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Coalizione Centrodestra
44%
56 Seggi
Coalizione Centrosinistra
26%
5 Seggi
Movimento Cinque Stelle
15.6%
5 Seggi
Azione - Italia Viva - Calenda
7.7%
Per L'Italia con Paragone
1.9%
Unione Popolare con De Magistris
1.4%
60375 sezioni su 60399
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Coalizione Centrodestra
43.8%
121 Seggi
Coalizione Centrosinistra
26.1%
12 Seggi
Movimento Cinque Stelle
15.4%
10 Seggi
Azione - Italia Viva - Calenda
7.8%
Per L'Italia con Paragone
1.9%
Unione Popolare con De Magistris
1.4%
61396 sezioni su 61417
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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia
9 Settembre 2022
20:24

In un mese i partiti hanno speso oltre 170 mila euro per fare campagna su Facebook (soprattutto il centrodestra)

Tutti i partiti investono molto sulle pagine personali dei leader, ad accezione del Pd. Nessuna spesa per la campagna elettorale su Facebook per il M5s.
A cura di Valerio Berra
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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia

170.387 euro spesi negli ultimi 30 giorni. È questo il totale delle spese elettorali affrontate dai partiti per permettere ai loro contenuti su Facebook e Instagram di arrivare a un numero maggiore di elettori. Si tratta di post sponsorizzati. Una rete di inserzioni e contenuti attraverso cui è possibile delineare la strategia digitale seguita da ogni partito per arrivare con la dote maggiore di voti al 25 settembre.

Come hanno investito tutti i partiti

Il record di spese è stato raggiunto dalla pagina Facebook di Matteo Salvini, con 53.791 euro spesi in 30 giorni. A questi si devono aggiungere i 5.575 della pagina Lega Salvini Premier. Sommando le due cifre si arriva praticamente a un terzo del budget speso in totale da tutti i partiti. Al secondo posto della classifica c’è Giorgia Meloni. La sua pagina non ha speso molto per i post sponsorizzati, sempre in un mese è arrivata a 7.942 euro. Quella di Fratelli d’Italia in compenso ha già investito 46.027 euro. Totale 53.969 euro. La pagina di Silvio Berlusconi ha investito 7.312 euro mentre Forza Italia ha scelto di non spendere in questi canali. Strategia diversa per il Partito Democratico: 37.282 euro per la pagina del partito e 0 per quella di Enrico Letta.

Il Terzo Polo è quello che sta investendo meno nell’operazione Facebook: la pagina di Italia Viva ha speso in tutto 1194 euro, quella di Azione solo 400 euro. L’investimento più alto è quello per la pagina personale di Carlo Calenda: 5.355 euro. Meno di mille invece per Matteo Renzi che si ferma a 907 euro. Nessun investimento per il Movimento 5 Stelle, nemmeno per la pagina di Giuseppe Conte. Luigi Di Maio invece ha iniziato la campagna di sponsorizzazione solo il 5 settembre. Tra i partiti con le percentuali più basse colpisce il dato di Gianluigi Paragone. In un mese ha investito quasi come Calenda: 5.355 euro.

I dettagli della campagna del PD e Fratelli d’Italia

I due partiti che si contendo il primo posto nei sondaggi sono anche quelli che per le inserzioni della loro campagna elettorale hanno fatto più ricorso alla targetizzazione dettagliata: questo strumento permette di scendere ancora di più nel dettaglio della ricerca. Da questa analisi si vede quindi che Fratelli d’Italia punta molto sui titolari di piccole e medie imprese, sugli imprenditori e su chi fra gli interessi targetizzati ha la difesa dei diritti degli animali. Il Pd invece sceglie di rivolgersi a chi tra i suoi interessi indica il volontariato, le organizzazioni non governative, l’informazione e (ma non è chiarissimo cosa indichi) il Nobel per la pace.

Cos’è la libreria inserzioni

I dati sono tutti pubblici. Dal 2019 Facebook ha attivato in Italia la Libreria inserzioni, uno strumento che permette di vedere quanto pagine hanno investito nella piattaforma per aumentare l’audience raggiunto dai loro contenuti. Un atto di trasparenza quasi dovuto, viste tutte le polemiche sulla trasparenza dei contenuti sulla politica che stavano travolgendo il social network di Mark Zuckerberg in quel periodo.

Dopo le elezioni di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti, Facebook era stato accusato di aver inquinato la campagna elettorale, dando troppo spazio alle fake news, ai messaggi politici controversi e ai gruppi di complottisti. Oltre ai dati di Facebook nella libreria inserzioni vengono registrati anche le sponsorizzazioni fatte su Meta.

Come funziona

Usare questo strumento per fare delle analisi è abbastanza semplice. Per cominciare basta selezionare una pagina dalla barra di ricerca: può appartenere a un politico o a un partito. A questo punto si aprono tre sezioni: Inserzioni, Informazioni e Pubblico. Con le inserzioni si possono vedere i post che sono stati sponsorizzati ma è nella parte Pubblico che si leggono i dati più interessanti. Qui è possibile andare a vedere il target a cui è rivolta l’inserzione.

Facebook offre la possibilità di organizzare una campagna chirurgica, definendo non solo l’età del pubblico a cui ci si vuole rivolgere ma anche gli interessi. Si può scegliere di far arrivare la propria inserzione a chi è appassionato di libri, a chi fa volontariato, ai dipendenti delle grandi aziende o ai lavoratori autonomi. Oltre a garantire una trasparenza elevata sulla piattaforma in questo modo è facile anche capire a quale pubblico si rivolge ogni partito.

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