
La Sindaca di Vittorio Veneto ha emesso un'ordinanza che stabilisce l'obbligo vaccinale per 5000 cani, ovvero tutti quelli iscritti all'anagrafe canina locale, e per tutti i gatti residenti nel Comune dopo che un cane importato illegalmente dal Marocco è stato sottoposto ad eutanasia perché aveva la rabbia.
La decisione di Mirella Balliana, Prima cittadina del piccolo comune in provincia di Treviso, varrà per i prossimi sei mesi e le persone di riferimento degli animali potranno recarsi in un qualsiasi ambulatorio veterinario sul territorio per ottemperare all'obbligo, pagando di tasca propria i costi relativi alla vaccinazione. L'età degli animali deve essere superiore ai tre mesi e c'è anche un'altra restrizione: i cani vaccinati potranno essere portati nei luoghi pubblici sempre e soltanto al guinzaglio, fin quando il vaccino non avrà fatto effetto ovvero nei 21 giorni che servono per garantirne l'efficacia.
Per quanto riguarda i gatti, non essendoci in Italia l'obbligo di microchippatura, necessariamente si fa riferimento alla correttezza delle persone di riferimento e l'indicazione, sempre nel periodo legato alla buona riuscita della vaccinazione, è di tenerli in casa.
L'obbligo di vaccinazione è dunque a carico delle persone che vivono con gli animali domestici e a questo riguardo si è sollevata una polemica su cui è intervenuta la consigliera regionale Sonia Brescacin, del gruppo misto, che ha presentato una mozione in Consiglio regionale ritenendo che dovrebbero essere le istituzioni a farsi carico delle spese. "E' necessario che la Regione intervenga anche dal punto di vista finanziario per contribuire alla vaccinazione obbligatoria disposta dalla Ulss 2 – ha detto la Consigliera – Il sostegno economico regionale consentirebbe di evitare disparità nell'accesso alle misure preventive e di rafforzare la collaborazione tra cittadini e veterinari. Senza contare che una rapida adesione dei cittadini alle prescrizioni permetterebbe una vaccinazione più efficace".
Ad ora sono state sottoposte ai trattamenti di prevenzione dalla malattia 32 persone che hanno avuto contatti con la persona di riferimento del cane ammalato e nove cani, a oggi in buona salute, sono in isolamento.