Ora anche con Spotify gratis puoi scegliere quali canzoni ascoltare: cos’è la funzione Pick & Play

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La nuova funzione “Pick & Play” consente di selezionare e avviare la riproduzione di un singolo brano, senza doversi limitare alla modalità casuale, seppur con alcune limitazioni. Sarà anche possibile riprodurre subito un titolo specifico e aprire direttamente un brano condiviso nelle Stories.

A tutti gli utenti di Spotify che non hanno pagato un abbonamento è capitato di dover ascoltare un brano che non volevano sentire. Il motivo è semplice, senza abbonamento gli skip sono limitati, una volta terminati l'utente è costretto ad ascoltare inerme la riproduzione casuale scelta da Spotify. A partire da questa settimana, però, gli utenti free di tutto il mondo potranno cercare e riprodurre qualsiasi canzone, oppure ascoltare direttamente un brano condiviso da un amico o da un artista sui social.

L’operazione arriva in un momento delicato per il gruppo, che punta a rafforzare il proprio business pubblicitario. Nonostante le ambizioni dichiarate dall’amministratore delegato Daniel Ek, gli introiti da adv rappresentano solo l’11% del fatturato complessivo, ben lontani dall’obiettivo stabilito del 20%. Offrire più libertà di ascolto agli utenti gratuiti significa aumentarne il coinvolgimento e, di conseguenza, le occasioni di esposizione agli annunci.

Come funziona Pick & Play

La nuova funzione “Pick & Play” consente di selezionare e avviare la riproduzione di un singolo brano, senza doversi limitare alla modalità casuale, seppur con alcune limitazioni. Spotify, infatti, ha spiegato a TechCrunch che agli utenti free verrà assegnato un limite giornaliero. Una volta esaurito, l’ascolto sarà nuovamente soggetto a vincoli, come il numero ridotto di skip disponibili ogni ora. La piattaforma non ha però rivelato la durata esatta di questo limite.

A Pick & Play si affiancano anche “Search & Play”, per trovare un titolo specifico e ascoltarlo subito, e “Share & Play”, pensata per rafforzare il legame tra social network e musica: ad esempio, su Instagram sarà possibile aprire un brano condiviso nelle Stories o nelle Notes e riprodurlo direttamente su Spotify.

Cosa cambia rispetto all'abbonamento Premium

Restano invece esclusivi per gli abbonati Premium altri servizi di punta come l’audio lossless, le playlist generate dall’intelligenza artificiale e la funzione Mix. Alcune novità recenti, come i messaggi diretti e le playlist personalizzate “daylist”, continueranno a essere disponibili per entrambe le tipologie di account.

Oggi la maggior parte degli utenti Spotify utilizza la piattaforma in modalità gratuita: su un totale di 696 milioni di utenti attivi al mese, ben 433 milioni rientrano nella categoria free con supporto pubblicitario, mentre 276 milioni pagano l’abbonamento Premium. Ampliare i servizi per la comunità gratuita è da un lato una strategia per rinforzare il pubblico non pagante, dall'altro un modo per aumentare l'esposizione degli annunci pubblicitari sulla piattaforma.

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