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C’è solo un motivo per cui vale la pena giocare al nuovo capitolo di Assassin’s Creed

Assassin’s Creed Mirage guarda ai primi capitoli, rimettendo al centro una città, il parkour e le azioni nell’ombra. Tuttavia non riesce a restare impresso, nonostante una meravigliosa Baghdad del IX secolo.
A cura di Lorena Rao
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L'Egitto di Cleopatra, la Grecia di Socrate, l'Inghilterra invasa dai vichinghi: uno dei principali meriti della serie di Assassin's Creed è la cura messa nella riproduzione di ambientazioni storiche ricche di fascino. Mondi suggestivi, lontanissimi nel tempo, perfettamente resi in formato videoludico. C'è tuttavia un "però" in tutto questo discorso: i suddetti mondi sono troppo grandi e spesso pieni di contenuti riempitivi e ripetitivi. Il risultato sono centinaia di ore di gioco all'interno di un open world sì splendido, soprattutto da fotografare, ma in cui si fanno più o meno sempre le stesse cose, che sia uccidere un animale, eliminare le guardie o raccogliere risorse. Una scia che il nuovo Assassin's Creed Mirage tenta di fermare adottando un mondo di gioco più piccolo e meccaniche più improntate sul parkour e il sotterfugio, proprio come i primi capitoli della serie, i più amati dallo zoccolo duro della community.

Come è stata riprodotta Baghdad

In Assassin's Creed Mirage non ci sono più intere regioni esplorabili, ma un'unica città come fulcro, ossia la Baghdad del IX secolo d.C.. Qui conosceremo il passato di Basim, di come da ladruncolo di strada è riuscito a diventare il temibile Occulto che abbiamo incontrato nel precedente Assassin's Creed Valhalla. In Mirage è ancora un giovane ambizioso e idealista, pronto a sacrificare tutto per porre fine alle disuguaglianze perpetrate dagli Antichi, i precursori dei Templari contro cui hanno combattuto Altair, Ezio Auditore e gli altri iconici assassini della saga. Una nuova parentesi dell'atavico scontro tra Ombra e Luce, popolo ed elite, libertà e controllo, qui declinata in chiave più silenziosa.

Assassin's Creed Mirage | Uno scorcio di Baghdad
Assassin's Creed Mirage | Uno scorcio di Baghdad

Basim agisce nell'ombra, borseggia, si mimetizza tra i mercanti dei bazar, si arrampica tra le cupole turchesi dei palazzi. Certo, è anche in grado di usare bene la spada quando è necessario, ma Assassin's Creed Mirage invita all'azione silenziosa. Baghdad non è quindi un semplice sfondo, ma una potente alleata che offre i suoi edifici e le sue genti per permetterci di sorprendere il nemico nel modo più discreto possibile. Del resto, "nulla è reale, tutto è lecito". Tra una corsa parkour sui tetti, un furto al mercato e una corruzione degli araldi, avremo anche modo di scoprire meglio la cultura e la storia della città, grazie ad alcuni punti esplorabili che apriranno nuove voci del Codice da leggere tramite il menù. Un aspetto che rafforza la vena storica e culturale che da sempre contraddistingue la serie di Ubisoft.

Cosa non funziona in Assassin's Creed Mirage

Fin qui sembra tutto bello, eppure Assassin's Creed Mirage non riesce a convincere del tutto, nonostante le buone intuizioni. Tecnicamente il titolo si presenta antiquato. I volti dei personaggi mancano di espressività, ci sono numerosi casi di cattivo lip-sync, le scene di intramezzo hanno una regia statica e banale. Tutto questo inficia di molto l'immersione. Non aiuta nemmeno il doppiaggio italiano, il cui risultato generale lascia a volte a desiderare. Anche le meccaniche, per quanto più snelle e immediate, non provano a fare nulla di nuovo, anzi, si rivelano talmente semplici e lineari che ad avventura inoltrata abbassano il grado di sfida, rendendo troppo facile la sopraffazione di più nemici.

Assassin's Creed Mirage | Un artwork che mostra Basim pronto ad attaccare i nemici dall'alto
Assassin's Creed Mirage | Un artwork che mostra Basim pronto ad attaccare i nemici dall'alto

Sia chiaro, Assassin's Creed Mirage non è mai stato presentato come il nuovo grande capitolo colossale, ma una parentesi in vista dei nuovi progetti che Ubisoft ha in mente per la serie. Non è un caso infatti che dietro allo sviluppo ci sia Ubisoft Bordeaux, una suddivisione più piccola della software house francese. Una scelta che rende evidente l'obiettivo: confezionare un titolo che riporti a galla le vecchie vibes della serie, per un'esperienza di gioco più contenuta e leggera, che tenta di andare incontro ai desideri dei vecchi fan, senza osare, sperimentare o banalmente migliorare. Restano validi un sistema di gioco più snello, che richiama piacevolmente il passato, e un'ambientazione veramente affascinante, tanto da essere stata protagonista alla mostra tenutasi a Venezia per la Giornata mondiale dell'Architettura. Per il resto "non è lecito" aspettarsi oltre. Assassin's Creed Mirage è già disponibile per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC.

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