Amazon può avere opinioni spietate su di te: ecco come scoprirle
Che Amazon conosca molte delle abitudini dei suoi clienti non è certo una novità. Già in passato non sono mancate le polemiche sulla gestione poco trasparente dei dati raccolti attraverso Alexa (su Fanpage.it ne avevamo parlato qui) e ormai sappiamo che ogni acquisto e ogni ricerca online lasciano tracce che gli algoritmi utilizzano per delineare un profilo dei nostri interessi e proporci contenuti e suggerimenti personalizzati. Quello che forse non immaginiamo, però, è fin dove possano spingersi queste deduzioni e, a volte, le conclusioni a cui arriva la piattaforma possono lasciare davvero senza parole. Spulciando nella sezione Amazon About You, una donna si è infatti ritrovata un commento, proposto direttamente dalla piattaforma, che commentava in modo poco lusinghiero il suo lato B.
Presentata nel maggio 2026, About You è una funzione ancora poco conosciuta che raccoglie informazioni sugli utenti e formula deduzioni sui loro interessi, le preferenze, gli hobby e persino alcune caratteristiche personali. Da noi in Italia deve ancora essere estesa alla maggioranza degli utenti, ma negli Stati Uniti ha già cominciato a destare qualche perplessità dopo la testimonianza di Megan Montgomery, una cliente Amazon che su Threads ha pubblicato alcune schermate della propria pagina personale. Tra le informazioni associate al suo account – che in teoria dovrebbero semplicemente descrivere le più probabili preferenze di acquisto – compariva una considerazione decisamente insolita, probabilmente ricavata dai recenti acquisti: "Ha le chiappe piatte".
La donna ha raccontato di essere rimasta sbigottita di fronte alla descrizione e ha diffuso la schermata sui social, spingendo molte altre persone a controllare quali supposizioni l'azienda avesse formulato sui loro gusti e sulle loro caratteristiche.
Come funziona Amazon About You e quali dati utilizza
La funzione About You, il cui nome significa letteralmente "Informazioni su di te", serve a personalizzare l'esperienza di acquisto. Attraverso i dati estrapolati dall'attività dell'account, Amazon può ricavare indicazioni sui gusti e sulle preferenze dei clienti. Non è nulla di particolare, si tratta di un'operazione che fanno tutte le piattaforme di e-commerce e che ora, grazie all'aiuto dell'intelligenza artificiale, risulta ancora più agevole ed efficace. Tra i segnali che possono contribuire a delineare il profilo ci sono ovviamente gli acquisti effettuati, ma anche le ricerche, le recensioni, le liste salvate e le interazioni con i servizi di shopping. La sezione può comprendere anche informazioni inserite direttamente dall'utente, come interessi, preferenze alimentari e taglie.
Il sistema non si limita quindi a registrare ciò che una persona compra, ma prova a interpretare quei comportamenti per proporre prodotti e suggerimenti più pertinenti. Certo, nessuno si aspettava che le sintesi di queste analisi potessero concretizzarsi in commenti piuttosto tranchant sul fisico di una persona.
Come scoprire che cosa Amazon pensa di te
Per verificare quali informazioni siano associate al proprio account, è possibile controllare la sezione dedicata, ovviamente se disponibile nella propria versione del servizio. Da computer, bisogna andare sul sito di Amazon e accedere al proprio account (in alto a destra nella homepage). Fatto ciò, nella sezione "Preferenze di ordine e acquisto" occorre cercare "Le tue preferenze di acquisto" e, successivamente, "Gestisci le tue informazioni". Da smartphone, il percorso indicato è simile ma passa dal menu in fondo allo schermo. Le opzioni presenti nei menu possono però variare in base al Paese di utilizzo e in Italia questa versione dell'app potrebbe non essere ancora disponibile per tutti.
Per chi non riuscisse ancora ad accedere al servizio, abbiamo però raccolto dai social alcuni estratti curiosi condivisi da altri utenti come Montgomery. Una certa Savannah ha per esempio postato uno screenshot dove Amazon si era appuntata che l'utente "non ha mai conosciuto nessuno senza una gamba". Viene da chiedersi quali ricerche o acquisti abbiano prodotto tale conclusione. La signora Rose, invece si è vista etichettare come "incapace di mantenere le piante in vita" e "troppo bassa per stare in una scatola da dieci centimetri".
Privacy e personalizzazione: quanto sono affidabili i dati
Sul proprio sito Amazon spiega che queste informazioni servono a migliorare i consigli e rendere più personalizzata l'esperienza d'acquisto. Gli utenti che hanno accesso alla funzione possono esaminare i dettagli associati al proprio profilo e rimuovere alcune informazioni dall'attività di personalizzazione, secondo le opzioni disponibili. Il sistema non è infatti infallibile. Se per esempio si acquista un regalo per qualcuno, quel prodotto potrebbe fornire indicazioni fuorvianti al sistema, convincendolo di preferenze che magari sono del tutto contrarie ai gusti del proprietario dell'account. Non sembra comunque essere il caso della signora Montgomery, che però ha scelto di elaborare il commento di Amazon sul suo posteriore con una giusta dose di ironia: "Intendiamoci, non hai tutti i torti, ma cavolo, dovevi proprio sbattermelo in faccia così?".