Nei giorni scorsi, la deputata di Forza Italia Matilde Siracusano ha denunciato di essere stata oggetto di insulti sessisti dopo essere intervenuta in Aula sul disegno di legge anticorruzione e aver postato una foto contro la violenza sulle donne sui suoi profili social. La deputata ha postato un collage di alcuni insulti ricevuti, mettendoli in relazione al suo lavoro di parlamentare dell’opposizione, sottolineando come alcuni commenti fossero stati pubblicati su pagine Facebook vicine al Movimento 5 Stelle. E ha spiegato: “Per testimoniare il significato di violenza di genere, ho deciso di condividere con voi solo alcuni degli schifosissimi commenti destinati a me a seguito del mio intervento in Aula contro il ddl anticorruzione, postato con un bizzarro montaggio, sulla pagina del M5S! L’istigazione all’odio sociale, alla violenza verbale e all’aggressione e la diffamazione a mezzo social sono la peggior politica che si possa esprimere e si tratta di una tendenza pericolosa che tutti insieme dobbiamo combattere!

La questione è arrivata nell’Aula di Montecitorio, dove la deputata ha ricevuto la solidarietà di molti suoi colleghi. Il deputato Paolo Sisto ha denunciato gli attacchi e insulti presenti "sul blog del Movimento 5 Stelle" e ha chiesto che i colleghi grillini e i membri del governo prendessero le distanze e si scusassero formalmente con Siracusano. Netta la condanna dell'attacco alla deputata di Fi da parte di Emanuele Fiano, che ha parlato di responsabilità chiare dei partiti che "utilizzano la rete per insultare esponenti politici dell'opposizione".

Poi, durissimo è stato l'intervento dell'ex Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha ricordato di essere stata lei stessa vittima di insulti sessisti e ha chiamato in causa le responsabilità del vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno Matteo Salvini, presente in Aula per il voto sugli ordini del giorno al decreto sicurezza.