
Il mercato dell'alimentazione per cani e gatti continua a crescere in tutto il mondo, ma insieme all'offerta aumentano anche le difficoltà nel capire come muoversi e quali prodotti siano davvero i più adatti ai propri animali. Tra nuove mode alimentari, slogan di marketing e centinaia di marchi e prodotti sugli scaffali, orientarsi non è più così semplice. È quanto emerge da un monitoraggio condotto dallo Schesir Respect My Nature Index su un ampio panel di testate internazionali e indagini di mercato, coinvolgendo anche esperti del settore, per capire quali siano i trend più innovativi nell'alimentazione degli animali domestici e quanto sia importante rispettarne la natura.
Secondo le stime di Fortune Business Insights, il mercato globale del pet food passerà da circa 135 miliardi di dollari nel 2026 a quasi 200 miliardi entro il 2034. Anche l'Europa e l'Italia seguono questo trend: nel nostro Paese il settore ha infatti superato i 4 miliardi di euro nel 2025, con il cibo per gatti che da solo rappresentano oltre la metà del valore complessivo del mercato.
La crescita è legata soprattutto all'aumento del numero di animali da compagnia e alla maggiore attenzione delle persone verso la salute e il benessere dei propri amici a quattro zampe. Allo stesso tempo, però, l'abbondanza di prodotti crea sempre più incertezza e confusione.

Un sondaggio internazionale di GlobalPETS mostra infatti che il 57% di chi vive con gatti trova difficile scegliere il cibo migliore proprio a causa dell'enorme varietà disponibile. Uno studio pubblicato nel 2019 sul Canadian Veterinary Journal evidenzia una situazione simile anche per i cani: quasi la metà delle persone considera le scelte legate all'alimentazione l'aspetto più complicato della gestione quotidiana dei propri animali.
Negli ultimi anni il settore è stato inoltre influenzato anche da nuove tendenze che promettono di migliorare la salute e allungare la vita degli animali. Tra queste ci sono il longevity feeding, che punta ad aumentare gli anni vissuti in buona salute, e le cosiddette diete ancestrali, basate su una maggiore presenza di proteine animali e su ingredienti poco processati. Altre correnti di pensiero si concentrano invece sul microbioma intestinale, cioè l'insieme dei microrganismi che vivono nell'intestino e che possono influenzare digestione, sistema immunitario e, secondo alcune ricerche, anche il comportamento e il suo stato emotivo.
Tra le "mode" emergenti degli ultimi anni ci sono anche le diete vegane e vegetariane, favorite da una crescente sensibilità verso gli animali sfruttati dall'industria della carne e dall'aumento delle diete a esclusivamente basate su prodotti vegetali per noi umani. Tuttavia, bisogna stare molto attenti quando si parla di alimentazione di cani e gatti. Come ci ha spiegato Maria Mayer, veterinaria esperta in alimentazione del cane e del gatto, non è eticamente corretto imporre a dei carnivori queste diete, che possono anche causare danni seri alla salute.

Sempre più aziende parlano inoltre anche di alimentazione personalizzata, con prodotti formulati in base all'età, alla taglia, allo stile di vita o ad altre caratteristiche individuali dell'animale. Cresce anche l'attenzione verso etichette più trasparenti, ingredienti facilmente riconoscibili e filiere produttive tracciabili e sostenibili, insieme all'utilizzo di materie prime ottenute dal recupero di parti commestibili di carne e pesce non destinate all'alimentazione umana, per ridurre gli sprechi.
Secondo Giorgio Montefusco, Marketing & Trade Marketing Director di Schesir, la sfida principale è proprio distinguere le reali esigenze nutrizionali di cani e gatti dalle mode del momento. "Di fronte a una scelta così vasta e a tanta disinformazione, il nostro compito è guidare l'innovazione verso il benessere reale degli animali e il rispetto della loro identità biologica", afferma.
Proprio per questo, oggi più che mai, serve tanta consapevolezza sul fatto che cani e gatti hanno esigenze nutrizionali molte diverse da quelle umane e che nessuna tendenza o moda può sostituire una dieta completa, equilibrata e personalizzata. Quando perciò si sceglie un prodotto o un tipo di alimento, è importante valutare la qualità nutrizionale e, in caso di dubbi o necessità particolari, confrontarsi con un medico veterinario esperto in nutrizione, evitando di basarsi esclusivamente sulle promesse pubblicitarie o sulle mode diffuse sui social.