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Riapparso il cuckooshrike delle Sulu dopo quasi 20 anni: la foto del rarissimo uccello

Sull’isola di Tawi Tawi, nell’arcipelago delle Sulu (Filippine), durante una spedizione è stato fotografato casualmente il rarissimo cuckooshrike delle Sulu (Coracina guillemardi), un uccello che non si vedeva dal 2008.
A cura di Andrea Centini
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Cuckooshrike delle Sulu (Coracina guillemardi). Credit: Shareef Khaddafi Hairal
Cuckooshrike delle Sulu (Coracina guillemardi). Credit: Shareef Khaddafi Hairal

Su un’isola dell’arcipelago delle Sulu, nel sud est delle Filippine, è stato fotografato dopo quasi 20 anni un uccello che era stato dato per scomparso: il cuckooshrike delle Sulu (Coracina guillemardi). Trattandosi di una specie piuttosto rara e poco studiata, non esiste un nome comune ufficiale in italiano; alcuni lo chiamano “cuculo-averla delle Sulu”, traducendo direttamente il nome inglese, dato che cuckoo significa “cuculo” e shrike “averla”. La ragione di questa combinazione deriva dal fatto che l'uccello ha un corpo slanciato simile a quello di un cuculo e il becco massiccio delle averle, i cosiddetti “uccelli macellaio” (genere Lanius, dal latino “macellaio”) perché sono soliti infilzare le prede su spuntoni e fili di ferro per crearsi una dispensa. Ma i cuckooshrike sono uccelli totalmente diversi, appartenenti alla famiglia dei campefagidi (Campephagidae).

Come indicato, non veniva documentata la presenza di un cuckooshrike delle Sulu da ben 18 anni, ovvero da quando l’esperto di ornitologia filippino Desmond Allen fotografò un esemplare nel 2008. È proprio grazie a lui che si deve il riconoscimento di un individuo avvistato casualmente nel novembre del 2025. Tutto è iniziato con una spedizione nelle foreste montane dell’isola di Tawi Tawi, una delle tante isole dell’arcipelago di Sulu. A condurla era un gruppo di ricerca della Philippine Biodiversity Conservation Foundation (PhilBIO) e del Ministero dell’Ambiente, delle Risorse Naturali e dell’Energia (MENRE). L'obiettivo non era rintracciare il cuckooshrike delle Sulu, bensì il rarissimo bucero delle Sulu (Anthracoceros montani), una specie classificata in pericolo critico di estinzione (codice CR) nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Tra i partecipanti alla spedizione c’era anche il fotografo naturalista ed ex guardia forestale Shareef Khaddafi Hairal. Durante l’escursione, non distante dall’accampamento, il gruppo ha ascoltato il canto del bucero e in breve è riuscito ad avvistarlo. Un successo, considerando che si stima ne vivano soltanto una ventina di coppie, una situazione drammatica legata alla caccia e alla deforestazione. Ma la sorpresa migliore doveva ancora arrivare.

Mentre il gruppo documentava la biodiversità locale, un uccello slanciato dal piumaggio grigio scuro si è posato sul ramo di un albero, permettendo a Hairal di scattare una foto. “All’improvviso, questo uccello scuro ci è volato davanti. Ho pensato che fosse solo un altro pigliamosche e gli ho scattato una foto”, ha dichiarato il fotografo naturalista in un comunicato di Search for Lost Birds, un progetto messo a punto da varie organizzazioni internazionali – come American Bird Conservancy, BirdLife International e Re:wild – con l’obiettivo di ritrovare gli uccelli scomparsi. Il dottor Andrew Reintar, naturalista presente alla spedizione, notò immediatamente che le dimensioni non erano quelle di un pigliamosche locale; tuttavia, solo con la pubblicazione su Facebook della foto è arrivata la prima conferma che si trattava di un cuckooshrike delle Sulu. A notare il post è stato proprio l’ornitologo Desmond Allen, l’ultimo che lo aveva documentato nel 2008.

A complicare il riconoscimento dell’uccello c’è il fatto che alcuni considerano il cuckooshrike delle Sulu una sottospecie del cuckooshrike dal becco barrato (Coracina striata), mentre dal 2024 AviList lo ha classificato come specie a sé stante. Al netto della tassonomia, questo uccello non veniva visto da quasi 20 anni e quindi averne documentato la presenza su Tawi Tawi è un grande risultato, che si somma all’avvistamento del bucero delle Sulu. In questo caso, però, il tempo trascorso dal precedente incontro del 2008 è legato soprattutto alla delicatissima situazione delle Sulu, a causa dei conflitti tra militari dell’esercito filippino e miliziani. Le Sulu sono state a lungo isole molto pericolose da visitare, come dimostra la triste vicenda dell’ornitologo olandese Ewold Horn, rapito nel 2012 e ucciso nel 2019 durante un conflitto a fuoco tra i rapitori e l’esercito. Sebbene la situazione sia migliorata sensibilmente negli ultimi anni, i viaggi sono ancora sconsigliati da diversi Paesi. Sono note agli ornitologi diverse specie “scomparse” proprio perché vivono in aree di conflitto, che probabilmente verranno riscoperte con il miglioramento delle tensioni, proprio come accaduto a Tawi Tawi. Recentemente, sempre nel contesto del progetto Search for Lost Birds, nella Repubblica Democratica del Congo è stata fotografata dopo 20 anni la meravigliosa averla piumata crestagialla.

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