Numeri di tre cifre per smascherare le truffe telefoniche: la nuova stretta Agcom contro il telemarketing

L'assillo dei call center è diventato un incubo ricorrente nella routine di molti cittadini. Il telefono squilla, a volte anche tre o quattro volte al giorno, sul display compare un numero sconosciuto (spesso straniero) e puntualmente si finisce per parlare con una voce registrata che cerca di proporci qualche improbabile servizio che, nove volte su dieci, cela un tentativo di truffa. Nei prossimi giorni però, questo fastidio potrebbe finalmente essere ridimensionato. L'idea era sul tavolo già da tempo, ma ora l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha finalmente approvato una nuova delibera che punta a rendere più trasparenti le chiamate commerciali e più semplice riconoscere quelle affidabili da quelle sospette. La funzione più attesa è quella relativa ai nuovi numeri brevi che renderanno immediatamente riconoscibili le telefonate autentiche rispetto a quelle ingannevoli.
Numeri brevi a tre cifre per proteggere dalle truffe
Il provvedimento è contenuto nella delibera n. 21/26/CIR approvata il 14 aprile dalla Commissione per le Infrastrutture e le Reti e fa seguito ai precedenti tentativi anti-spoofing per bloccare le chiamate indesiderate provenienti dall'estero.
La novità più rilevante riguarda dunque l'introduzione di numeri brevi a tre cifre che permetteranno agli utenti di identificare immediatamente gli operatori autorizzati, le imprese e i call center che lavorano nel rispetto delle regole. Si tratta di un sistema simile a quello già utilizzato per i numeri dedicati all'assistenza clienti, dove un identificativo standardizzato consentirà di capire immediatamente chi sta provando a contattarci – mostrando sullo schermo del cellulare il nome dell'azienda, della banca o della compagnia in chiamata – e riducendo così quell'incertezza che spesso ci spinge ad alzare la cornetta ed esporci a truffe o pratiche di marketing scorrette.
Da quanto si apprende, questi numeri non potranno essere replicati dall'estero, il che dovrebbe rendere più difficile l'uso illecito da parte degli operatori fraudolenti. Le nuove regole, operative entro 60 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, non riguarderanno soltanto le chiamate vocali ma anche l'invio di messaggi promozionali ai consumatori.
Maggiore trasparenza anche per altri servizi
Il nuovo pacchetto di misure andrà ad ampliare anche il numero di utenze che potranno essere utilizzate come identificativo del chiamante. Ciò significa che oltre ai tradizionali numeri telefonici, il servizio che mostrerà subito il nome di chi sta effettuando la chiamata potrà essere esteso anche a numerazioni già destinate a servizi senza costi per il cittadino, come i numeri per emergenze, servizi di pubblica utilità, servizi sociali europei, customer care, oltre ai numeri utilizzati per SMS, MMS e trasmissione dati.
L'Agcom ha fatto sapere di aver adottato un approccio graduale, consapevole dell'impatto che queste novità avranno sul mercato delle comunicazioni elettroniche. È dunque probabile che presto potranno essere disposte ulteriori modifiche per serrare sempre di più la stretta contro le truffe e le strategie di vendita telefonica troppo aggressive. Nel frattempo, la commissaria Agcom Laura Aria ha spiegato a Repubblica l'istituzione di un Tavolo tecnico che avrà il compito di definire nel dettaglio le modalità di attuazione delle nuove disposizioni. Tra i temi centrali ci sarà la creazione di numerazioni riservate esclusivamente alle attività di teleselling e telemarketing, uno dei settori maggiormente esposti ad abusi e comportamenti scorretti