10.035 CONDIVISIONI
4 Maggio 2022
11:06

L’impatto del Covid grave sul cervello equivale a 20 anni di invecchiamento

Lo rileva uno studio che ha confrontato gli effetti del Covid grave sulla funzione cognitiva dei pazienti, rilevando effetti simili all’invecchiamento dai 50 ai 70 anni.
A cura di Valeria Aiello
10.035 CONDIVISIONI

Sappiamo tutti che il Covid può portare stanchezza e sintomi persistenti, ma un nuovo studio, uno dei più rigorosi sugli impatti cognitivi a lungo termine del virus, ha appena prodotto risultati inquietanti. I ricercatori hanno scoperto che l’impatto del Covid sul cervello, sei mesi dopo una forma grave di malattia, può equivalere a 20 anni di invecchiamento, oppure alla perdita di 10 punti di QI.  “Il deterioramento cognitivo è comune a un’ampia gamma di disturbi neurologici, inclusa la demenza e persino l'invecchiamento di routine, ma i modelli che abbiamo visto – “l’impronta digitale” cognitiva del Covid – erano distinti da tutti questi – ha affermato il neuroscienziato David dell’Università di Cambridge nel Regno Unito, autore senior dello studio.

La ricerca, pubblicata sulla rivista eClinical Medicine, non vuole allarmare i tanti che hanno già avuto il Covid, ma i dati mostrano che molte persone hanno problemi cognitivi dopo molti mesi. “Decine di migliaia di persone sono state sottoposte a terapia intensiva con Covid nella sola Inghilterra e molte altre saranno state molto malate, ma non ricoverate in ospedale – ha affermato il ricercatore capo e scienziato cognitivo Adam Hampshire dell’Imperial College di Londra – . Abbiamo urgente bisogno di guardare a cosa si può fare per aiutare queste persone”.

L'impatto del Covid grave sul cervello

Il test ha coinvolto 46 pazienti Covid dell’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge a tra marzo e luglio 2020, di cui 16 sottoposti a ventilazione meccanica durante la loro degenza. Sei mesi dopo la loro infezione, i ricercatori hanno valutato i pazienti usando uno strumento di test chiamato Cognitron, per analizzare le loro capacità in aree come memoria, attenzione, ragionamento, così come ansia, depressione e disturbo da stress post-traumatico.

I risultati sono stati confrontati con un gruppo di controllo abbinato di 460 persone e mappati per vedere fino che punto si discostavano dai punteggi attesi per età anagrafica, dati demografici, sulla base di 66.008 membri del pubblico in generale.

I risultati hanno mostrato che l’entità della perdita cognitiva nei guariti da una forma grave di Covid è simile agli effetti dell’invecchiamento tra i 50 e i 70 anni, ed equivale alla perdita di 10 punti di QI. I dati hanno anche mostrato che i sopravvissuti al Covid grave avevano tempi di risposta più lenti e minore accuratezza nei compiti di analogia verbale – in cui alle persone viene chiesto di trovare somiglianze con le parole.

Interessante notare, anche se i pazienti hanno riportato diversi livelli di affaticamento e depressione, come sia la gravità dell’infezione iniziale, piuttosto che l’attuale stato di salute mentale della persona, a poter prevedere al meglio l’esito cognitivo, ha scoperto il team. “Questi risultati indicano che sebbene sia la fatica che la salute mentale siano [conseguenze] croniche importanti di Covid, è probabile che la loro gravità sia in qualche modo indipendente dai deficit cognitivi osservati” scrivono i ricercatori nel loro articolo.

Le cause del declino cognitivo

Non è ancora del tutto compreso perché l’infezione provoca questo declino cognitivo. Ricerche precedenti hanno indicato che durante il Covid grave, il cervello riduce il consumo di glucosio nella rete frontoparietale, che è coinvolta nell’attenzione, nella risoluzione dei problemi e nella memoria di lavoro.

È anche noto che il virus può colpire direttamente il cervello. Ma i ricercatori suggeriscono che il probabile colpevole non sia l’infezione diretta, ma una combinazione di fattori, tra cui la riduzione di ossigeno o dell’afflusso di sangue al cervello, problemi di coagulazione e sanguinamenti microscopici. Ci sono anche prove crescenti che la risposta immunitaria e infiammatoria del corpo possano avere un impatto significativo sul cervello. “Il lavoro futuro si concentrerà sulla mappatura di questi deficit cognitivi sulle patologie neurali sottostanti, sui biomarcatori infiammatori e sul monitoraggio longitudinale del recupero nella fase cronica”.

10.035 CONDIVISIONI
Vaccino Covid
Vaccino Covid "tradizionale" di Sanofi e GSK efficace al 100% contro malattia grave e ricovero
I guariti da Covid grave hanno una memoria immunitaria meno duratura
I guariti da Covid grave hanno una memoria immunitaria meno duratura
Scoperto sulla Terra il più grande cratere da impatto degli ultimi 100.000 anni
Scoperto sulla Terra il più grande cratere da impatto degli ultimi 100.000 anni
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni