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TikTok non verrà bloccato in Italia (per ora), il passo indietro di Zangrillo: “Non spetta a me decidere”

Nelle scorse settimane il ministro della pubblica amministrazione Paolo Zangrillo aveva avanzato la possibilità di un ban per i dipendenti pubblici: “Il mio ministero, avendo 3,2 milioni di dipendenti, è fortemente coinvolto. Le opzioni possono essere di muoversi come si è mossa la Commissione europea o eventualmente assumere una decisione diversa”.
A cura di Valerio Berra
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Dopo anni passati a conquistare quote di mercato, ora TikTok ha trovato il suo primo, vero, ostacolo. Esattamente come successo a Huawei nel 2018, l’Occidente sta cominciando a guardare con sospetto il social network. Il problema è tutto nelle sue origini. Anche se la società che gestisce il social in Europa è Stati Uniti ha una struttura diversa da quella di Pechino, secondo diverse istituzioni c’è il rischio che il governo cinese sfrutti i dati degli utenti. Un sospetto che ha portato al ban del social network per i dipendenti del Parlamento degli Stati Uniti, per quelli della Commissione Europea e per quelli del Parlamento Ue.

Un ban che sembrava dovesse arrivare anche in Italia. Il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo durante un’intervista a Repubblica, aveva spiegato che il ban era allo studio anche per i dipendenti della pubblica amministrazione in Italia: “Su questo argomento si sta già impegnando il Copasir, ma è evidente che il mio ministero, avendo 3,2 milioni di dipendenti, è fortemente coinvolto. Le opzioni possono essere di muoversi come si è mossa la Commissione europea o eventualmente assumere una decisione diversa. È una scelta che non posso compiere in solitaria, mi devo confrontare con le altre istituzioni e insieme concorderemo una linea”.

Zangrillo:“È stato un misunderstanding”

Nelle scorse ora Zangrillo è tornato indietro precisando che al momento non ci sono piani per vietare l’app ai dipendenti pubblici italiani. Durante una nuova intervista all’evento Raduno per la transizione digitale ha spiegato: “Quindici giorni fa mi sono limitato a dire che ho notato che sia nella comunità europea che in diversi stati federali americani viene vietato ai dipendenti pubblici l’utilizzo di TikTok. Ho sollevato il problema e detto che è opportuno approfondire il tema e capire se effettivamente esistono dei rischi legati alla sicurezza degli utenti di questo social”. Al momento, quindi, nessun piano per bloccare l’app in tempi brevi: “Assolutamente no anche perché, peraltro, non è decisione che spetti a me" ha replicato il Ministro.

I nuovi data center in Irlanda e Norvegia 

TikTok ha deciso di inaugurare il nuovo progetto Clover, che prevede due nuovi data center in Irlanda e in Norvegia, per rafforzare il sistema di protezione dei dati, e avere controlli terzi sul territorio europeo. La decisione è anche una risposta ai timori del Parlamento degli Stati Uniti e della Commissione europea che hanno deciso di far disinstallare il social sui dispositivi dei loro dipendenti. L'obiettivo è quello di garantire una supervisione più attenta e controlli indipendenti, la società ha infatti deciso di collaborare con società terze per includere nel proprio approccio le tecnologie avanzate per rafforzare la privacy degli utenti.

Il primo sorgerà a Dublino e il secondo nella regione di Hamar in Norvegia. In realtà in Irlanda era già presente un data center di TikTok, seguendo questa strada la società ha scelto di ampliare gli avanposti europei grazie a un investimento annuale di 1,2 miliardi di euro. “Il progetto Clover consolida l’impegno che abbiamo assunto da tempo riguardo la sicurezza dei dati in Europa e contribuisce a far si che la nostra community europea, con ben 150 milioni di utenti, possa beneficiare di un sistema di protezione e sicurezza dei dati ai massimi livelli del settore”, ha spiegato  Theo Bertram, Vice President, Government Relations e Public Policy di TikTok in Europa.

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