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6 Novembre 2026
16:23

Addio a Jesse Adams, “The dog guy”: l’attivista che salvava gli animali ucciso da un drone in Ucraina

Jesse Adams, co fondatore dell'associazione RainCoast Dog Rescue, è morto in Ucraina il 25 ottobre mentre salvava gli animali dalla guerra. Il volontario canadese è stato colpito da un drone durante un'evacuazione.

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Jesse Adams

Jesse Adams sui social è conosciuto come "the dog guy" ed era il fondatore dell'associazione di tutela animale canadese RainCoast Dog Rescue Society. Era arrivato per la sua ultima missione in Ucraina per salvare gli animali vittime della guerra in corso contro la Russia lo scorso aprile per una collaborazione con Animal Rescue Kharkiv nell'Ucraina orientale. Il 25 ottobre 2026, però, Adams ha perso la vita a causa del bombardamento di un drone nell'area dove era impegnato in un'operazione di recupero.

Su Instagram il suo ultimo post risale a maggio scorso: lo si vede mentre con elmetto e giubbotto anti proiettili mostra l'intervento che stava effettuando per recuperare alcuni cani proprio lungo la linea del fronte, nella regione del Donbass. Jesse descrive così le condizioni in cui operava in quel momento, mentre scorrendo il carosello lo si vede cercare di approcciare a un cane mentre si sentono chiaramente i rumori degli spari e dei bombardamenti: "Si tratta di un'area estremamente pericolosa, costantemente sotto attacco da parte di droni, mortai e artiglieria. Gli edifici circostanti sono stati gravemente danneggiati o completamente distrutti; mancano acqua corrente ed elettricità e, incredibilmente, c'è ancora chi vive qui, perché non ha un altro posto dove andare o perché non vuole abbandonare la propria casa. Per alcuni, è l'unico luogo che abbiano mai conosciuto. Rispettiamo profondamente questa scelta: siamo qui per offrire il nostro aiuto, ma non possiamo costringere nessuno ad andare via se non lo desidera. Preghiamo per la loro sicurezza e il loro benessere. Che Dio li benedica e li protegga tutti".

Il post si chiudeva, poi, con una frase molto chiara rispetto a come la pensava Adams: "Ci rendiamo conto di quanto sia pericoloso, ma dobbiamo ancora fare questo lavoro molto importante per aiutare a fare la differenza. Gli animali non capiscono la guerra. Aiutaci a aiutarli".

La notizia della sua morte è stata diffusa su Facebook dall'organizzazione no-profit "Animal Rescue". Nel reel in cui si vede l'attivista in alcuni momenti delle sue missioni, il testo di accompagnamento recita: "È con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa del nostro amico e collega soccorritore di animali Jesse Adams, volontario e fondatore dell'organizzazione canadese RainCoast Dog Rescue Society", si legge nel comunicato.

Il 25 ottobre Jesse stava evacuando degli animali da Kramatorsk quando un drone FPV, ovvero quelli comandati a distanza con visuale diretta sugli obiettivi da colpire, ha attaccato il veicolo di evacuazione sul quale erano appena stati caricati gli animali soccorsi. Il drone ha colpito in pieno il parabrezza e Adams ha riportato ferite gravi. Trasportato d'urgenza in un ospedale locale, i medici hanno tentato la rianimazione e lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico d'emergenza ma purtroppo, nonostante ogni sforzo, non è stato possibile salvargli la vita. "Quando qualcuno attraversa mezzo mondo per lavorare fianco a fianco a te nelle condizioni più difficili – scrivono nel post i volontari ucraini – significa qualcosa che va oltre le parole. Grazie a Jessie, oggi centinaia di animali sono ancora vivi. Jessie, per noi è stato un grande onore lavorare al tuo fianco. Ti ricorderemo sempre come una persona gentile, sensibile e davvero straordinaria. Ci mancherai moltissimo".

La PETA ha diffuso un comunicato in cui ha voluto ricordare che la morte di Jesse Adams non è l'unico caso di persone che si sono spese nel teatro di guerra ucraino per aiutare gli animali e hanno perso la vita. "Nel giugno 2025, la dottoressa Olena ‘Leleka' Yeryomenko, un'infermiera militare ucraina che collaborava con ARK tra una missione di combattimento e l'altra, è stata uccisa mentre si precipitava ad aiutare un soldato ferito, poco dopo aver contribuito all'evacuazione di 42 cani sotto l'intenso bombardamento russo", precisano dall'organizzazione.

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