
La vaccinazione obbligatoria dei cani e dei gatti di Vittorio Veneto all'antirabbica sarà a carico dell'amministrazione pubblica. E' la decisione presa dopo l'incontro di questa mattina tra Regione del Veneto, Usl 2 Marca Trevigiana e Comune di Vittorio Veneto all'indomani delle polemiche scoppiate a causa del fatto che l'intervento dovesse essere a carico dei cittadini.
Come riporta il Gazzettino, l’assessore locale alla Sanità, Gino Gerosa, ha spiegato: "Trattandosi di una campagna di sanità pubblica alla quale è importante che aderiscano tutti i proprietari di animali da affezione del territorio vittoriese, abbiamo ritenuto fosse importante fare uno sforzo sia economico sia organizzativo per andare incontro alla popolazione e garantire la massima adesione".
Il caso era scoppiato qualche giorno fa, quando un cane importato illegalmente dal Marocco era risultato appunto affetto da rabbia. L'animale era stato soppresso il 27 maggio e la diagnosi era stata confermata dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), centro di riferimento nazionale per questa malattia che in Italia è stata debellata ma per cui muoiono ancora circa 59 mila persone ogni anno nel mondo.
A seguito di quanto accaduto in un primo tempo la sindaca Mirella Balliana aveva emanato un'ordinanza in cui rendeva noto l'obbligo vaccinale per 5000 cani, ovvero tutti quelli iscritti all'anagrafe canina locale, e per tutti i gatti residenti nel Comune a carico però delle persone di riferimento.