iPhone Duo, il prezzo USA inganna: perché in Italia lo pagheremo oltre 1.000 euro in più

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In Italia il primo iPhone pieghevole di Apple partirà da 2.369 euro, fino ad arrivare a 3.869 euro per il top di gamma. Negli Stati Uniti, a parità; di cambio, il prezzo è invece sensibilmente più basso. Una differenza che si spiega con il diverso sistema di tasse, garanzia, costi di importazione e politiche di vendita nei due mercati.

Dopo mesi di attesa e indiscrezioni, in occasione dell'evento Surprise and Shine del 9 settembre Apple ha rivelato al mondo Iphone Duo, il suo primo modello pieghevole. Composto da due schermi – uno esterno da 4,6 pollici e uno che , da aperto, raggiunge i 7,6 pollici, il più grande mai realizzato per un iPhone – il modello Duo conta su un processore di nuova generazione (il chip A20 Pro), un Neural Engine per supportare le più recenti funzioni IA e una doppia batteria che garantisce 31 ore di riproduzione video con il display aperto e 44 ore di riproduzione video con il display esterno. Su Fanpage.it abbiamo approfondito tutte le novità in questo articolo. L'Iphone pieghevole sarà disponibile in Italia a partire dal prossimo 23 ottobre, con i preordini aperti dal 16 ottobre sul sito ufficiale Apple. A colpire la maggior parte dei potenziali clienti è però il prezzo dei vari modelli, che risulta particolarmente alto persino per un prodotto Apple.

Nel nostro Paese il prezzo del modello base da 256 GB sarà di 2.369 euro, che diventano 2.619 euro per la versione 512 GB e 3.119 euro per quella da 1 TB. Il top di gamma, da 2 TB di memoria, costerà infine 3.869 euro. Non proprio una sciocchezza, soprattutto se si considera che si tratta di un prodotto che interessa una nicchia piuttosto marginele del mercato degli smartphone. L'esborso appare ancora più rimarchevole se poi si confronta il listino italiano con quello americano. Negli Stati Uniti, il modello base parte da 1.999 dollari, pari a circa 1.734 euro, mentre la versione top indicata nel listino arriva a 3.199 dollari, circa 2.775 euro. Più di 1.000 euro di differenza. Il motivo di un simile rincaro è però semplice da trovare, tra tasse, costi di trasporto e regole differenti.

Perché iPhone Duo costa di più in Italia: IVA, tasse e costi di vendita in UE

Il primo elemento da considerare è naturalmente il trattamento fiscale. In Italia il prezzo esposto al pubblico comprende già l'IVA al 22%, che incide direttamente sul costo finale dello smartphone. Negli Stati Uniti, invece, il prezzo pubblicizzato è generalmente al netto della sales tax, applicata al momento dell'acquisto e variabile in base allo Stato. In media si colloca intorno al 6-8%, mentre in alcune aree è pari a zero. Questo significa che una parte significativa del divario deriva semplicemente dal diverso modo in cui vengono presentati e tassati i prezzi nei due mercati.

Sul listino europeo pesano poi tutti gli obblighi previsti dalla normativa comunitaria. La garanzia legale di conformità comporta una responsabilità del venditore per almeno due anni, mentre negli Stati Uniti la tutela standard è generalmente più breve. A questo si aggiungono i costi di logistica internazionale e le certificazioni necessarie per il mercato europeo, tutti costi che possono contribuire alla formazione del prezzo. C'è poi una voce meno evidente ma specifica del mercato italiano: il compenso per la copia privata, che si paga sull'acquisto di dispositivi di registrazione e memoria e che viene gestito dalla SIAE.

Infine c'è da considerare la strategia valutaria di Apple. I listini europei non vengono ovviamente aggiornati quotidianamente in base al cambio reale: l'azienda deve fissare prezzi con mesi di anticipo e proteggersi dalle oscillazioni tra euro e dollaro. Per questo può adottare un cambio prudenziale, incorporando nei prezzi una sorta di margine di sicurezza.

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