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Perché non si potevano portare più di 100 ml di liquidi in aereo e cosa è cambiato ora

I liquidi sugli aerei sono stati normati dal 2006 quando un’operazione della British Metropolitan Police ha portato alla luce il piano di un gruppo di terroristi per far esplodere in volo degli aerei di linea. Le esplosioni dovevano essere scatenate proprio da un liquido: il perossido di acetone.
A cura di Valerio Berra
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Via la cintura. Via lo smartphone. Via le chiavi, il portafoglio e l’orologio. Via lo zaino. E via anche il laptop ma in un cestino separato. La liturgia dei controlli che bisogna superare prima di prendere un aereo è nota. Molto è cambiato dall’attentato dell’11 settembre del 2001, quando quattro aerei della United Airlines e della American Airlines sono stati dirottati da un gruppo di terroristi di Al Qaida. In alcuni aeroporti del Regno Unito uno di questi controlli è stato allentato: l’obbligo di portare al massimo 100 ml di liquidi.

Il primo aeroporto a far cadere questa norma in Europa è stato quello di Shannon, in Irlanda, nel marzo del 2022. A fare notizia però è stato il Regno Unito che intende cancellare l’obbligo di sottoporre i liquidi a una scansione dedicata entro il giugno nel 2024. È probabile però che questo pian si realizzi completamente solo nel 2025. Nel Paese hanno già seguito questa strada scali come Newcastle, Teesside e London City Airport.

Come nasce il divieto di portare oltre 100 ml di liquidi

Al momento le regole sul trasporto di liquidi disposte dall’Unione Europea sono molto chiare. I liquidi che viaggiano nel bagaglio a mano devono essere trasportati in contenitori trasparenti. A loro volta questi flaconi vanno inseriti in un sacchetto di plastica trasparente che non può avere una capacità superiore a un litro.

I primi divieti sul trasporto di liquidi sono arrivati nel 2006, proprio nel Regno Unito. La British Metropolitan Police durante un’operazione antiterrorismo aveva arrestato 24 persone sospettate di terrorismo. L’accusa, nello specifico, era quella di aver preparato un piano per far esplodere in volo degli aerei di linea. Le esplosioni dovevano avvenire con del materiale liquido, nello specifico il perossido di acetone.

Cosa è cambiato ora

Il cambio delle regole legate al controllo sui liquidi è dovuto a una tecnologia introdotta negli aeroporti: gli Scanner TC. Questi strumenti uno la Tomografia Computerizzata (TC) per analizzare i materiali contenuti all’interno dei bagagli. Importata dalla medicina, questa tecnica permette di capire da cosa sono formati i liquidi che abbiamo nel bagaglio a mano, così da capire subito e più facilmente se si tratta davvero di una minaccia.

Secondo il quotidiano britannico The Independent inizialmente il governo aveva ordinato agli aeroporti del Regno Unito di installare gli scanner entro la fine del 2022. Il Covid e i crolli dell’industria dei viaggi iniziati nel 2020 hanno rallentato gli investimenti.

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