video suggerito
video suggerito

Una nuova bomba nucleare per gli USA: la B61-13 è 24 volte più potente di quella di Hiroshima

Il Pentagono intende costruire una nuova arma atomica, la bomba nucleare B61-13, ultima variante della serie B61. Cosa sappiamo su questo ordigno, quanto è potente e perché gli Stati Uniti hanno deciso di realizzarlo.
A cura di Andrea Centini
90 CONDIVISIONI
Un F-35 sgancia una bomba B61-12 (senza testata nucleare). Credit: Los Alamos National Laboratory
Un F-35 sgancia una bomba B61-12 (senza testata nucleare). Credit: Los Alamos National Laboratory

Il Pentagono, cioè il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ha annunciato di essere pronto a sviluppare una nuova bomba nucleare, qualora arrivasse l'autorizzazione da parte del Congresso. Tecnicamente non si tratterebbe di una bomba atomica nuova di zecca, ma di una variante (l'ennesima) della “storica” B61, un'arma termonucleare, la cui prima serie arrivò in dotazione alle forze statunitensi già negli anni '60 del secolo scorso. La B61-13, quattordicesima variante dell'arma, avrà una potenza paragonabile alla B61-7 (la più distruttiva del gruppo), ma sarà caratterizzata dalle più moderne soluzioni tecnologiche introdotte con la B61-12, “concepita” durante la presidenza di Barack Obama ed entrata in servizio nel 2021.

La potenza delle bombe B61 varia da 0,3 kilotoni a 360 kilotoni di TNT, si tratta dunque di armi tattiche e strategiche intermedie, non paragonabili alle apocalittiche bombe nucleari da decine di megatoni, come la famigerata Tsar da 50 megatoni fatta esplodere dall'Ex Unione Sovietica durante un test il 30 ottobre del 1961. attualmente la più devastante bomba atomica in dotazione agli USA è la B83 da 1,2 megatoni, l'equivalente di 1.200.000 tonnellate di esplosivo convenzionale (TNT). Pur non essendo la più potente in assoluto dell'arsenale nucleare a stelle e strisce, la nuova B61-13 avrà comunque una potenza 24 volte superiore a “Little Boy”, la bomba a fissione nucleare da 15 kilotoni sganciata dagli USA su Hiroshima (Giappone) il 6 agosto del 1945.

L'ordigno, che in caso di approvazione e autorizzazione da parte del Congresso sarà realizzato dagli scienziati della National Nuclear Security Administration (NNSA), dovrebbe poter essere sganciato da un'ampia varietà di aerei da guerra, compresi i rapidi caccia F-35, F-15 ed F-16. Tuttavia, come indicato da aviation-report, alcuni esperti ipotizzano che la bomba potrà essere lanciata solo dai bombardieri, alla stregua del futuristico velivolo strategico B-21 Raider, il primo aereo di sesta generazione nella storia dell'aviazione presentato dagli USA nel dicembre del 2022. Secondo il programma statunitense la bomba atomica B61-13 non andrebbe a rimpinguare l'arsenale nucleare, che conta circa 5.400 testate (contro le 6.000 della Russia), ma andrebbe proprio a sostituire alcune delle potenti B61-7 già in dotazione. In pratica, si tratta di un ammodernamento. Ma perché gli USA hanno sentito la necessità di aggiornare il proprio arsenale di armi nucleari?

Una bomba nucleare B61. Credit: Wilson44691 / wikipedia
Una bomba nucleare B61. Credit: Wilson44691 / wikipedia

La ragione, come facilmente intuibile, è legata al nuovo ed esplosivo contesto geopolitico mondiale, con sanguinose guerre in corso e rapporti freddissimi tra le superpotenze. “L'annuncio di oggi riflette un contesto di sicurezza in evoluzione e le crescenti minacce da parte di potenziali avversari”, ha dichiarato nel comunicato stampa del Pentagono John Plumb, l'Assistente Segretario alla Difesa per la Politica Spaziale. “Gli Stati Uniti hanno la responsabilità di continuare a valutare e mettere in campo le capacità di cui abbiamo bisogno per scoraggiare in modo credibile e, se necessario, rispondere agli attacchi strategici e rassicurare i nostri alleati”. Insomma, deterrenza e accrescimento della propria capacità di risposta in caso di attacco nemico. La B61-13 sarebbe progettata per colpire bersagli specifici e pesantemente protetti come bunker sotterranei e centri di comando, con precisione e affidabilità sensibilmente migliorati. Ma con una potenza di 360 kilotoni sarebbe in grado di spazzar via un'intera grande città (e oltre).

Il dispiegamento della B61-13 “rappresenta un passo ragionevole per gestire le sfide di un ambiente di sicurezza altamente dinamico”, spiega in politichese Plumb. Tradotto significa che viviamo in un mondo sempre meno sicuro e la deterrenza nucleare deve essere potenziata per non far venire ‘strane idee' ai potenziali avversari. Più che alla Russia, il pensiero degli USA è probabilmente rivolto alla Cina, che si stima avrà un moderno arsenale nucleare con 1.000 testate entro il 2030 e con la quale sussistono tensioni significative (basti pensare a Taiwan). Il piano di ammodernamento dell'arsenale statunitense era stato avanzato nel documento Nuclear Posture Review del Pentagono pubblicato lo scorso anno, ora la “nuova” bomba è sul tavolo e si attende solo il via libera per metterla in cantiere, con tutto ciò che ne consegue.

90 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views