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L’Arabia Saudita blocca il Mukaab: cosa succede al maxi cubo da 400 metri

Lavori sospesi a Riyad per il Mukaab, il grattacielo a forma di cubo destinato a diventare simbolo di New Murabba: il fondo sovrano saudita rivaluta fattibilità e investimenti dei megaprogetti Vision 2030.
A cura di Valeria Aiello
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L’Arabia Saudita ha sospeso la costruzione del Mukaab, il maxi cubo da 400 metri destinato a diventare il simbolo del nuovo centro di Riyad. La decisione, secondo quanto riferito da fonti a Reuters, arriva mentre il regno sta rivalutando finanziamento e fattibilità del progetto, considerato uno dei più ambiziosi dell’intero piano Vision 2030.

Il Mukaab doveva essere il cuore dello sviluppo urbano di New Murabba, un vasto complesso residenziale e commerciale progettato per trasformare la capitale saudita in una delle metropoli più moderne al mondo. Ma ora i lavori risultano sospesi oltre le prime fasi di scavo e palificazione, e il futuro del grattacielo cubico appare incerto.

Lo stop del Mukaab non è un episodio isolato, ma rientra in una revisione più ampia dei grandi progetti lanciati nell’ambito della Vision 2030, il piano strategico promosso dal principe ereditario Mohammed bin Salman per diversificare l’economia e ridurre la dipendenza dal petrolio.

Negli ultimi mesi, il fondo sovrano saudita PIF, che gestisce asset per circa 925 miliardi di dollari, ha ridimensionato diversi megaprogetti, inclusa The Line, l’ambiziosa città lineare già rivista rispetto al piano originario,  per contenere i costi e dare priorità a iniziative considerate più urgenti e redditizie nel breve periodo.

Perché l’Arabia Saudita ha sospeso il Mukaab

Dietro la decisione di sospendere i lavori del Mukaab pesano fattori finanziari e strategici. Come ricostruito dell’agenzia, il governo saudita sta progressivamente spostando l’attenzione dagli interventi più futuristici verso iniziative ritenute più urgenti e con ritorni economici nel breve periodo. Tra le priorità figurano le infrastrutture per Expo 2030 e per la Coppa del Mondo del 2034, oltre a grandi progetti già in fase avanzata come Diriyah e il polo turistico di Qiddiya.

Il riposizionamento riflette anche pressioni fiscali crescenti: i prezzi del petrolio restano inferiori ai livelli considerati necessari per sostenere integralmente l’ambizioso programma di trasformazione. A questo si aggiunge la revisione interna del PIF, che negli ultimi mesi ha indicato nuovi settori strategici — come logistica, estrazione mineraria e intelligenza artificiale — ritenuti più in linea con obiettivi di rendimento a breve termine.

Il Mukaab, progettato come un enorme cubo di 400 metri per lato con al suo interno una struttura terrazzata alta oltre 300 metri e un sistema immersivo basato su tecnologie digitali avanzate, resta formalmente parte del piano di sviluppo. Ma con i lavori fermi alle opere preliminari, il progetto simbolo di New Murabba entra ora in una fase di incertezza.

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