati all'Oceanogràfic di Valencia, in Spagna. Foto di Oceanogràfic València

Il ricollocamento dei cetacei di Marineland, il parco acquatico di Niagara Falls, in Canada, chiuso dal 2024, è ormai alle battute finali. Nella notte tra il 26 e il 27 agosto quattro delfini e due beluga sono arrivati all'Oceanogràfic di Valencia, in Spagna. Per gli ultimi sei beluga rimasti nella struttura, invece, il trasferimento negli Stati Uniti è previsto nelle prossime settimane.

Ma nelle stesse ore è arrivata però anche una notizia drammatica: Peekachu, una femmina di beluga di 23 anni, è morta allo Shedd Aquarium di Chicago dopo essere stata trasferita appena due settimane prima. I ricollocamenti sono eventi complessi, estremamente stressanti e molto rischiosi per i cetacei. Anche se al momento non sono ancora note le cause esatte della morte.

Il ricollocamento degli ultimi cetacei di Marineland

L'operazione di trasferimento è iniziata a luglio e riguarda complessivamente i 30 beluga e i quattro delfini tursiopi che vivevano ancora a Marineland. Con l'arrivo a Valencia di Cleopatra e Jelly Bean, insieme alle delfine Tsunami, Lida, Echo e Marina, tutti e quattro i delfini del parco sono ora stati ricollocati. I sei animali hanno viaggiato su un aereo appositamente predisposto da Toronto e sono stati accompagnati durante il trasferimento da veterinari e specialisti.

Dei 30 beluga presenti originariamente nel parco, 24 sono già stati trasferiti tra luglio e la fine di agosto. Gli ultimi sei rimasti sono destinati ad acquari e parchi degli Stati Uniti nelle prossime settimane. In totale, i cetacei saranno distribuiti tra cinque strutture: lo Shedd Aquarium di Chicago, il Georgia Aquarium di Atlanta, due strutture SeaWorld in Texas e California e l'Oceanogràfic di Valencia.

La morte del beluga Peekachu

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Le operazioni di ricollocamento dei 30 beluga tra USA e Spagna sono iniziate a luglio. Foto LaPresse

Uno dei ricollocamenti, però, si è concluso nel peggiore dei modi. Peekachu, una femmina di 23 anni, è morta improvvisamente allo Shedd Aquarium martedì 25 agosto. Era arrivata a Chicago circa due settimane prima insieme ad altri tre beluga. Secondo quanto riferito dalla struttura, gli esami del sangue avevano evidenziato segni di disidratazione. I veterinari avevano quindi iniziato un trattamento di supporto, somministrandole liquidi, ma le sue condizioni sono poi peggiorate rapidamente.

Per capire meglio le cause della morte sarà ora eseguita una necroscopia, l'equivalente dell'autopsia per gli altri animali. L'esame permetterà di analizzare organi e tessuti e di cercare eventuali patologie o altre condizioni che possano aver contribuito al decesso oltre alle operazioni di trasferimento nella nuova struttura.

Perché i beluga hanno dovuto lasciare Marineland

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Con la chiusura di Marineland, la struttura non era più in grado di sostenere economicamente il mantenimento dei cetacei. Foto di Oceanogràfic València

Marineland ha chiuso al pubblico nel 2024 e da allora la struttura non è più stata in grado di sostenere i costi necessari per mantenere gli animali. Il parco è stato messo in vendita e il trasferimento dei cetacei è diventato necessario per garantire la loro sopravvivenza. In precedenza era stato raggiunto un accordo per trasferire tutti gli animali in Cina, ma il governo canadese ha bloccato il progetto.

Nel 2019 il Canada aveva infatti introdotto una legge che vieta la cattività dei cetacei a fini di intrattenimento, oltre alla riproduzione e agli spettacoli con questi animali. Di fronte alle difficoltà economiche, Marineland era arrivata a prospettare anche l'eutanasia dei beluga se non fossero arrivati aiuti pubblici. Alla fine è stato trovato un accordo con un consorzio di acquari statunitensi e spagnoli per trasferire progressivamente tutti gli animali.

Il destino dei cetacei ancora in cattività è un tema sempre più attuale

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Wikie e suo figlio Keijo, nato nel 2013. Foto di Didier Baverel/WireImage

La progressiva chiusura di zoo e parchi marini in diverse parti del mondo sta rendendo sempre più complessa la gestione degli animali più grandi, complessi e sociali ancora in cattività, come appunto i cetacei. Sono infatti pochissime le strutture che dispongono dei grandi spazi e del personale specializzato necessari per la loro sopravvivenza.

E un tema sempre più attuale e di difficile soluzione, come dimostra la situazione che stanno affrontando anche le orche Wikie e Keijo, abbandonate nel parco Marineland di Antibes, in Francia, chiuso da oltre un anno. Di fronte all'impossibilità di un trasferimento verso santuari ancora in fase di realizzazione, l'unica possibilità è il ricollocamento in altri delfinari come il Loro Parque di Tenerife, proprio come sta avvenendo per i beluga.

Quella in corso è quindi una soluzione non ottimale e certamente non definitiva. Un'operazione complessa, rischiosa e resa necessaria dalla chiusura di una struttura che per decenni ha sfruttato questi animali e che ora, con gli ultimi sei beluga ancora presenti nel parco, si prepara a lasciare andare definitivamente tutti i suoi cetacei.

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