L’intelligenza artificiale ora sta facendo piangere i matematici

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L’intelligenza artificiale sta diventando un problema per la ricerca scientifica: se è in grado di risolvere tutti i problemi matematici che conosciamo, cosa resta da fare ai ricercatori?

Lo scorso 8 settembre OpenAI ha annunciato che i suoi modelli sono stati in grado di risolvere l’equazione di Navier-Stokes, uno dei problemi matematici più complessi mai teorizzati. È un caso molto tecnico, se volete approfondirlo vi lasciamo un’intervista a Filippo Gazzola, professore ordinario di Analisi Matematica al Politecnico di Milano. La notizia ha creato molto rumore. Non pensiate che la soluzione a un problema matematico complesso sia un numero o un valore, sono dimostrazioni che poi hanno bisogno di analisi e verifiche per essere validate. Il 6 ottobre il nuovo carico: sempre OpenAI ha presentato la risoluzione di altri 722 problemi in ogni campo della matematica. In alcuni casi si tratta di risultati parziali, in altri di soluzioni più definitive. Nella maggior parte delle soluzioni è stato utilizzato un modello non ancora disponibile al pubblico.

Queste notizie non sono state semplici da affrontare per la comunità scientifica. Prima di tutto, come ci ha spiegato Gazzola, le risposte date dall’intelligenza artificiale non sono comprensibili a tutti quelli che hanno una laurea in una disciplina scientifica: sono necessarie analisi lunghe e approfondite da parte di un ristretto numero di matematici in grado effettivamente di capire cosa hanno davanti. Ci vorranno quindi mesi per comprendere davvero quello che sta succedendo. Negli ultimi giorni però c’è stata anche una risposta più emotiva a queste notizie.

Steven Strogatz è un professore di matematica applicata dell'Università Cornell, università con sede a Ithaca nello Stato di New York. Oltre alle sue attività accademiche, si occupa anche di divulgazione. Strogatz ha rilasciato un’intervista al New York Times in cui semplicemente a un certo punto si ritrova in lacrime. Quando parla dei problemi risolti dall’intelligenza artificiale i suoi occhi diventano lucidi. Il podcast dove è contenuta l’intervista è il The Daily dove Strogatz racconta che l’intelligenza artificiale qui non ha solo risposto a dei problemi ma è riuscita anche a risolverli in modo elegante. Cosa che prima non era stata così facile da vedere.

Il punto è facile da capire. La sfida per risolvere questi problemi matematici teneva accesa la ricerca nella comunità scientifica. Erano sfide solitarie o in collaborazione, permettevano alle menti più fini del settore di incontrarsi, verificare insieme nuove strade, discutere di come affrontare un problema e magari trovare nel frattempo la risposta per qualcos’altro. Ora che l’intelligenza artificiale è diventata così sofisticata da essere in grado di risolvere questi problemi, oltretutto in modo elegante, cosa resta da fare agli studiosi che hanno dedicato a questo la loro vita?

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