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23 Aprile 2026
16:06

18 lupi trovati morti in Abruzzo, le prime analisi dell’Istituto Zooprofilattico: “Avvelenati con pesticidi”

Sono almeno 18 i lupi trovati morti nel Parco d’Abruzzo e le prime analisi dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo confermano l’ipotesi avvelenamento: utilizzati fitofarmaci facilmente reperibili in commercio all'interno di bocconi di carne.

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Il bilancio dei lupi trovati morti negli ultimi gironi in Abruzzo è di almeno 18 individui

I primi risultati delle analisi sulle esche e sui lupi trovati morti nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise confermano quanto sospettato fin da subito. Gli animali sono stati uccisi con bocconi avvelenati con fitofarmaci. Lo ha detto al TGR Abruzzo Giampiero Scortichini dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise di Teramo, confermando il ritrovamento di pesticidi comunemente impiegati in agricoltura per proteggere le colture.

Le analisi confermano l'avvelenamento con pesticidi agricoli

Le sostanze tossiche sarebbero state inserite all'interno di bocconi di carne, nascosti in sacchetti. Una modalità che lascia pochi dubbi sulla natura intenzionale del gesto: una trappola costruita per attirare e uccidere i predatori. Il bilancio, al momento, è di almeno 18 lupi rinvenuti inizialmente tra i territori di Pescasseroli e Alfedena, e nei giorni successivi anche in altre aree del Parco, ma il numero potrebbe non essere ancora definitivo.

Pesticidi e fitofarmaci sono sostanze chimiche progettate per eliminare organismi considerati dannosi per l'agricoltura, come insetti o altri parassiti, facilmente reperibili in commercio. Tuttavia, queste molecole non sono selettive e in grandi quantità possono essere letali anche per altri animali, inclusi i grandi carnivori come il lupo. Una volta ingerite, interferiscono con il sistema nervoso o con funzioni vitali dell'organismo, portando rapidamente alla morte.

Si indaga contro ignoti: il coordinamento tra le Forze dell'Ordine e Parco

Dopo gli ultimi ritrovamenti – tra cui figurano anche tre volpi e almeno un poiana – è abbastanza chiaro che si tratta di un gesto premeditato e intenzionale. Un quadro che ha spinto la procura di Sulmona, guidata da Luciano D'Angelo, ad aprire un fascicolo contro ignoti per uccisione ingiustificata di animali. Le indagini puntano a ricostruire la dinamica dei fatti e a individuare i possibili responsabili.

Nel frattempo è stato attivato un coordinamento tra Forze dell'Ordine, Carabinieri Forestali e Parco, con l'obiettivo di intensificare i controlli nelle aree montane e prevenire nuovi episodi. Un incontro operativo ha coinvolto anche il direttore del parco, Luciano Sammarone, per definire strategie di sorveglianza e intervento. I primi lupi recuperati sono ancora nei laboratori dell'IZS Teramo per esami tossicologici più approfonditi, per individuare eventuali altre sostanze velenose nei tessuti degli animali.

Sdegno delle associazioni animaliste: "Appello a Governo e MASE"

I risultati preliminari parlano però chiaro: non si tratta di un episodio casuale, ma di un'azione pianificata. Per lo stesso Parco e per le associazioni ambientaliste si tratta di un segnale allarmante e il fenomeno potrebbe essere molto più esteso di quanto si pensasse. Per il WWF si tratta di "un gesto ignobile", un ritorno agli anni più bui quando la fauna era vista solo come una minaccia da estirpare. Legambiente, invece, chiede con urgenza al Governo e al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica un tavolo nazionale per aprire un confronto tra le parti.

Per Parco ed esperti, si tratta di un crimine senza precedenti in cui perdono tutti e che può compromettere sia decenni di tutela che hanno permesso al lupo di riprendersi dopo aver sfiorato l'estinzione, ma anche la già difficile convivenza tra attività umane e predatori. Sono ormai decine i lupi morti solo da inizio anno, numeri fortemente in crescita negli ultimi anni. Il tutto, avviene inoltre in un clima politico sempre più accesso, dopo il recente declassamento dello status di protezione che renderà più facili anche gli abbattimenti.

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