L’asteroide “killer di città” 2024 YR4 non colpirà la Luna, lo conferma la NASA: perché è un’ottima notizia

La NASA ha annunciato ufficialmente che il famigerato asteroide 2024 YR4 scoperto dal sistema Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System (ATLAS) sito in Cile – lo stesso che ha identificato 3I/ATLAS – non colpirà la Luna il 22 dicembre del 2032. Il sasso spaziale, un cosiddetto “killer di città” con un diametro di circa 60 metri, sorvolerà la compagna della Terra a circa 21.000 chilometri dalla sua superficie. I nuovi calcoli del Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) presso il Jet Propulsione Laboratory (JPL) della NASA, elaborati grazie alle osservazioni condotte con il Telescopio Spaziale James Webb il 18 e il 26 febbraio, escludono totalmente la possibilità che l'asteroide possa colpire la superficie lunare. Si tratta di un'ottima notizia, dato che recenti studi avevano ipotizzato effetti significativi anche sulla Terra.
Secondo una ricerca condotta da scienziati canadesi del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università del Western Ontario, la collisione di 2024 YR4 contro la Luna sarebbe stata la più forte degli ultimi 5.000 anni. Un team di ricerca internazionale guidato da studiosi cinesi dell'Università Tsinghua aveva invece determinato che l'impatto avrebbe sprigionato un'energia cinetica pari a 6,5 Megatoni di TNT, oltre 400 volte più potente della bomba atomica sganciata dagli USA su Hiroshima. Ciò avrebbe prodotto un cratere di oltre un chilometro e il sollevamento di 100.000 tonnellate di materiale, che avrebbe creato sulla Terra una vera e propria tempesta di meteore.
Alcuni frammenti con diametro di metri avrebbero potuto raggiungere il suolo come meteoriti, ma il rischio più significativo sarebbe stato per satelliti, stazioni spaziali, razzi e ovviamente astronauti: una pioggia di materiale roccioso così intensa avrebbe potuto distruggere moltissimi veicoli spaziali con danni incalcolabili (e il rischio concreto dell'innesco della sindrome di Kessler). Non c'è da stupirsi che gli scienziati stessero già ipotizzando un intervento di difesa planetaria (con deviazione o distruzione dell'oggetto), nel caso in cui fosse stato confermato l'impatto nel 2032. Fortunatamente, ora sappiamo che ciò non accadrà più, perlomeno per i prossimi decenni.
Fino ai dati più recenti che hanno scongiurato l'impatto, l'asteroide 2024 YR4 aveva una probabilità di colpire la Luna del 4,3 percento. Piccola, ma decisamente significativa. Lo scorso anno questo corpo celeste è anche diventato il più pericoloso ad aver minacciato la Terra (da quando avviene il monitoraggio dei Near-Earth Object) avendo superato un rischio di collisione superiore al 3 percento, ottenendo un punteggio di 4 sulla scala di Torino. Superò il famigerato (99942) Apophis – molto più grande e potenzialmente distruttivo – che nel 2004 raggiunse una probabilità di collisione del 2,7 percento.

Come indicato, 2024 YR4 è un cosiddetto “killer di città”, perché in caso di impatto sarebbe in grado di radere al suolo un'intera metropoli in pochi istanti. Apophis è 6-7 volte più grande – il diametro stimato arriva a 390 metri – e i danni in caso di collisione potrebbero essere catastrofici a livello regionale o addirittura nazionale, in base al territorio colpito. Fortunatamente, al momento, nessuno di questi sassi spaziali ha la Terra nel mirino. Recentemente la NASA ha annunciato che comunque al momento non abbiamo un modo per difenderci dai killer di città.