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19 Settembre 2026
12:53

Anche gli uccelli potrebbero avere le loro terme naturali

Alcuni uccelli sembrano frequentare le aree geotermiche per pulire il proprio piumaggio. I vapori ricchi di zolfo potrebbero aiutarli a contrastare parassiti e patogeni.

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Cigni neri (Cygnus atratus) fanno il bagno in un sito geotermale nei pressi di Rotorua, probabilmente per rimuovere i parassiti dal piumaggio. Foto da Cousens et al. 2026

Anche gli uccelli potrebbero avere le loro "terme naturali". È quanto suggerisce uno studio condotto in Nuova Zelanda e pubblicato recentemente sulla rivista Ornithology, dove emerge che alcune specie sembrano frequentare deliberatamente le aree geotermiche, molto probabilmente per dedicarsi alla cura del piumaggio e alla rimozione dei parassiti.

I ricercatori dell'Università di Otago hanno studiato il comportamento di sei specie diverse di uccelli che frequentano anche zone geotermiche e aree simili, ma prive di attività vulcanica, nei dintorni di Rotorua, città nell'Isola del Nord. In totale hanno raccolto ben 334 osservazioni.

Il comportamento più interessante riguarda la pulizia del piumaggio, il cosiddetto preening. Gli uccelli sistemano e puliscono regolarmente penne e piume con il becco, un'attività fondamentale per mantenerle in ordine e buone condizioni. Alcune specie però, tra cui il cigno nero e diversi gabbiani, sembrano farlo più spesso quando si trovavano nelle aree geotermiche.

Il possibile effetto antiparassitario dello zolfo

L'ipotesi dei ricercatori è che non si tratti soltanto di una coincidenza. Le zone geotermiche sono caratterizzate dalla presenza di acqua calda e di vapori ricchi di composti dello zolfo. Questa sostanza è già nota per le sue proprietà insetticide e fungicide e potrebbe essere utile per contrastare le infestazioni di alcuni insetti, acari e funghi.

Quando gli uccelli arruffano le penne e si dedicano alla pulizia immersi nei vapori, quindi, potrebbero sfruttare il contatto tra queste sostanze e il piumaggio per facilitare la rimozione di alcuni parassiti o patogeni.

Non è però ancora possibile dire con certezza che gli uccelli utilizzino consapevolmente le aree geotermiche come una sorta di trattamento antiparassitario. Lo studio è infatti osservazionale e ancora preliminare: mostra una relazione tra l'ambiente geotermico e alcuni comportamenti degli uccelli, ma non dimostra ancora che il vapore elimini effettivamente parassiti o patogeni. Per verificarlo saranno necessari ulteriori studi.

In Antartide, i pinguini si immergono nei vapori vulcanici

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In Antartide, i pinguini son ostati visti più volte fare il "bagno" tra i vapori vulcanici. Foto di University of Otago

L'idea nasce anche da alcune osservazioni fatte in precedenza in Antartide, dove sono stati visti più volte pinguini e altri uccelli marini sostare vicino ai vapori vulcanici. È un comportamento curioso e sicuramente insolito, soprattutto perché si tratta di animali adattati al freddo.

Le aree geotermiche, inoltre, possono offrire agli uccelli anche altri vantaggi, come il calore e luoghi più sicuri dove riposare. A Rotorua, per esempio, la Sulphur Bay ospita numerose specie nonostante le condizioni ambientali difficili, con acque bollenti, acide e povere di ossigeno.

Per ora, dunque, non possiamo dire che gli uccelli vadano davvero "alle terme" per come lo intendiamo noi. Ma il loro comportamento sembra non essere casuale e suggerisce che anche in natura gli altri animali potrebbero sfruttare alcune caratteristiche delle aree geotermali per prendersi cura del proprio corpo e contrastare i parassiti.

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