La NASA decide il primo rientro anticipato dalla Stazione Spaziale Internazionale per un problema di salute

La NASA ha deciso di anticipare il ritorno sulla Terra dei quattro astronauti della missione Crew-11 SpaceX a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dopo un serio problema di salute che ha riguardato uno dei membri dell’equipaggio. La decisione è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa, durante la quale l’Agenzia ha chiarito che non si tratta di “un’evacuazione di emergenza” ma di un rientro anticipato per motivi medici, adottato per ragioni prudenziali.
Rientro anticipato dalla ISS per gli astronauti: le motivazioni della NASA
La missione Crew-11 si sarebbe dovuta concludere il mese prossimo, dopo l’arrivo della Crew-12, ma il rientro avverrà nei prossimi giorni. La NASA ha precisato che le condizioni dell’astronauta sono stabili e che il nome non viene reso pubblico per motivi di privacy, spiegando che la decisione tiene conto dei limiti delle strutture mediche presenti a bordo della ISS.
“Sono giunto alla conclusione che è nel migliore interesse dei nostri astronauti far rientrare l’equipaggio della missione Crew-11 prima della partenza prevista” ha dichiarato Jared Isaacman, amministratore della NASA dal 18 dicembre. “Non si tratta di un’emergenza che richieda un ritorno immediato sulla Terra, ma di una scelta prudente che riflette la nostra priorità assoluta: la salute degli astronauti”.
Nel comunicato diffuso dall’Agenzia si precisa che, mentre vengono esaminate le possibili date di rientro della Crew-11, la NASA sta lavorando con SpaceX e con i partner internazionali anche per valutare un possibile anticipo delle opportunità di lancio della missione Crew-12. “Una decisione sulla data di ritorno della Crew-11 verrà comunicata nei prossimi giorni” si legge nella nota.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche il dottor James Polk, responsabile sanitario e medico della NASA, che ha spiegato le ragioni della scelta: “Resta un rischio persistente e l’incertezza legata alla diagnosi. Questo comporta un rischio continuo per l’astronauta a bordo. Per questo, come sempre, scegliamo di privilegiare la salute e il benessere dell’equipaggio”. Polk ha definito le condizioni dell’astronauta “assolutamente stabili” e ha escluso collegamenti con le attività a bordo della Stazione Spaziale Internazionale o con la passeggiata spaziale recentemente rinviata.
Nei 25 anni di storia della Stazione Spaziale Internazionale, abitata ininterrottamente dal 2000, è la prima volta che una missione viene conclusa in anticipo per motivi medici.
Missione Crew-11 SpaceX: astronauti e contesto operativo
La Crew-11 è arrivata sulla Stazione Spaziale Internazionale lo scorso agosto a bordo di una capsula Crew Dragon di SpaceX. L’equipaggio è composto dagli astronauti della NASA Zena Cardman e Michael Fincke, dall’astronauta giapponese Kimiya Yui e dal cosmonauta russo Oleg Platonov dell’agenzia spaziale russa Roscosmos. Per Fincke si tratta del quarto volo verso la ISS, per Yui del secondo, mentre Cardman e Platonov sono alla loro prima missione spaziale.

Dopo il rientro anticipato della Crew-11, sulla ISS resteranno tre astronauti: Christopher Williams della NASA e i cosmonauti russi Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikaev, arrivati a novembre a bordo di una navicella Soyuz. Secondo la NASA, l’equipaggio ridotto potrà continuare a garantire le operazioni essenziali della stazione, anche se sarà probabilmente necessario ridurre temporaneamente alcune attività scientifiche, in attesa del ripristino dell’equipaggio completo.
L’agenzia ha infine chiarito che un eventuale anticipo del lancio della Crew-12 non avrà ripercussioni sulla missione Artemis II, prevista per il mese prossimo e destinata a portare quattro astronauti in un viaggio di andata e ritorno attorno alla Luna.