
"Ci sono eroi che non indossano una divisa. O meglio, la indossano ogni giorno senza sapere nemmeno cosa sia un riconoscimento. Hakkin era uno di loro". Inizia così il post di tributo a un Pastore Tedesco che faceva parte del nucleo cinofilo della Lombardia e che operava insieme al suo conduttore Cristian Franzoni nel Comando di Bergamo dei Vigili del Fuoco.
"Con la scomparsa di Hakkin – scrivono dall'ufficio stampa nazionale – se ne va un prezioso compagno di squadra, che con il suo straordinario fiuto, il coraggio e la generosità ha contribuito a scrivere importanti pagine del soccorso tecnico urgente. Alla famiglia di Cristian Franzoni, ai colleghi del Nucleo Cinofilo della Lombardia e del Comando dei Vigili del Fuoco di Bergamo va il più sentito pensiero di vicinanza in questo momento di dolore. Grazie, Hakkin. Il tuo servizio resterà per sempre nella memoria dei Vigili del Fuoco e di tutte le persone che, grazie al tuo lavoro, hanno ritrovato speranza".
La vita di Hakkin è stata intensa e la sua operatività sul campo era iniziata nel 2018, quando aveva conseguito il brevetto di Unità Cinofila insieme a Franzoni. Da allora il binomio ha preso parte a 167 interventi di soccorso, operando tra crolli, calamità naturali e ricerche di persone disperse. Tra le tante missioni, i Vigili del Fuoco ricordano quella in cui grazie al suo naso riuscirono a ritrovare un anziano affetto da demenza, disperso nei boschi da sei giorni. "Per Hakkin il premio fu un semplice salsicciotto di pezza, sufficiente a renderlo felice – scrivono – Per lui contava solo aver fatto ciò per cui era stato addestrato: salvare una vita".
Ma la storia di Hakkin è più complessa di quello che ci si aspetta, perché la sua pensione è stata forzata da un orribile incidente avvenuto proprio sul campo: una caduta gli provocò una seria lesione alla colonna vertebrale, lasciandolo paralizzato agli arti posteriori. Il cane è rimasto sempre accanto al suo conduttore, parte della sua famiglia, andando insieme a lui ogni tanto in caserma a salutare i vecchi amici e compagni di avventure. "Pochi giorni fa Hakkin ci ha lasciati – è il saluto che appare sull'account social "Noi soccorritori" – Con lui se ne va un prezioso compagno di squadra, ma resta l’esempio di ciò che significa essere davvero un binomio: fiducia, rispetto, sacrificio e un legame che non termina con la fine del servizio. La sua storia ci ricorda anche un’altra cosa importante: gli animali che operano nel soccorso non sono strumenti. Sono compagni, esseri senzienti che condividono i nostri rischi e meritano rispetto, tutela e gratitudine per tutta la vita".