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Quale strumento medico è stato usato sulla ISS: la rivelazione degli astronauti rientrati in anticipo

Durante il problema di salute avuto da uno degli astronauti a bordo della ISS, l’equipaggio ha utilizzato un ecografo portatile, rivelatosi “estremamente utile” durante l’emergenza medica in orbita.
A cura di Valeria Aiello
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I quattro astronauti della Crew–11 rientrati in anticipo dalla Stazione Spaziale Internazionale: In senso orario, da sinistra in basso, si trovano l’astronauta della NASA Mike Fincke, il cosmonauta di Roscosmos Oleg Platonov, l’astronauta della NASA Zena Cardman e l’astronauta della JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency) Kimiya Yui. / Credit: NASA
I quattro astronauti della Crew–11 rientrati in anticipo dalla Stazione Spaziale Internazionale: In senso orario, da sinistra in basso, si trovano l’astronauta della NASA Mike Fincke, il cosmonauta di Roscosmos Oleg Platonov, l’astronauta della NASA Zena Cardman e l’astronauta della JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency) Kimiya Yui. / Credit: NASA

Durante una conferenza stampa tenutasi mercoledì a Houston, gli astronauti della Crew-11 rientrati in anticipo dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) hanno rivelato quale strumento medico è stato utilizzato a bordo dopo che uno dei membri dell’equipaggio ha manifestato un problema di salute: un ecografo portatile, già presente sulla ISS per il monitoraggio sanitario di routine.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, gli astronauti — Mike Fincke (NASA), Zena Cardman (NASA), Kimiya Yui (JAXA) e Oleg Platonov (Roscosmos) — non hanno fornito dettagli clinici né indicato chi di loro ha avuto il problema di salute. Hanno però spiegato che l’imprevisto medico si è verificato il 7 gennaio, portando la NASA ad annullare la passeggiata spaziale prevista per l’8 gennaio e, successivamente, a decidere il rientro anticipato dell’equipaggio, il primo per un problema di salute nella storia della ISS.

Avevamo già utilizzato l’ecografo per i controlli di routine legati ai cambiamenti del corpo in microgravità  – ha spiegato Fincke durante la conferenza stampa – . Quindi, quando si è presentato il problema di salute, l’ecografo si è rivelato estremamente utile”.

L’ecografo sulla ISS: perché è uno strumento chiave nello spazio

L’uso dell’ecografia in orbita non è una novità, ma la conferenza stampa ha offerto uno dei resoconti più chiari del suo impiego operativo durante un problema sanitario reale. Sulla ISS, l’ecografo viene utilizzato da anni per valutazioni muscolo-scheletriche, cardiovascolari e addominali, con il supporto a distanza di medici a Terra.

Fincke ha sottolineato che, a differenza della Terra, “non avevamo le altre grandi macchine che abbiamo qui”, ma la preparazione pre-volo ha fatto la differenza. “Cerchiamo di assicurarci che tutti, prima di volare, non siano affatto soggetti a sorprese. Ma a volte succedono cose… e il team era pronto: la preparazione è stata fondamentale”.

Come spiegato Zena Cardman (NASA), comandante della Dragon SpaceX durante il rientro anticipato, la Stazione Spaziale è attrezzata per la gestione di eventi medici e la priorità data al benessere dell’equipaggio è stata coerente con i protocolli dell’agenzia. L’astronauta giapponese Kimiya Yui ha aggiunto che la formazione pre-volo “ha dato i suoi frutti nel gestire i problemi di salute”, definendo l’esperienza “molto positiva per il futuro dei voli spaziali con equipaggio umano”.

Il rientro anticipato, l’abbraccio a Houston e cosa succede ora sulla ISS

Ad accogliere gli astronauti a Houston c’erano i membri della missione Crew-12, che la Crew-11 avrebbe atteso sulla ISS per il passaggio di consegne e ma che, viste le circostanze, ha invece incontrato sulla Terra. La NASA e SpaceX stanno lavorando per anticipare il lancio della missione, finora prevista per domenica 15 febbraio, compatibilmente con i vincoli operativi e di sicurezza.

Speravamo di abbracciarli nello spazio, ma li abbiamo abbracciati sulla Terra” ha detto Fincke, riferendosi all’incontro.

La missione Crew-11, partita dalla Florida nell’agosto 2025, si è conclusa dopo circa cinque mesi e mezzo, poco più di un mese prima di quanto inizialmente pianificato. Nel frattempo, le attività a bordo della Stazione Spaziale Internazionale proseguono regolarmente. Sulla ISS sono rimasti altri tre membri della Expedition 74: l’attuale comandante e cosmonauta di Roscosmos, Sergey Kud-Sverchkov, presente a bordo dallo scorso novembre insieme a Sergey Mikaev (Roscosmos) e Christopher Williams (NASA), impegnati nelle attività scientifiche e di manutenzione dell’avamposto orbitale.

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