3 Settembre 2022
10:47

Rimasterizzate le foto della missione Apollo sulla Luna, ora rivelano dettagli come mai visti prima

L’operazione di restauro digitale è stata curata da uno dei massimi esperti del settore, Andy Saunders, il creatore della foto più nitida di Neil Armstrong sulla Luna.
A cura di Valeria Aiello
La foto dell’astronauta del Gemini IV Ed White, il primo ritratto fatto da un altro essere umano nello spazio / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders
La foto dell’astronauta del Gemini IV Ed White, il primo ritratto fatto da un altro essere umano nello spazio / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders

Mentre aspettiamo di tornare sulla Luna con il lancio della missione Artemis della NASA, sarà probabilmente capitato a tanti di noi di ripensare alla prima volta che l’umanità ci ha messo piede. Ora, grazie all’incredibile lavoro dello specialista britannico Andy Saunders possiamo rivivere ancora una volta quei momenti, con una ricchezza di dettagli senza precedenti. Saunders, uno dei massimi esperti di restauro digitale della NASA nonché creatore della foto più nitida di Neil Armstrong sulla Luna, ha infatti utilizzato tecniche e competenza all’avanguardia per rimasterizzare le immagini delle missioni Apollo nella più alta qualità mai prodotta. Il risultato è stato raccolto in un nuovo splendido libro, Apollo Remastered, definito da Charlie Duke, astronauta dell’Apollo 16, come “la cosa migliore dopo essere lì”.

Lo sbarco dell'uomo sulla Luna come mai visto prima

Gli scatti originali, oltre 35.000 foto delle storiche missioni Apollo della NASA, sono conservati sotto chiave in una cripta ghiacciata al Johnson Space Center di Houston, in Texas. Per mezzo secolo, quasi tutte le immagini dello sbarco sulla Luna pubblicamente disponibili sono state prodotte da una copia di qualità inferiore di questi originali, principalmente diapositive di formato quadrato ottenute con fotocamere equipaggiate di precisi obiettivi. Passeggiate spaziali, ritratti degli astronauti nella loro navicella spaziale, insieme a nuove sorprendenti visioni della Terra e della Luna, sono state quindi rimasterizzate da Saunders, rivelando dettagli come mai visti prima.

L’astronauta Russell Schweickart della missione Apollo 9, marzo 1969 / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders
L’astronauta Russell Schweickart della missione Apollo 9, marzo 1969 / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders

Le immagini rimasterizzate offrono nuove sorprendenti informazioni su uno dei nostri sforzi più grandi.

L’astronauta Buzz Aldrin scatta il primo selfie nello spazio, Gemini XXI, novembre 1966 / CreditNASA/JSC/ASU/Andy Saunders
L’astronauta Buzz Aldrin scatta il primo selfie nello spazio, Gemini XXI, novembre 1966 / CreditNASA/JSC/ASU/Andy Saunders

Sono una rappresentazione esatta di ciò che ricordo del mio viaggio sulla Luna con l’Apollo 16 – ha aggiunto l’astronauta Duke – . Queste foto rivelano in modo molto preciso com’era veramente la Luna”.

L’astronauta Edgar Mitchell fotografa il luogo di atterraggio prima di lasciare la Luna, Apollo 14, febbraio 1971. In alto a sinistra si vedono le palline da golf / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders
L’astronauta Edgar Mitchell fotografa il luogo di atterraggio prima di lasciare la Luna, Apollo 14, febbraio 1971. In alto a sinistra si vedono le palline da golf / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders

Anche ai meno esperti di fotografia non sfuggirà che le immagini elaborate da Saunders sono semplicemente incredibili. Alcune riprendono momenti particolarmente famosi, catturando perfettamente l’era pionieristica dei viaggi sulla Luna, mentre altre probabilmente sono state viste solo da poche persone, certamente senza la dovizia di dettagli fatta emergere da Sanders. In una sola parola, sbalorditive. Quanto di più vicino possibile a chiunque di noi a una missione sulla Luna.

L’astronauta Neil Armstong fotografato da Buzz Aldrin appena dopo la camminata sulla Luna. A sinistra la foto originale e a destra la foto rimasterizzata. L’operazione di restauro ha mostrato come gli occhi di Armstong siano rossi e in lacrime, euforici ma esausti / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders.
L’astronauta Neil Armstong fotografato da Buzz Aldrin appena dopo la camminata sulla Luna. A sinistra la foto originale e a destra la foto rimasterizzata. L’operazione di restauro ha mostrato come gli occhi di Armstong siano rossi e in lacrime, euforici ma esausti / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders.

A dicembre di quest'anno, saranno 50 anni dall’ultima volta che gli umani hanno messo piede sulla Luna, qualcosa che non si ripeterà almeno fino al 2025, quando gli astronauti della missione Artemis III torneranno a lasciare le loro impronte sul suolo lunare, non prima del lancio del volo di prova Artemis I senza equipaggio e della missione Artemis II che nel 2024 riporterà gli umani in orbita attorno alla Luna.

L’obiettivo di Artemis III sarà quello di far sbarcare anche la prima donna e il primo uomo di colore, nonché aprire la strada a una permanenza a lungo termine, con una stazione spaziale orbitante e un avamposto permanente che faccia da trampolino per raggiungere Marte. Ciò significa che nel prossimo decennio possiamo aspettarci nuove spettacolari foto dalla superficie lunare, ma nel frattempo, anche da qui sulla Terra, la magia della tecnica di persone come Saunders possono farci sentire come se fossimo lì.

L’astronauta Gene Cernan ha fotografato Harrison Schmitt che scruta in un cratere, Apollo 17, dicembre 1972. Da allora più nessuno ha camminato sulla Luna / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders.
L’astronauta Gene Cernan ha fotografato Harrison Schmitt che scruta in un cratere, Apollo 17, dicembre 1972. Da allora più nessuno ha camminato sulla Luna / Credit: NASA/JSC/ASU/Andy Saunders.
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