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Conflitto Israelo-Palestinese

L’esercito di Israele avrà il supporto dalla portaerei più potente degli Stati Uniti

La USS Gerald R. Ford è il primo modello di una nuova classe di portaerei che nei prossimi anni verranno introdotte nell’esercito degli Stati Uniti. È lunga 330 metri, alta 76 metri e si muove grazie a due reattori nucleari.
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A cura di Valerio Berra
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La portaerei Uss Gerald R. Ford è il modello più avanzato tra le navi della flotta degli Stati Uniti. Anzi. È il primo modello di una classe completamente nuova di navi che nei prossimi anni andranno a sostituire le vecchie portaerei. Secondo una serie di documenti presentati dal Pentagono al Congresso degli Stati Uniti, costruire la Gerald R. Ford è costato circa 17 miliardi di dollari, contando sia i costi necessari per costruire la nave che quelli per la ricerca e lo sviluppo. Ora si sta muovendo verso il Mar Mediterraneo Orientale per fornire supporto all’esercito di Israele nella nuova guerra contro Hamas.

Le caratteristiche della Gerald R. Ford

Questa portaerei è intitolata al presidente Gerald R. Ford, repubblicano in carica dal 1974 al 1977. È stata un’eccezione nella storia della democrazia degli Stati Uniti, Ford è stato il primo presidente non eletto. È succeduto a Richard Nixon dopo le sue dimissioni. La scelta del suo nome per la nuova portaerei è legata al suo servizio nella Marina degli Stati Uniti, con cui ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale.

La portaerei Ford  è lunga circa 330 metri ed è alta 76 metri. Funziona grazie all’energia fornita da due reattori nucleari e può trasportare oltre 75 aerei. Gli Stati Uniti sono pronti a fornire tutto il supporto necessario nelle operazioni che verranno decise dal gabinetto di guerra guidato dal presidente israeliano Benjamin Netanyahu. Nelle ultime ore il segretario di Stato Antony Blinken è atterrato a Tel Aviv e ha dichiarato: “Siamo qui con voi non andiamo da nessuna parte”.

WIKIMEDIA | La portaerei USS Gerald R. Ford
WIKIMEDIA | La portaerei USS Gerald R. Ford

Il ruolo della portaerei in questa guerra

Non è ancora chiaro in cosa si trasformeranno queste intenzioni. Molto dipenderà anche dal tipo di operazioni che Israele deciderà di condurre sulla Striscia di Gaza, l’exclave palestinese dove vivono 2,3 milioni di persone e che in questo momento si trova senza elettricità, circondata dai carri armati e sotto i bombardamenti aerei. Nei giorni scorsi la portaerei Gerald R. Ford stava facendo un’esercitazione con la Marina Militare Italiana nel Mar Adriatico. Da qui è stata poi dislocata nel Mar Mediterraneo Orientale, vicino alle coste di Israele. Secondo un report di Associated Press la prima forma di supporto potrebbe essere quella della raccolta di informazioni.

Dalla Ford possono partire gli aerei E2-Hawkeye. Sono aerei specializzati nelle missioni di intelligence, noti per montare un radar da sette metri di diametro in grado di sorvegliare il territorio e raccogliere dai sui movimenti dei nemici. Non solo. La Ford potrebbe fornire supporto anche con i suoi elicotteri, in grado di trasportare truppe e materiale. Associated Press spiega che a bordo della nave c’è anche un ospedale con 40 medici e un reparto di terapia intensiva.

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