Caso Luigi Nativi, ora la procura apre un’inchiesta sulla morte del tiktoker: sequestrati i suoi telefoni

Luigi Nativi, 18 anni, è stato trovato senza vita lo scorso 9 marzo. Era originario del comune La Maddalena, nel Nord della Sardegna. Ora la procura di Tempio Pausania ha aperto un’inchiesta, che punta a verificare cosa è successo a Nativi nelle ore prima della morte. Al momento sono stati sequestrati i suoi telefoni: l’obiettivo è quello di capire quali contatti ha avuto il ragazzo su questi dispositivi. Le indagini sono guidate dal sostituto procuratore Noemi Mancini, che ha disposto l’autopsia sul corpo.
Al momento, riporta Ansa, si sta pensando a un gesto volontario. Nativi aveva un discreto pubblico sui social. La maggior parte dei suoi contenuti erano lipsync, brevi video con in sottofondo una canzone molto diffusi nella fascia di creator più giovani. Su TikTok aveva circa 40.000 follower, immaginiamo che molti siano arrivati sul profilo dopo la notizia della sua scomparsa. L’ultimo contenuto è stato pubblicato solo una settimana fa. Su Instagram invece arrivava a 13.000 follower. Anche qui gli ultimi contenuti sono recenti: l’ultimo video, anche qui un lypsinc, è stato pubblicato il 2 marzo.
Le parole di Alice Mordenti
La notizia della morte di Nativi ha avuto molta risonanza per la sua vicinanza con Alice Mordenti, tra i volti della Gen Z più noti sui social. Solo su TikTok ha 1,8 milioni di follower. Amica di Nativi, Mordenti ha pubblicato sui suoi profili diverse frasi per ricordarlo: “Ti ricordo come una luce immensa, un ragazzo forte che nessuno può toccare”.