Covid 19
8 Febbraio 2022
15:41

Omicron riduce il rischio di ricovero per Covid anche 75% rispetto a Delta

Lo indicano i dati di uno studio condotto nel Regno Unito che ha osservato come l’entità della riduzione dipenda strettamente dall’età dei pazienti.
A cura di Valeria Aiello
Particelle di Sars-Cov-2 / NIAID
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La gravità delle forme di Covid dovute all’infezione da variante Omicron è inferiore rispetto a Delta. Ma la minore gravità varia in maniera significativa con l’età, con riduzioni del rischio di ricovero che raggiungono il 75% nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni. Lo indicano i dati di uno studio condotto nel Regno Unito e pubblicato su Preprints with The Lancet in cui i ricercatori hanno valutato la probabilità di ricovero in ospedale e morte per Covid in un’ampia corte nazionale, comprendente oltre 1,5 milioni di infezioni registrate in Inghilterra, di cui circa 448mila da variante Delta e poco più di 1 milione da Omicron.

Rispetto ai casi di Delta, i ricercatori hanno osservato che il rischio complessivo di ricovero ospedaliero e morte per Covid era rispettivamente del 59% e 69% inferiore per i casi di Omicron e che l’entità di questa riduzione è strettamente dipende dall’età dei pazienti. In particolare, nella fascia di età 0-9 anni, il rischio di ospedalizzazione per infezione da Omicron non è significativamente diverso da Delta, mentre variazioni più sostanziali sono state osservate nelle fasce di età comprese tra i 60-69 anni, con probabilità di ricovero del 75% inferiori rispetto a Delta, e negli over 80, con probabilità di circa il 52% inferiori.

Analogamente, anche il rischio di mortalità per Covid ha mostrato variazioni più significative in determinate fasce di età, in misura maggiore nei casi di Omicron tra i 50-59 anni, con una riduzione dell’84%, e tra i 60-69 anni, con una riduzione del 78% rispetto a Delta. Tutti i rapporti di rischio (hazard ratio, HR) relativi al ricovero e morte nei casi di Omicron rispetto a Delta nelle diverse fasce di età sono riassunti nella seguente tabella.

Rischio di ospedalizzazione e di morte per casi Covid–19 con Omicron rispetto a Delta, nel complesso e per fascia di età. Da sinistra a destra, le colonne mostrano: numero di casi e proporzioni per tre endpoint di ricovero e morte entro 28 giorni da un test positivo; stime dell’hazard ratio (HR) non aggiustate per ogni fascia di età; stime corrette derivate dall’analisi primaria, che stratifica per categoria di vaccinazione, ma non stima l’efficacia del vaccino; e stime adeguate per la popolazione non vaccinata, dall’analisi secondaria, che ha valutato gli HR specifici per la variante relativi all’ospedalizzazione o la morte nei gruppi vaccinati rispetto a quelli non vaccinati, in aggiunta agli HR per Omicron vs Delta.
Rischio di ospedalizzazione e di morte per casi Covid–19 con Omicron rispetto a Delta, nel complesso e per fascia di età. Da sinistra a destra, le colonne mostrano: numero di casi e proporzioni per tre endpoint di ricovero e morte entro 28 giorni da un test positivo; stime dell’hazard ratio (HR) non aggiustate per ogni fascia di età; stime corrette derivate dall’analisi primaria, che stratifica per categoria di vaccinazione, ma non stima l’efficacia del vaccino; e stime adeguate per la popolazione non vaccinata, dall’analisi secondaria, che ha valutato gli HR specifici per la variante relativi all’ospedalizzazione o la morte nei gruppi vaccinati rispetto a quelli non vaccinati, in aggiunta agli HR per Omicron vs Delta.

I risultati dello studio mostrano inoltre che tra i casi di Omicron nei non vaccinati, una precedente infezione da SARS-CoV-2 ha fornito una protezione moderata contro il ricovero e una protezione maggiore contro la morte. D’altra parte, tra i casi di Omicron nei vaccinati, sebbene una precedente infezione da SARS-CoV-2 non offrisse una protezione aggiuntiva contro il ricovero, questa ha moderatamente protetto contro la morte. Tra coloro che avevano ricevuto la terza dose, la vaccinazione di richiamo si è rivelata altamente protettiva, offrendo oltre il 70% di protezione contro il ricovero e la mortalità in caso di infezione da Omicron.

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