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Spid Poste, cosa succede alla tua identità digitale senza il rinnovo: il punto sul congelamento

Poste Italiane ha chiarito a Fanpage cosa succede quando non viene pagato lo Spid. L’identità digitale non viene cancellata: si conserva per un determinato periodo.
A cura di Valerio Berra
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Il cambio di rotta è iniziato il 1° gennaio del 2026. Poste Italiane ha inviato una mail a tutti gli utenti che avevano fatto lo Spid con il suo servizio. Nel messaggio c’era un cambio di contratto. Da quel momento lo Spid di Poste Italiane non è più gratuito: costa 6 euro all’anno. Negli ultimi giorni Poste Italiane ha iniziato anche a inviare mail per informare i clienti che sono in scadenza per il pagamento. Non solo. In una comunicazione a Fanpage ha spiegato anche cosa succede allo Spid di un utente se decide di non pagarlo.

Una premessa. Negli ultimi giorni abbiamo chiarito tutti i passaggi da seguire se anche voi avete fatto lo Spid con Poste e non volete pagare la nuova quota che viene richiesta dal servizio. Prima di tutto dovete capire quando scade il periodo gratuito dello Spid. Se poi non volete pagarlo, ci sono ancora delle aziende che permettono di fare uno Spid gratuito.

Che fine fa lo Spid di Poste: il congelamento dell’identità digitale

Se decidete di non pagare lo Spid, la vostra identità digitale non viene subito cestinata. Poste ha chiarito infatti che l’utenza viene congelata per 24 mesi. Vuol dire che non la potete usare ma se tornate come clienti e pagate la quota chiesta da Poste allora potete tornare ad usarla.

L’alternativa CIE: cosa sapere sulla carta di identità elettronica

Se invece non volete più avere uno Spid ma usare un altro sistema per la vostra identità digitale potete puntare sulla CIE, la carta di identità elettronica. Non preoccupatevi: abbiamo anche una guida per recuperare tutte le credenziali. Anzi. La direzione sembra che stia diventando quella. Tempo fa si era acceso un dibattito su quale tecnologia avremmo usato in Italia per certificare la nostra identità elettronica.

Lo Spid al momento è un servizio garantito da un totale di 12 fornitori. Ognuno con caratteristiche diverse. Alcuni sono a pagamento, altri sono validi solo in Italia, per alcuni basta essere riconosciuti da una webcam per altri sono necessari metodi diversi di riconoscimento. L’Agenzia per l'Italia Digitale ha raccolto anche una tabella con tutte le differenze.

Ora che anche Poste è diventato a pagamento la prospettiva di una migrazione verso l’utilizzo della CIE sta diventando più probabile. È un po’ quello che avevamo visto nei primi mesi del 2023, quando era stato sollevato il tema a livello pubblico dopo una serie di riunioni tra Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, e AssoCertificatori, l’organo che rappresenta i fornitori di Spid. Dopo qualche giorno di Game of Spid si era puntato a un rinnovo delle convenzioni.

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