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Prathab, l’uomo con più denti al mondo: “Ne ho 42”. Il primato certificato dal Guinness World Records

Un trentatreenne malese di nome Prathab Muniandy, ingegnere petrolifero, è stato ufficialmente riconosciuto dal Guinness dei Primati come l’uomo con più denti al mondo. Ne ha 42, dieci in più della media. Si accorse dell’anomalia nel 2021, quando ne contò 38 con i suoi famigliari. Poi ne sono spuntati altri quattro.
A cura di Andrea Centini
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Prathab Muniandy, l’uomo con più denti al mondo (42). Credit: Guinness World Records
Prathab Muniandy, l’uomo con più denti al mondo (42). Credit: Guinness World Records

Prathab Muniandy è l'uomo con più denti al mondo: ne ha infatti ben 42, dieci in più rispetto alla media tipica per un essere umano adulto. A certificarlo è il Guinness dei Primati (Guinness World Records), che ha recentemente pubblicato un articolo per raccontare la sua curiosa storia. L'uomo, papà di 33 anni di origini malesi, si è accorto della peculiare condizione durante un incontro con i suoi familiari, avvenuto cinque anni fa. Parlando con i parenti affermò di avere la sensazione che gli stessero crescendo dei denti aggiuntivi, così iniziarono a contarli. “Li abbiamo contati insieme e abbiamo scoperto che all'epoca avevo 38 denti”, ha affermato Prathab, un ingegnere petrolifero.

Ma c'era dell'altro. “Una radiografia dentale successiva ha mostrato che c'erano altri quattro denti che dovevano ancora spuntare. All'inizio del 2023 mi sono reso conto di avere un totale di 42 denti”, ha aggiunto l'uomo, estremamente orgoglioso del suo primato. “È una sensazione incredibile e davvero speciale sapere di detenere il record mondiale per avere il maggior numero di denti”, ha raccontato con emozione.

Ma com'è possibile che abbia ben dieci denti in più rispetto a una dentatura tipica? La ragione risiede nel fatto che è affetto da una condizione che i medici chiamano iperdonzia (o iperdontia): in parole molto semplici, è un termine che indica un numero di denti superiore a quello normale. Ne basta anche uno solo in più.

Come spiegato dalla Cleveland Clinic, una delle più importanti organizzazioni sanitarie degli Stati Uniti, l'iperdonzia può coinvolgere sia i denti da latte (quindi averne più di 20 da bambini) sia quelli permanenti da adulti (più di 32). I denti aggiuntivi possono crescere su un solo lato o su entrambi, sulla mascella o sulla mandibola (sebbene la mascella sia più frequentemente coinvolta), da soli o raggruppati. Inoltre possono essere ben visibili – cioè erotti – come nel caso di Prathab, oppure inclusi, cioè nascosti. La Cleveland Clinic sottolinea che si tratta di una condizione abbastanza rara, che rappresenta fino al 3 percento delle anomalie dentali e interessa fino al 3,8 percento degli adulti e lo 0,6 percento dei bambini con denti da latte. Curiosamente, nei maschi c'è il doppio delle probabilità di sviluppare l'iperdonzia.

Tra le cause, non ancora completamente determinate, vi sono fattori genetici – la condizione è comune nei pazienti con alcune malattie ereditarie – oppure una iperattivazione della lamina dentale, una banda di tessuto epiteliale da cui si sviluppano i denti (visibile sin dalla sesta settimana di gestazione). Come spiega la Cleveland Clinic, i denti in più potrebbero rappresentare un atavismo, ovvero la manifestazione di un tratto genetico ancestrale scomparso. I denti in più avrebbero potuto essere d'aiuto ai nostri antenati per mangiare cibi particolarmente difficili da masticare, come le dure fibre vegetali.

Fortunatamente, i denti extra non rappresentano sempre un problema, soprattutto se crescono dritti e in modo ordinato (non è necessario rimuoverli). Certo, come fa Prathab, è necessario seguire una scrupolosa igiene orale, più approfondita del solito, ma ci si può convivere tranquillamente. Talvolta però la condizione può sfociare in malocclusione, malattie gengivali, carie e altre patologie che richiedono l'intervento del medico.

Quello di Prathab Muniandy è il record maschile, mentre quello femminile appartiene a una donna indiana chiamata Kalpana Balan, che ne ha in tutto 38. È tuttavia interessante citare il caso clinico “Multiple hyperdontia: Report of an unusual case”, descritto dagli scienziati brasiliani dell'Università Federale di Juiz de Fora nel 2011. In questo caso una bimba affetta da una patologia genetica aveva sviluppato ben 81 denti. Come indicato nell'abstract dello studio, le radiografie mostravano la presenza di “18 decidui, 32 permanenti e 31 soprannumerari”. La bambina è stata sottoposta a vari interventi per rimuovere tutti quelli che inficiavano l'occlusione della bocca e l’aspetto estetico.

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