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I creatori di Stranger Things accusati di aver usato ChatGPT per scrivere il finale: la nuova teoria

Un frame del backstage mostra presunte schede di ChatGPT sui laptop dei Duffer Brothers: secondo i fan gli autori avrebbero scritto l’episodio finale della serie con ChatGPT.
A cura di Elisabetta Rosso
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I finali sono sempre un problema, e Stranger Things non ha fatto eccezione. Ma se prima i fan puntavano il dito contro la sceneggiatura ora la questione sembra essere l'intelligenza artificiale. A pochi giorni dalla pubblicazione del documentario ufficiale sul dietro le quinte della serie, One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5, alcuni spettatori hanno accusato i Duffer Brothers di aver usato ChatGPT per scrivere l'ultima puntata. 

Tutto parte da un frame mostrato nel documentario. Alcuni fan hanno notato, in brevi inquadrature, presunte schede del browser con l’etichetta ChatGPT aperte sui laptop usati dagli autori Matt e Ross Duffer durante la scrittura dell’episodio finale. Molti utenti hanno quindi accusato gli autori di aver “affidato” il finale all'IA, e, secondo loro, questa scorciatoia spiegherebbe le incoerenze narrative e i vuoti di trama.

Le teorie sul finale di Stranger Things

Il finale della serie, andato in onda su Netflix il 31 dicembre 2025, aveva già diviso il pubblico. Mentre una parte dei fan lo ha accolto come una conclusione soddisfacente dopo nove anni a Hawkins, un’altra l'ha definito confuso o privo di colpi di scena all’altezza delle aspettative. Partono da qui critiche e teorie del complotto. E infatti, pima ancora della teoria di ChatGPT sui social è diventata virala la tesi del  “Conformity Gate”.

Alcuni fan della serie erano convinti che esistesse un episodio segreto. Il finale mostrato non sarebbe stato il vero finale della serie, bensì una sorta di illusione o realtà manipolata. Questa visione sarebbe stata creata dal villain della stagione, Vecna/Henry Creel. Secondo i fan del Conformity Gate la sequenza conclusiva – in cui i protagonisti si diplomano, si riuniscono e sembrano avere un futuro felice –  sarebbe stata solo un’illusione indotta da Vecna, svelata poi nell' episodio segreto, il “vero finale”. 

Cosa sappiamo davvero sul caso ChatGPT

Non esiste alcuna prova concreta che i Duffer Brothers abbiano usato ChatGPT o altri strumenti di intelligenza artificiale per scrivere la sceneggiatura del finale. È vero, ci sono le immagini delle schede del browser nel documentario, ma il fatto che appaiano visivamente simili a quelle di ChatGPT non dimostra nulla. 

In un’intervista a The Hollywood Reporter, la regista del documentario, Martina Radwan, ha difeso il processo creativo, affermando che non ha mai visto nessuno utilizzare ChatGPT nella stanza degli sceneggiatori e che molte delle schede aperte potrebbero essere semplicemente strumenti di ricerca o multitasking. 

Indipendentemente dall’uso o meno di strumenti di intelligenza artificiale, la reazione alla quinta stagione di Stranger Things evidenzia un fenomeno più ampio: quando una serie amata da milioni di persone si conclude con un finale polarizzante, il pubblico online cerca spiegazioni e significati, a volte generando strane teorie.

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