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5 Novembre 2026
15:08

Compagnia, rassicurazione emotiva e tramite per le relazioni: il ruolo dei cani da assistenza psichiatrica

Uno studio sudafricano rivela come i cani di assistenza psichiatrica aiutino a combattere solitudine e isolamento. In Italia il loro riconoscimento legislativo attende ancora norme attuative.

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Compagnia costante, rassicurazione emotiva e opportunità di riavvicinarsi alle proprie comunità. Sono solo alcune delle capacità che hanno i cani da assistenza psichiatrica ("Psychiatric Service Dog" o "PSD"), animali educati a stare accanto a chi soffre di patologie legate a condizioni psichiatriche e del neurosviluppo, secondo uno studio dell'Università di Città del Capo, in Sud Africa in cui sono state coinvolte 19 persone.

Tra i problemi che affrontano i pazienti che sono stati monitorati attraverso la relazione che hanno instaurato con i loro cani d'assistenza ci sono disturbi d'ansia, depressione, autismo e ADHD, disturbo bipolare e disturbi legati a traumi e stress, incluso il disturbo post-traumatico da stress. Molti partecipanti presentavano più diagnosi contemporaneamente e seguivano trattamenti farmacologici o psicoterapeutici.

Ciò che è emerso è che la presenza dei cani riduce la solitudine attraverso una compagnia stabile e non giudicante, facilita le interazioni sociali e la costruzione di nuove relazioni, aumenta l'autonomia e la fiducia nell'affrontare situazioni quotidiane. Non solo: favorisce anche l'impostazione di routine e attraverso il senso di responsabilità dona alla persona una motivazione che spinge a vivere meglio la propria esistenza.

Una partecipante, ad esempio, ha descritto la sua rete di supporto emotivo come inadeguata ai suoi bisogni e la sua situazione abitativa come isolante e ha invece così descritto il rapporto con la sua cagna: "Ha sicuramente alleviato i sentimenti di disconnessione e solitudine… è una compagna costante". Un'altra, invece, ha descritto l'importanza di avere un essere vivente che si prenda cura del suo stato emotivo sottolineando l'importanza della vicinanza del quattro zampe così: "Il semplice fatto di non essere sola… e notare quanto si preoccupa" .

Dal punto di vista poi del cane come collante sociale, i partecipanti hanno descritto come i brevi incontri sociali, catalizzati dalla collaborazione con l'animale, si sono potuti nel tempo trasformare in amicizie durature e in legami comunitari più ampi. Un partecipante ha descritto in dettaglio questo effetto trasformativo: "Ho stretto tantissime amicizie grazie a lui... mi ha davvero aperto porte che prima non si sarebbero mai aperte" .

I due autori della ricerca, la professoressa Jackie Hoare e il dottor Fulufhelo Netshifhefhe, del Dipartimento di Psichiatria e Salute Mentale dell'Università sudafricana hanno però anche rilevato le notevoli difficoltà incontrate dalle persone che vivono con i loro cani negli spazi pubblici. Alcuni partecipanti hanno infatti riferito di essersi visti negare l'ingresso in negozi e altri luoghi, di essere stati sottoposti a controlli approfonditi e di aver dovuto spiegare ripetutamente il motivo per cui avevano bisogno dei loro cani. Come sottolineano gli esperti, 1ueste esperienze potrebbero causare ulteriore disagio alle persone che già soffrono di problemi di salute mentale: "Queste esperienze negative non erano marginali nei racconti dei partecipanti – scrivono gli autori nello studio – Sono state descritte con notevole dettaglio, intensità emotiva e frequenza".

In Sudafrica i cani di assistenza psichiatrica sono riconosciuti ma manca una normativa nazionale uniforme che ne regoli certificazione e accesso ai luoghi pubblici. In Italia, invece, recentemente c'è stato un primo riconoscimento legislativo nella legge di bilancio del 2025 che ha previsto l’estensione delle tutele ai cani di assistenza anche per quelli che affiancano persone con questa tipologia di problematiche. Ad oggi però manca il decreto attuativo delle nuove disposizioni. In buona sostanza, nel nostro Paese non è stato emanato ancora il provvedimento che rende effettivo quanto stabilito già, definendo quali cani possano essere riconosciuti ufficialmente, quali requisiti debbano soddisfare, come debbano essere addestrati e certificati e quali diritti di accesso siano garantiti ai loro accompagnatori.

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