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La “cometa del Diavolo” in avvicinamento alla Terra, è enorme ed esplosiva: sarà visibile nel 2024

La gigantesca cometa 12P/Pons–Brooks, con un diametro stimato di 30 chilometri, si sta dirigendo verso la Terra e nella primavera del 2024 molto probabilmente sarà visibile a occhio nudo. È soprannominata “cometa del Diavolo” per le curiose “corna” della chioma, legate a misteriose esplosioni che si verificano sulla sua superficie.
A cura di Andrea Centini
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Nello spazio profondo c'è una cometa misteriosa che si sta avvicinando alla Terra, soprannominata “cometa del diavolo” a causa delle caratteristiche “corna” della sua chioma. 12P/Pons–Brooks, questo il suo nome formale, è un corpo celeste enorme – ha un diametro stimato di circa 30 chilometri – e continua ad andare incontro a esplosioni che gli scienziati non hanno ancora pienamente compreso, per via della loro frequenza e della distanza dal Sole a cui avvengono. In questo momento si trova nel cuore della costellazione del Drago, a poco meno di 6 unità astronomiche dalla Terra (circa 870 milioni di chilometri, una UA è pari 150 milioni di chilometri, la distanza che separa il nostro pianeta dal Sole) e, come indicato, si sta avvicinando. La prossima primavera, grazie alla sua eccezionale luminosità, molto probabilmente diventerà visibile a occhio nudo; potrebbe persino mostrarsi in pieno giorno, durante l'eclissi di Sole attesa per l'8 aprile 2024.

In base ai calcoli degli scienziati, il prossimo passaggio della cometa al perielio – cioè la minima distanza dal Sole – si verificherà il 21 aprile del 2024, proprio per questo si pensa che possa essere visibile a occhio nudo durante la spettacolare eclissi di un paio di settimane prima. La magnitudine (luminosità apparente) massima che potrebbe raggiungere la “cometa del diavolo” è di – 0,1; è una misura significativa, tenendo presente che 6 è il valore minimo che permette la visione a occhio nudo degli oggetti celesti (la magnitudine si basa su una scala inversa, minore è il valore più alta è la luminosità). Il passaggio più ravvicinato alla Terra (perigeo) avverrà invece il 2 giugno 2024, quando si troverà a 1,55 unità astronomiche da noi, cioè a oltre 230 milioni di chilometri dalla Terra. È una distanza enorme e dunque, fortunatamente, non c'è alcuna possibilità di impatto; è un bene, considerando che ha un diametro dalle due alle tre volte più grande di quello dell'asteroide Chicxulub, che provocò l'estinzione dei dinosauri non aviani 66 milioni di anni fa, alla fine del Cretaceo.

La cometa 12P/Pons–Brooks, scoperta nel 1812 dall'astronomo Jean-Louis Pons dall'Osservatorio di Marsiglia e riscoperta nel 1883 da William Robert Brooks, è una cometa periodica di tipo Haley con una periodicità di 71 anni. Ciò significa che torna a “salutarci” ogni sette decadi circa. La sua caratteristica più peculiare risiede nel fatto che si tratta di una cometa criovulcanica, che dà vita a violentissime e improvvise esplosioni. Il materiale volatile (polveri e gas) del suo cuore ghiacciato liberato nello spazio è responsabile della formazione della chioma e della coda della cometa, dunque delle sue iconiche "corna".

In genere è la radiazione solare a scaldare le comete e a scatenare queste esplosioni, tuttavia sulla cometa del diavolo avvengono con una frequenza insolita e soprattutto a distanze enormi dal Sole, dove fa davvero molto freddo. Dunque le dinamiche che le innescano non sono pienamente comprese. "Da dove viene l'energia che alimenta questo tipo di grandi esplosioni? E il fatto che apparentemente può farne così tante, così spesso?", ha dichiarato a Insider l'astronomo Teddy Kareta dell'Osservatorio Lowell di Flagstaff (Stati Uniti). Due esplosioni significative si sono verificate quest'anno: durante la prima, verificatasi il 20 luglio 2023, la cometa è passata da una magnitudo 16-17 a una 11-12, aumentando la sua luminosità di circa cento volte. Un secondo evento è avvenuto il 5 ottobre 2023, con un passaggio da magnitudine 15 a magnitudine 11. Sono fenomeni fluttuanti e imprevedibili, che come indicato potrebbero regalarci uno spettacolo straordinario la prossima primavera. Chiunque possiede un telescopio potrà sicuramente ammirare la cometa, ma ci sono ottime probabilità che 12P/Pons–Brooks possa essere visibile a occhio nudo o perlomeno con un binocolo.

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