Ancora una volta gli ordini di pizza hanno anticipato una guerra: la storia del Pizza Index

Dai tempi della Guerra Fredda negli Stati Uniti è nata una singolare teoria, quella secondo cui gli ordini delle pizzerie vicino al Pentagono, soprattutto se insoliti, come quelli in tarda notte, potrebbero anticipare l'inizio di operazioni militari o di escalation diplomatiche importanti.
È la Pizza Index Theory, da cui è nato anche un indicatore noto in tutto il mondo: il Pizza Index (PizzINT). Sebbene non sia uno strumento ufficiale, nel corso degli anni la storia ha infatti in più occasioni suggerito che potrebbe funzionare davvero. Potrebbe essere successo di nuovo, proprio in queste ore, con l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
L'aumento di ordini prima dell'attacco in Iran
Nei giorni precedenti all'offensiva, su X la pagina Pentagon Pizza Watch, il profilo X di PizzINT, che monitora in tempo reale i flussi nelle pizzerie e nei locali vicino al Pentagono, ha infatti segnalato un aumento importante dell'attività in diverse pizzerie vicino alla sede del Dipartimento della Difesa (dal 2025 "della Guerra" per volere di Donald Trump). Anche se infatti i post sulla pagina sono molto frequenti, negli ultimi giorni segnalavano aumenti del traffico più intensi rispetto al solito.
Ad esempio un post del 27 febbraio mostra " un picco estremo" in diverse pizzerie vicino al Pentagono nel primo pomeriggio. Il traffico di Domino's Pizza era più intenso del 326% rispetto al solito, quello di Pizzato Pizza del 208%. Si tratta di due pizzerie prese a riferimento dal Pizza Index perché molto vicine al Pentagono.
Anche nei giorni precedenti la pagina ha segnalato aumenti insoliti e in molti post si ipotizzava già quella che qualche ora dopo sarebbe diventata la notizia del giorno. Quando a Washington era da poco passata la mezzanotte, a Teharan (9:27 ora locale) cadevano infatti le prime bombe, segnando l'inizio ufficiale dell'operazione congiunta tra Stati Uniti e Israele.
Cos'è il Pizza Index
Il Pizza Index non ha la pretesa di porsi come strumento di intelligence ufficiale, basta fare un giro sulla pagina X per notare post ironici e sarcastici, ma l'attività di monitoraggio è costante e molta attenta.
È infatti un indicatore alternativo di mercato noto in tutto il mondo. Si basa su dati ricavabili dai grafici di Google Maps che mostrano quanto è frequentato un locale, dal traffico pedonale o dai social media. Tutti questi informazioni – spiega il sito – vengono poi analizzate e rielaborate dal team di sviluppatori che lavora all'indice attraverso gli strumenti OSINT e li trasforma in grafici consultabili da chiunque. Sul sito ufficiale troviamo infatti una dashboard aggiornata in tempo reale dove è possibile conoscere l'andamento del traffico nelle pizzerie dall'area.
Quando è nata la Pizza Index Theory
Se volessimo spiegarlo in termini più tecnici, potremmo dire che il Pizza Index è uno strumento OSINT (open source intelligence) ante-litteram. In quanto basato sulla possibilità di cercare e recuperare informazioni e dati strategici open-source, ovvero accessibili a chiunque, questo ramo dell'intelligence ha avuto un forte sviluppo con la diffusione del web, eppure la Pizza Index Theory ha origini addirittura più lontane.
Se ne è iniziato a parlare già tra gli anni '80 e '90, quando i proprietari delle pizzerie vicino al Pentagono e i loro fattorini iniziarono a notare una singolare coincidenza tra gli aumenti imprevisti di ordini e l'annuncio di grandi operazioni militari. Ad esempio, secondo quanto riporta il sito Pizza Index, la prima volta in cui venne notata questa correlazione fu l'invasione di Granada nel 1983: secondo la ricostruzione la sera prima gli ordini dal Pentagono sarebbero raddoppiati.
L'ultima volte in cui il Pizza Index sembra aver funzionato è stata invece solo un anno fa, a giugno 2025, in occasione dell'attacco di Israele contro Teharan: ancora una volta, a poche ore dall'annuncio delle prime esplosioni, il Pizza Index aveva segnalo un aumento degli ordini di pizza dal Pentagono, proprio come successo in questi giorni.