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L’ultimo esperimento di Styropyro è un “fulmine in bottiglia”: il creator rispolvera una scoperta del Seicento

Lo YouTuber Styropyro ha ricreato la luce meccanica di Jean Picard generando fulmini in una bottiglia di vetro con mercurio. L’esperimento è stato eseguito con delle fiale di vetro, un po’ di mercurio e una selezione di gas nobili che ha generato dei veri e propri “fulmini in bottiglia”.
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Quando si parla di esperimenti scientifici folli, pochi possono pensare di superare Styropyro. Classe 1992, laureato in Chimica alla Southern Illinois University, lo YouTuber si è guadagnato una fedelissima fanbase offrendo dimostrazioni pratiche (e spesso anche piuttosto rischiose) dei più affascinanti princìpi della fisica e della chimica. "Per me la scienza è vita e credo che non ci sia modo migliore per entrare in contatto con la natura che studiarne le leggi fondamentali e poi usarle per creare cose", si legge nella bio del suo sito personale. Il suo nome è ormai un punto di riferimento per gli appassionati di divulgazione scientifica, ma l'ultimo esperimento ha contribuito a farlo conoscere anche al di fuori della sua nicchia di pubblico. In un video pubblicato lo scorso 14 luglio, Styropyro è infatti riuscito a ricreare una piccola lampadina in grado di fare luce senza essere alimentata dalla corrente, utilizzando solo tubi e fiale di vetro, un po' di mercurio e alcuni gas.

L'idea dell'esperimento, ha spiegato lo stesso creator, riprende le scoperte di Jean Picard, astronomo francese del XVII secolo che scoprì come un tubo di vetro sottovuoto contenente mercurio producesse una debole luminescenza quando veniva agitato. Pur trattandosi di una scoperta antica, Styropyro comunque ha voluto verificarla con strumenti moderni, documentando ogni fase della costruzione del dispositivo.

Chi è Styropyro, lo "scienziato pazzo" di YouTube

Il vero nome di Styropyro è Drake Anthony e la sua avventura su YouTube è iniziata nel 2006. Agli esordi pubblicava brevi filmati di pochi secondi, in cui mostrava semplici esperimenti con fiamme e puntatori laser. Con il passare degli anni, però, i suoi progetti sono diventati sempre più ambiziosi e sofisticati, fino a trasformare il suo laboratorio in uno spazio super attrezzato dove progettare, costruire e testare invenzioni di ogni tipo.

Oggi il suo canale principale supera i 3 milioni di iscritti e ha superato le 298 milioni di visualizzazioni complessive. Tra i video più celebri figurano la costruzione di un vero e proprio "bazooka" laser, l'esperimento in cui ha collegato 100 batterie per auto per accumulare un'enorme quantità di energia elettrica e, più recentemente, la realizzazione del laser portatile più potente (e illegale) mai costruito. Anthony gestisce anche un secondo canale, destinato ai progetti più sperimentali e insoliti. È proprio qui che ha pubblicato il suo ultimo esperimento, quello che gli ha permesso di ricreare uno spettacolare "fulmine in bottiglia".

Come ha fatto il creator a realizzare un tubo al plasma

Per ottenere l'affascinante fenomeno, Styropyro ha iniziato costruendo manualmente il tubo di vetro, operazione che si è rivelata una delle parti più complicate dell'intero progetto. Una volta completato il contenitore, vi ha inserito una piccola quantità di mercurio, ha eliminato l'aria con una pompa a vuoto e ha sigillato il tutto con una fiamma ossidrica. L'idea era quella di sfruttare l'effetto triboelettrico – cioè l'accumulo di cariche elettriche generate dallo sfregamento o dal contatto tra materiali diversi – per innescare una scarica elettrica tra il mercurio e il vetro del contenitore. Il primo test ha confermato quanto osservato secoli fa. Nel filmato di vede infatti il mercurio mentre emette luce molto tenue, visibile soprattutto al buio. Secondo Anthony, la limitata luminosità dipende anche dalla purezza non ottimale del metallo utilizzato.

La parte più "scenografica" arriva però quando Styropyro decide di migliorare l'esperimento originale. Dopo aver evacuato il tubo, ha introdotto una piccola quantità di gas nobile, come il neon o il kripton. Agitando il dispositivo, la luminescenza è aumentata in modo sorprendente, dando vita a intensi lampi colorati che ricordano un vero e proprio "fulmine in bottiglia". Successivamente il creator ha portato i tubi all'interno del campo elettrico generato da una bobina di Tesla. Il risultato sono stati degli effetti luminosi ancora più intensi e scenografici, con il neon a produrre bagliori rossi e il kripton (un gas incolore e inodore che spesso viene impiegato per aumentare l'isolamento termico dei vetri) che invece ha scatenato lampi di colore blu. A fine video, Styropyro ha manifestato la volontà di proseguire con esperimenti di questo tipo, testando anche altri materiali per ottenere effetti visivi ancora più spettacolari.

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