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L’assurda e pericolosa tecnica di pesca al piranha in Venezuela: il video impressionante

Nel Río Apure, un grande affluente dell’Orinoco che attraversa il Venezuela, i pescatori hanno messo a punto una tecnica di pesca tradizionale al piranha (caribe) estrema e molto rischiosa, che sfrutta la leggendaria aggressività di questi pesci. Il video della cattura è impressionante.
A cura di Andrea Centini
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La tecnica di pesca tradizionale al caribe (piranha) in Venezuela. Credit: Instagram/notiprendadigital.com
La tecnica di pesca tradizionale al caribe (piranha) in Venezuela. Credit: Instagram/notiprendadigital.com

A nord del grande fiume Orinoco, il secondo per imponenza del Sud America dopo il Rio delle Amazzoni, si estende una vasta ecoregione chiamata Los Llanos, pianeggiante e ricchissima di corsi d'acqua e paludi. Uno degli affluenti dell'Orinoco, il Río Apure, la attraversa nel cuore del Venezuela occidentale, dando il nome all'omonimo Stato. Qui i pescatori si tramandano una tecnica di pesca tradizionale estremamente pericolosa e spettacolare, nella quale sono coinvolti i temibili piranha. Nelle torbide acque del Río Apure, infatti, questi pesci sono particolarmente abbondanti e rappresentano un potenziale rischio per chi dovesse finire in acqua. La specie di piranha chiamata Pygocentrus cariba, conosciuta localmente come caribe, è una delle due presenti nel fiume (assieme a Pygocentrus palometa) ed è nota per essere molto aggressiva e territoriale in determinate condizioni.

Gli esemplari di caribe più grandi raggiungono i 35 centimetri di lunghezza e hanno denti triangolari, aguzzi e affilati come lame chirurgiche, associati a una muscolatura molto potente. È stato documentato che questi pesci si radunano sotto i nidi degli uccelli – come gli aironi – nella speranza che qualche pulcino (ma anche esemplare adulto) cada in acqua; quando succede, per il volatile non c'è scampo. Viene smembrato e divorato in pochi istanti da una spaventosa frenesia alimentare che ha ispirato anche film horror a tema. Questi pesci, oltre a svolgere un ruolo fondamentale negli equilibri ecologici dei Los Llanos, rappresentano una fonte preziosa di cibo per le comunità locali. I pescatori venezuelani hanno imparato a sfruttare l'iconica aggressività a proprio vantaggio, usando una tecnica per catturarli tanto rischiosa quanto spettacolare.

La pesca tradizionale al caribe non prevede canne, reti, retini o altri sistemi “internazionali”, ma grossi pezzi di carne (spesso costine di manzo). Gli uomini, a bordo di lunghe e slanciate canoe (canoas), quando raggiungono il luogo adatto – talvolta a ridosso della riva – salgono a piedi nudi sui bordi stretti delle loro imbarcazioni, mantenendo l'equilibrio con un piede sul lato destro e uno sul lato sinistro. Durante questa posa da equilibrista immergono il pezzo di carne in acqua, scatenando la frenesia alimentare di cui sopra. I piranha sono talmente aggressivi che l'acqua sembra bollire a pochi centimetri dai piedi dell'uomo. L'attacco è così irruento che anche il rumore è impressionante. Dopo una manciata di secondi, il pescatore tira su il pezzo di carne con aggrappati moltissimi piranha, che vengono issati a bordo dell'imbarcazione. Non vengono messi in un contenitore: la canoa stessa funge da secchio, come mostrano le incredibili immagini dei video che trovate nell'articolo. Il pescatore, così, è costretto a restare in equilibrio precario sui bordi della canoa, rischiando di essere divorato nel caso in cui finisse in acqua o di subire ferite gravissime mettendo i piedi dentro la sua barca. In genere i pescatori sono sempre accompagnati e assistiti da colleghi pronti a intervenire.

A rendere il tutto più surreale vi è il fatto che l'operazione di issare i voraci pesci viene eseguita più e più volte, con l'imbarcazione che inizia quasi ad affondare per il peso aggiuntivo di acqua e piranha riversati all'interno. Ciò fa avvicinare ancora di più gli arti del pescatore alla superficie del Río Apure, aumentando il rischio di cadute e di morsi dei caribe. La tecnica è così estrema e spettacolare che diversi video sono diventati virali sui social network. Va anche tenuto presente che questa pratica si è trasformata anche in una sorta di attrazione turistica, con i pescatori venezuelani che la mostrano ai presenti per sottolineare l'aggressività dei caribe.

Non sono noti incidenti accaduti ai pescatori venezuelani, ma recentemente è balzata agli onori della cronaca la terribile tragedia che ha coinvolto una bambina di appena due anni. La piccola, chiamata Clara Vitoria, è caduta da un'apertura della casa galleggiante nella quale viveva con la sua famiglia, nello Stato di Amazonas in Brasile. L'attacco dei piranha è stato immediato e fatale. Nel 2023 otto persone immersero le gambe nel Rio delle Amazzoni e furono aggredite da un copioso branco di questi pesci, ricevendo ferite gravissime agli arti inferiori. Chiaramente i piranha non hanno alcuna colpa, dato che si trovano nel proprio ambiente naturale e agiscono come efficienti predatori di gruppo.

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