Un rarissimo tordo oscuro inanellato sull’isola di Ventotene: “Si riproduce in Siberia, in Italia è accidentale”

Il periodo della migrazione offre sempre gradite sorprese, ma quella capitata agli ornitologi presenti sull'isola di Ventotene, una delle più importanti sulle rotte migratorie degli uccelli, ha un sapore davvero speciale. Nelle reti predisposte per l'inanellamento, pratica che permette di raccogliere dati preziosissimi per la conservazione e lo studio dell'avifauna, è infatti rimasto impigliato un meraviglioso esemplare di tordo oscuro (Turdus obscurus). Si tratta di un passeriforme appartenente alla famiglia dei Turdidi (Turdidae) considerato accidentale per l'Italia. Ciò significa che gli avvistamenti sono molto rari. La ragione è semplice: l'areale di distribuzione di questa specie, infatti è quella dell'Estremo Oriente. Il tordo oscuro nidifica nelle foreste della Siberia orientale, in particolar modo nelle “zone umide vicino all'acqua o in aree con un fitto sottobosco”, spiega il portale eBird del Cornell Lab of Ornithology, uno dei più prestigiosi istituti al mondo dedicati allo studio degli uccelli. Lo svernamento avviene invece in zone più aperte tra Mongolia, Cina, Giappone e Paesi del Sud-Est Asiatico. Si tratta dunque di una specie che vive a circa 10.000 chilometri da noi; non c'è da stupirsi che si tratti di un visitatore accidentale per l'intera Europa occidentale, non solo per l'Italia.

L'esemplare è stato inanellato presso la stazione dell'Area Marina Protetta Riserva Naturale Statale di Ventotene e S.Stefano sull'isola di Ventotene nel Mar Tirreno, appartenente all'arcipelago delle Isole Pontine (o Ponziane) e facente parte della provincia di Latina. È conosciuta soprattutto per il confinamento di numerosi esponenti antifascisti e la scrittura del documento Per un'Europa libera e unita. Progetto di Manifesto. Il testo di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, passato alla storia come “Manifesto di Ventotene”, è considerato uno dei pilastri nelle fondamenta dell'Unione Europea. Oltre al ruolo politico, l'isola è conosciuta dagli appassionati di birdwatching di tutta Italia (e non solo) per il significativo transito di specie durante il periodo della migrazione. Proprio qui è stata allestita una stazione di inanellamento per monitorare gli uccelli di passaggio. “L'inanellamento ci permette di monitorare la migrazione anche di quelle specie più difficili da osservare e intercettare. Se in passato le reti nebbia erano usate esclusivamente per la caccia, oggi sono a servizio della scienza e ci mostrano la meraviglia del mondo naturale sotto un altro punto di vista”, ha affermato il giovane ornitologo Francesco Barberini a Fanpage.it, in riferimento alla cattura – assolutamente temporanea – dello splendido tordo oscuro.
Come spiegato dalla Guida degli Uccelli d'Europa, Nord Africa e Vicino Oriente di Lars Svensson, questo uccello ha una lunghezza di 20,5 – 23 centimetri, in linea con quella di altri turdidi regolarmente presenti in Italia, come il tordo bottaccio e il bellissimo tordo sassello. Nonostante il nome, il tordo oscuro non ha esattamente l'aspetto del tordo siberiano, il cui piumaggio è dominato da una colorazione scura (grigio piombo – nerastra), ma è piuttosto appariscente. Negli esemplari adulti maschi la testa è grigia, il dorso marrone, mentre petto e fianchi sono di un bell'arancio-camoscio, con una chiazza bianca che si estende più in basso sul ventre. Le femmine sono più brune e presentano un arancio sbiadito, ma sono comunque bellissime. Attorno agli occhi del tordo oscuro sono presenti un paio di strisce bianche, mentre una nerastra li “attraversa” sino al becco forte e appuntito, giallo in basso e scuro in alto. “Il canto, ben distanziato, è composto da ricchi gorgheggi e fischi ronzanti e squillanti. Emette anche un acuto e penetrante "tsssst!”, evidenzia eBird, mentre lo Svensson ricorda un richiamo in migrazione: “ts(r)iii”.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, la Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) classifica il tordo oscuro con il codice di LC (Least Concern, prossimo alla minaccia), con la popolazione globale in decrescita secondo l'ultimo aggiornamento condotto nel 2025. Non esistono sottospecie. Quello del tordo oscuro è solo l'ultimo avvistamento di un uccello raro in Italia negli ultimi mesi: tra i recenti visitatori accidentali segnaliamo una marzaiola americana, un orco siberiano, un'averla maggiore beccopallido e una cutrettola orientale “di Bering”. Curiosamente, tre su quattro di questi animali sono originari dell'estremo oriente, proprio come il tordo oscuro.