9 Novembre 2022
15:56

Questa “giacca dell’invisibilità” puoi nasconderti (a caro prezzo) dalle telecamere a infrarossi

La giacca ricoperta da grafene è stata creata a Londra dai gemelli Tidall, specializzati nel creare abiti futuristici. Tra le loro produzioni ci sono anche le giacche per l’apocalisse ai cappotti per Marte.
A cura di Elisabetta Rosso

Non disegnano abiti per la prossima stagione, ma per il prossimo secolo. I gemelli Steve e Nick Tidball dentro il loro laboratorio nascosto dietro un Travelodge a King's Cross, Londra, hanno creato una giacca, Apocalypse, costruita per resistere alla lava e all’erosione chimica, un cappotto Mars a prova di polvere spaziale con tanto di "tasca per il vomito" stampata in 3D, e un giubbotto a carica solare che emette luce all’occorrenza. L'ultima invenzione futuristica, ancora in fase di test, è una giacca dell’invisibilità. Sì, tipo il mantello di Harry Potter.

La chiamano giacca mimetica termica, è bianca con strisce verticali grigio scuro, composte da 100 strati di grafene. Il materiale più conduttivo e più costoso al mondo (e infatti ci sono volute 100.000 sterline per realizzarla). Grazie alle patch la giacca permette di essere invisibili ma solo alle telecamere a infrarossi. I gemelli Tidball spiegano che utilizzando il grafene in un futuro (non prossimo) sarà possibile costruire una versione che operi anche sullo spettro visibile.

Come è fatta la giacca dell'invisibilità?

Le patch di grafene possono essere programmate per imitare i livelli di radiazione dell'ambiente circostante, o almeno una parte dello spettro, in modo che scompaiano nella luce infrarossa. “Volevamo dimostrare che per costruire un mantello dell'invisibilità bisogna mescolare qualcosa di morbido, l'abbigliamento, con qualcosa di duro, i dispositivi ottici”.

Le strisce in grafene possono essere programmate singolarmente, per emettere diversi livelli di radiazione termica in modo tale che riescano a mimetizzarsi con l'ambiente circostante. Per esempio, se un elicottero della polizia sorvolasse un’area con tanto di termocamere, non sarebbe in grado di individuare chi sta indossando la “giacca dell’invisibilità”.

Ci sono voluti tre anni per realizzare il prototipo. L’azienda dei fratelli Tidball, la Vollebak (che in fiammingo vuol dire "fare di tutto") ha lavorato con il professore Coskun Kocabas del National Graphene Institute dell'Università di Manchester.

A cosa serve la giacca?

Quando nel 1783 prese il volo la prima mongolfiera, a Benjamin Franklin è stato chiesto "A cosa serve?", e lui aveva risposto “a cosa serve un neonato?”. Ecco, i gemelli Tidball seguono questo filone. “Facciamo le cose per divertimento”, spiegano al Guardian. “Ad un certo punto saremo sul letto di morte e penseremo: cosa ho fatto? Mi sono divertito? Cerchiamo di fare idee di cui saremo orgogliosi”.

“Le sfide che abbiamo dovuto affrontare sono state: come fai a dormire bene la notte prima di correre? Se stai per morire di ipotermia, i tuoi vestiti possono aiutarti? Se la tua torcia frontale si spege nel cuore della notte, gli abiti possono essere una soluzione? Quando hai finito di correre attraverso l'Amazzonia, cosa fai con i tuoi vestiti se sono ricoperti di feci e formiche?”. Il processo creativo della Vollebak assomiglia più a un flusso di coscienza provocatorio che un progetto aziendale. Eppure funziona.

I prodotti futuristici di Vollebak

Hanno creato di tutto, tranne abiti normali. Tra i prodotti dei gemelli Tidball ci sono vestiti incredibilmente leggeri che si asciugano molto velocemente, una felpa con cappuccio per il relax che si chiude con la zip sul viso (ci sono buchi per la respirazione), una giacca a carica solare che può emettere luce, vestiti realizzati interamente da materiale naturale che potrai sotterrare a fine vita, t-shirt fatte di alghe nere. La giacca che indossa Steve durante l’intervista durerà 100 anni ma è fatta di spazzatura, spiegano. Poi ci sono gli abiti spaziali con tasche antogravitazionali, quelli ultraresistenti, giacche fatte da vecchie tute da vigili del fuoco, pezzi di giubbotti antiproiettile e cariche dorate.

I clienti dei gemelli Tidall

I prezzi riflettono i materiali e le tecniche utilizzate, spiega Nick. "Prima della commercializzazione, qualsiasi nuova tecnologia è inevitabilmente costosa". E infatti il cappotto a carica solare costa 395 sterline, il giubbotto per Marte 795, e la giacca dell’invisibilità 100.000.

Eppure un mercato (d’elite) c’è. Bear Grylls, conduttore del programma l’Ultimo sopravvissuto ha comprato la felpa 100 anni ignifuga, antivento, "probabilmente anche a prova di orso”. Brad Pitt invece ha optato per la giacca a carica solare. Tra i clienti di Vollebak c’è anche l’ex Ceo di Twitter, Jack Dorsey, il regista Christopher Nolan, l'artista Olafur Eliasson e Joe Gebbia di Airbnb,

"È un periodo pazzesco, di cambiamento climatico, scarsità di risorse, diffusione di malattie in tutto il mondo, colonizzazione spaziale", dice Steve. "Ci guardiamo intorno e ci chiediamo perché nessun altro sta progettando per questo?"

Perché buttarla? Così ho dato una #secondchance alla mia giacca.
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405.663 di SuperAttak
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