video suggerito
video suggerito

Airbus A320 richiamati in tutto il mondo: l’effetto delle radiazioni solari sui controlli di volo

Migliaia di aerei della famiglia A320 dell’Airbus sono stati richiamati in tutto il mondo a seguito di una brusca e improvvisa manovra automatica di un velivolo della JetBlue. Secondo gli ispettori i controlli dell’aereo sono stati influenzati da un’eruzione solare. Cosa significa e come si sta intervenendo per risolvere il problema.
A cura di Andrea Centini
7 CONDIVISIONI
Un Airbus A320 della compagnia aerea JetBlue
Un Airbus A320 della compagnia aerea JetBlue

In una nota pubblicata venerdì 28 novembre 2025, la società Airbus ha comunicato che le intense radiazioni solari potrebbero “danneggiare dati essenziali per il funzionamento dei comandi di volo” negli aerei della famiglia A320, sulla base di quanto accaduto a un velivolo della compagnia aerea JetBlue in volo tra Cancún a Newark lo scorso 30 ottobre (ci torneremo fra poco), pertanto è stato emesso un richiamo immediato e su larga scala che riguarda oltre la metà di questi aerei in tutto il mondo. Alla luce di quanto emerso, Airbus ha ordinato alle compagnie aree di intervenire immediatamente con misure precauzionali, come aggiornamenti software e sostituzione di componenti al fine di garantire la sicurezza dei voli. In parole semplici, le particelle delle radiazioni solari possono interferire con i dati elettronici che uno dei computer di bordo chiamato ELAC (Elevator Aileron Computer) utilizza per la navigazione, controllando alettoni ed elevatori; ciò può portare a malfunzionamenti e manovre potenzialmente molto pericolose, come accaduto al sopracitato volo di JetBlue. A seguito di questo evento si sono mosse immediatamente anche l'EASA (l'Agenzia europea per la sicurezza aerea) e la FAA degli Stati Uniti con l'emissione di una direttiva di aeronavigabilità di emergenza (EAD) al fine di risolvere obbligatoriamente il problema sugli A320.

Considerando che i jet della famiglia A320 sono tra i più diffusi a livello globale, con oltre 11.200 esemplari distribuiti fra 375 compagnie aeree, l'impatto sul traffico aereo è significativo. Non a caso, siamo innanzi a uno dei più grandi richiami nella storia dell'aviazione, che sta determinando disagi in molti Paesi. “Airbus riconosce che queste raccomandazioni causeranno interruzioni operative per passeggeri e clienti. Ci scusiamo per il disagio causato e collaboreremo a stretto contatto con gli operatori, mantenendo la sicurezza come priorità assoluta”, ha sottolineato l'azienda francese nel suo comunicato. Fortunatamente l'intervento software per contrastare il problema richiede un aggiornamento di un paio di ore, pertanto le interruzioni relative sono e saranno limitate (in alcuni casi è stato già tutto risolto); tuttavia per una parte dei velivoli è necessario un intervento hardware (in poche parole, la sostituzione di un pezzo) e questo potrebbe avere un impatto di settimane. Il richiamo globale, che colpisce in uno dei periodi più intensi dell'anno per quel che concerne il traffico aereo (soprattutto negli USA), sottolinea le estese e trasversali conseguenze che i brillamenti solari possono avere sulla Terra, evidenziando l'importanza del monitoraggio del meteo spaziale.

L'evento al volo JetBlue 1230

Lo scorso 30 ottobre, come raccontato da Business Traveller, un A320 della compagnia aerea JetBlue Airways in volo tra Cancún a Newark, “si è improvvisamente inclinato verso il basso senza alcun intervento del pilota”. La manovra improvvisa ha determinato il ferimento di una quindicina di passeggeri e la necessità di un atterraggio di emergenza a Tampa, in Florida. Le analisi successive sul velivolo hanno fatto emergere che la causa è stata un malfunzionamento al computer ELAC 2 dell'aereo, che come indicato è la componente che controlla alettoni ed elevatori (dunque beccheggio e rollio del velivolo). Airlive.net ha riportato la seguente dichiarazione dell'EASA: "Se non corretta, questa condizione potrebbe, nel peggiore dei casi, portare a un movimento non comandato dell'elevatore che potrebbe superare la capacità strutturale dell'aeromobile". La Reuters, che ha visionato un bollettino di Airbus, indica che il problema riguarda appunto il sistema di volo ELAC “che invia comandi dal side-stick del pilota agli elevatori posteriori. Questi a loro volta controllano l'angolo di beccheggio o di prua dell'aereo”. Reuters ha contattato la società produttrice del computer, la Thales, ottenendo in risposta che “il computer è conforme alle specifiche Airbus e che la funzionalità in questione è supportata da un software che non è sotto la responsabilità di Thales.”.

La brusca inclinazione verso il basso dell'A320 di JetBlue è accaduto in corrispondenza di un forte brillamento solare e gli ispettori sono giunti alla conclusione che il comportamento anomalo del velivolo sia stato innescato proprio dalla tempesta di radiazioni. Dopo un'eruzione solare vengono scagliate nello spazio particelle come protoni ed elettroni a velocità prossime a quelle della luce, che possono colpire la Terra pochissimi minuti dopo (a differenza dei flussi di plasma e campi magnetici – il vento solare – che può impiegare anche un paio di giorni per arrivare e scatenare una tempesta geomagnetica). Queste particelle sono responsabili dei blackout radio (ad esempio con disturbi alle comunicazioni ad alta frequenza HF) di cui spesso si sente parlare dopo un forte brillamento, ma possono anche “parassitare” i sistemi elettronici di satelliti e velivoli, nonostante i sistemi ridondanti e di protezione introdotti proprio per prevenire problemi.

È possibile, ma non c'è conferma, che il flusso di particelle espulso dal Sole il 30 ottobre abbia corrotto i dati che il computer ELAC 2 elabora continuamente per la navigazione degli Airbus A320, spingendo il velivolo al pericoloso pitch down (l'abbassamento del muso) senza alcun intervento dei piloti. Una manovra del genere, automatica e imprevista, può avere conseguenze drammatiche nelle fasi più delicate di un volo come le quelle preparatorie all'atterraggio; da qui la necessità di intervenire con aggiornamenti software e laddove necessario sostituzioni hardware – che dovrebbe riguardare oltre 1.000 aerei – per garantire l'assoluta sicurezza dei voli. L'aggiornamento software, come riportato dalla Reuters, consiste principalmente nel “ripristinare il software precedente”, ma non è chiaro come questo sia collegato alla riduzione del rischio delle tempeste di radiazioni.

In un post su Reddit dove scrivono piloti e altri esperti di avionica un utente ha sottolineato che i pericoli delle radiazioni solari sono noti ed è sorprendente che non ci sia sufficiente ridondanza per evitare criticità come quella accaduta al velivolo di JetBlue. La risposta dell'utente mmalluck è piuttosto interessante: “Dipende da quanto è valido il tuo ‘voting' (un meccanismo che in avionica confronta i dati dei sistemi ridondanti NDR) tra i diversi set di dati in arrivo dai sensori, e anche dal ‘voting' tra i comandi determinati dai sistemi informatici ridondanti. Molte volte questi sistemi di ‘voting' e monitoraggio hanno sia una componente di soglia che una di persistenza prima che i dati vengano scartati. Ad esempio, una discrepanza tra la velocità dell'aria potrebbe dover superare i 5 nodi per più di 1 secondo (numeri totalmente inventati, tra l'altro). Ciò significa che per quel secondo, i dati errati avranno ancora un effetto sull'aereo. L'analisi viene fatta per dimostrare che, anche se indesiderabile, il transitorio di un secondo non risulterà in condizioni pericolose in tutte le fasi critiche del volo. Non sono sicuro della storia dietro al problema Airbus, ma sarei davvero interessato ad avere maggiori dettagli sulla causa”.

Al netto delle cause effettive, ciò che è certo che oltre 6.000 aerei della famiglia A320 (che accoglie anche A318, A319, A320 e A321, di serie diverse come NEO e CEO) sono coinvolti in questo grande richiamo, che sta colpendo moltissime compagnie aeree. Basti sapere che la American Airlines ha quasi 500 aerei della serie A320 nella sua flotta, mentre la Delta oltre 300. Air France ha messo a Terra 41 dei suoi aerei. I tabelloni degli aeroporti stanno riportando una serie di ritardi e cancellazioni con disagi per migliaia e migliaia di viaggiatori in tutto il mondo.

7 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views