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Una splendida supernova è appena esplosa nella galassia Girandola: come vederla nel cielo da casa

Nel cuore della galassia Girandola (M101) è stata appena scoperta una supernova, un’esplosione stellare che brilla come centinaia di milioni di soli. Come e dove vedere lo spettacolo nel cielo.
A cura di Andrea Centini
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Credit: Hubble / NASA
Credit: Hubble / NASA

Una spettacolare supernova – un'esplosione stellare – è stata appena scoperta nel cuore della galassia Girandola, una delle più belle e relativamente vicine (20 milioni di anni luce) del profondo cielo. È incastonata nella costellazione dell'Orsa Maggiore. L'evento, classificato col nome tecnico di SN 2023ixf, è così luminoso da poter essere osservato dal giardino di casa con un piccolo telescopio amatoriale; basta infatti uno specchio di una decina di centimetri di diametro per poter cogliere il neonato bagliore (in costante incremento). Poiché il fenomeno si è verificato in uno degli oggetti più ritratti dagli astrofotografi, si tratta inoltre di una delle supernovae meglio documentate dei tempi recenti: del resto è stata intercettata proprio nel momento in cui si è manifestata.

Il primo a scoprire la supernova è stato il dottor Koichi Itagaki, imprenditore e astronomo giapponese di Yamagata “tra i più prolifici scopritori di supernovae”, come spiegato dall'astrofisico Gianluca Masi in un post su Facebook. Non a caso lo scienziato nipponico ha anche una pagina di wikipedia dedicata nella quale si trova il lunghissimo elenco delle sue scoperte, tra novae, supernovae, stelle variabili e anche una cometa (C/2009 E1 Itagaki). La segnalazione della supernova è giunta immediatamente agli astronomi del Liverpool Telescope da 2 metri, che ne hanno determinato alcune caratteristiche: fra esse la luminosità apparente (magnitudine), che da una stima iniziale di 14 / 15 è scesa fino a 10.9 circa (più il numero è basso e maggiore è la luminosità). Poiché il limite per l'osservabilità dell'occhio umano è magnitudine 6, per poter ammirare la supernova nella galassia Girandola o M101 (Messier 101, dal famoso catalogo di Charles Messier) serve uno strumento ottico ad hoc, come appunto un piccolo telescopio.

Gli astronomi inglesi hanno determinato che si tratta di una supernova di tipo II, ovvero l'esplosione di una stella massiccia (con una massa superiore di almeno 9 volte quella del Sole) giunta alla fine del suo ciclo vitale. Tra gli elementi espulsi nello spazio dal violentissimo evento rilevati dallo spettrografo vi sono idrogeno, elio (II e III), carbonio IV e altri. “A una distanza di soli ~6,4 Mpc, questa rappresenterebbe tra le supernove di collasso del nucleo più vicine trovate negli ultimi decenni, paragonabile a SN 2011dh (~8,4 Mpc) e SN 2017eaw (~7,7 Mpc)”, scrivono gli esperti. La supernova è dunque contemplata tra le più spettacolari e luminose degli ultimi anni. Grazie alle osservazioni raccolte dal telescopio Spitzer della NASA sarebbe stata già identificata la stella progenitrice da cui si è originata la supernova, un astro che negli ultimi venti anni ha mostrato evidenti variazioni nella luminosità negli infrarossi. In pratica stava mostrando i segnali dell'imminente esplosione, un processo che espelle a velocità relativistiche gli strati esterni dell'astro facendolo brillare come centinaia di milioni di soli.

La notizia della supernova SN 2023ixf ha fatto rapidamente il giro del mondo e molti astrofotografi si sono attivati per immortalarla. Tra essi anche l'esperto Andrew McCarthy, che ha condiviso splendidi scatti e filmati sulle proprie pagine social. La galassia Girandola è decisamente più grande e ricca di stelle della Via Lattea; nell'ultimo secolo M101 ci ha regalato ben cinque supernovae, fra le quali quella denominata SN 2011fe è considerata tra le più interessanti. Nella Via Lattea non se ne vede una da 400 anni.

Esperti e appassionati consigliano a chiunque ha un telescopio a casa di provare a puntare la galassia Girandola, per provare a cogliere il fenomeno luminoso transitorio. “Probabilmente la supernova SN 2023ixf raggiungerà il suo apice proprio in questi giorni e per molte settimane sarà facile da catturare per gli astrofili”, ha spiegato l'astrofisico Masi in un comunicato stampa. Proprio il Virtual Telescope Project trasmetterà una diretta streaming il 25 maggio a partire dalle 23 ora italiana che permetterà a chiunque di ammirarla.

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