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Come ha fatto Israele a intercettare i missili e i droni iraniani: la strategia difensiva

Israele negli ultimi giorni ha rafforzato la sua unità di difesa aerea, richiamato i riservisti, e dichiarato “un alto livello di allerta per il rischio di un attacco”.
A cura di Elisabetta Rosso
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Ieri sera l'Iran ha attaccato Israele. Un'offensiva senza precedenti. Daniel Hagari, contrammiraglio delle Forze di Difesa israeliane (IDF) e capo dell'Unità del portavoce dell'IDF, ha dichiarato che Teheran ha inviato 170 droni, 30 missili da crociera e 120 missili balistici. I lanci sono stati più di 300, ma "il 99% è stato intercettato" ha spiegato Hagari. Alcuni missili balistici hanno raggiunto il territorio israeliano, causando danni minori a una base aerea nel sud del Paese.

È la prima volta che l’Iran lancia un assalto militare diretto a Israele, nonostante le tensioni decennali, dalla rivoluzione islamica del 1979. Teheran fino a ieri ha evitato gli scontri testa a testa, scegliendo un approccio indiretto e appoggiando gli alleati. Nonostante il cambio di strategia, l'attacco era atteso. Il leader supremo iraniano Ali Khamenei aveva avvertito che Israele “sarebbe stato punito” per l'attacco aereo al consolato iraniano di Damasco del 1 aprile, dove sono state uccise almeno 11 persone, tra queste Mohammad Reza Zahedi, il comandante anziano delle forze al-Quds del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC).

Israele negli ultimi giorni ha rafforzato la sua unità di difesa aerea, richiamato i riservisti, e dichiarato “un alto livello di allerta per il rischio di un attacco”. L'IDF ha spiegato che il suo sistema Arrow, per abbattere missili balistici fuori dall’atmosfera, ha intercettato la maggior parte dei droni e dei missili iraniani, "la difesa ha funzionato anche grazie a partner strategici”, ha spiegato l'esercito. Tra questi Stati Uniti e Francia. L'appoggio attivo degli alleati, infatti, si è rivelato cruciale per neutralizzare l'attacco iraniano.

Come si è difeso Israele

Hagari ha spiegato che la maggior parte delle intercettazioni è stata effettuata fuori dai confini di Israele. Il sistema Arrow, come ha spiegato l'esercito, è stato centrale per contenere l'attacco e minimizzare i danni. Lo scudo, sviluppato e costruito da Israele e Stati Uniti, è un sistema di difesa antimissile in grado di contrastare i missili balistici di corto e lungo raggio. È in grado di distruggere gli obiettivi nemici prima che raggiungano il territorio israeliano. Come sistema, fa parte della difesa tattica, insieme al David’s Sling, l’Iron Dome, l'Iron Beam e il Patriot.

Il Patriot

Il Patriot è un sistema anti missilistico che ha quattro funzioni operative: comunicazioni, comando e controllo, sorveglianza radar e guida missilistica. Si combinano per fornire un sistema di difesa aerea mobile sicura e integrata. È il più antico sistema di difesa missilistica di Israele, era già stato utilizzato durante la prima guerra del Golfo nel 1991 per intercettare i missili Scud lanciati dall'ex leader iracheno Saddam Hussein.

Iron Dome

Iron Dome, sviluppato da Israele con il sostegno degli Stati Uniti, è uno degli strumenti cardine della difesa aerea israeliana progettato per proteggere il Paese da possibili attacchi missilistici a breve raggio. Ha già intercettato migliaia di razzi da quando è stato attivato all’inizio dello scorso decennio. Secondo Israele ha un tasso di successo di oltre il 90%.

Iron Beam

L'Iron Beam è un sistema di difesa aerea basato su laser ad alta energia (High Energy Laser o HEL). È stato sviluppato dall'azienda israeliana da Rafael Advanced Defense Systems Ltd., la stessa dell'Iron Dome. Il sistema sfrutta i raggi laser ad altissima energia per colpire e distruggere i droni. Le armi laser permettono una velocità di ingaggio rapidissima, un caricatore illimitato, e costi per lancio trascurabili.

David’s Sling

La David's Sling è un dispositivo missilistico delle Forze di Difesa Israeliane sviluppato dalla Rafael Advanced Defense Systems e dall'appaltatore della difesa americano Raytheon. È operativo dal 2017, si tratta di un sistema d'arma mobile per la difesa antimissile intermedia, fa parte del sistema di difesa missilistica a più livelli insieme a Arrow 2, Arrow 3, Iron Dome e Iron Beam.

L'intervento degli alleati

Nonostante il sofisticato sistema di difesa multistrato di Israele, il successo dell'operazione è dovuto anche al sostegno attivo dei Paesi alleati. Tra questi, gli Stati Uniti. A Washington, il presidente Joe Biden ha detto che le forze statunitensi hanno aiutato Israele a intercettare “quasi tutti” i droni e i missili e si sono impegnati a convocare gli alleati per sviluppare una risposta unificata.

E infatti "l’esercito americano ha spostato aerei e cacciatorpediniere di difesa missilistica balistica nella regione nel corso della scorsa settimana”, ha detto Biden in una dichiarazione. “Grazie a questi schieramenti e alla straordinaria abilità dei nostri membri del servizio, abbiamo aiutato Israele a distruggere quasi tutti i droni e i missili in arrivo”.

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