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17 Aprile 2026
13:15

Di nuovo incerto il destino delle orche Wikie e Keijo: la Francia blocca il trasferimento

In Francia ancora non si prende una decisione concreta sul caso delle orche Wikie e Keijo, rimaste da sole nel delfinario Marineland di Antib chiuso dal 2024. I costi della costruzione dell'area dedicata nel santuario in Canada che era stato valutato come il posto migliore per una vita in semi libertà sono altissimi e il tempo stringe.

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Wikie e suo figlio Keijo, nato nel 2013. Foto di Didier Baverel/WireImage

Ancora non si riesce a scrivere quello che potrebbe essere, nonostante tutto, un “lieto fine” per le due orche Wikie e Keijo che hanno passato una vita in cattività nel delfinario di Marineland ad Antibes, in Francia. Da quando la struttura è stata chiusa, nel 2024, i due animali sono rimasti all'interno e ora il trasferimento in un ambiente più consono al loro benessere è stato bloccato dal governo francese.

La lunga storia delle orche di Marineland

La storia di questi due mammiferi ha, purtroppo, radici antiche. Wikie ha partorito suo figlio Keijo in cattività e gli animali sono rimasti praticamente soli e isolati dopo la chiusura del parco tematico, avvenuta a seguito dell’applicazione della legge in Francia che vieta gli spettacoli con i cetacei. Marineland, che è stato il delfinario più grande in Europa, aveva infatti cessato tutte le attività, lasciando però irrisolto il problema della gestione degli animali più grandi e complessi da ricollocare: i delfini e le orche, mammiferi marini altamente sociali, intelligenti e che ormai da mesi sono abbandonati nel parco rimasto chiuso.

Si era identificato il luogo in cui Wikie e Keijo avrebbero finalmente potuto vivere in un ambiente di semi libertà: il Whale Sanctuary Project, un santuario marino in Nuova Scozia, in Canada. Mathieu Lefèvre, il Ministero della Transizione Ecologica,  era intervenuto sottolineando che quella era l’ipotesi più corretta, visto che non poteva essere in alcun modo considerato che gli animali fossero portati in parchi o altre attrazioni turistiche per essere ulteriormente sfruttati.

Le motivazioni del governo francese

E adesso lo stop a quanto dichiarato fino ad ora. Una delle motivazioni principali riguarda il fatto che il santuario ancora non ha l'area destinata alle orche e che i costi sono altissimi: mancano ancora circa 15 milioni di dollari per completarlo. Di fronte a quella che infatti era stata definita come la “scelta più etica” il governo si è trovato ora a dover affrontare tutte le problematiche connesse e ad ora non ci sono abbastanza fondi per sopperire a tutte le spese necessarie.

Ma la stampa locale mette in evidenza, come fa del resto anche il Whale Sanctuary Project, la mancanza proprio di una presa di responsabilità da parte dei vari interlocutori coinvolti. Il proprietario del parco, lo Stato francese e le ONG hanno sulla carta le stesse intenzioni, ovvero assicurare una vita degna di questo nome a Wikie e Keijo, ma continuano a divergere rispetto all’effettivo luogo dove dovrebbero andare a fronte di una situazione in cui gli animali continuano ad essere: l’abbandono in vasche che ora non sono nemmeno più manotenute come prima.

Siamo di nuovo dunque allo stesso punto di prima, eticamente si sa cosa fare, praticamente nulla si smuove e le due balene rimangono in un limbo. Anzi, nell’inferno in cui sono state lasciate a Marineland.

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