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4 Giugno 2022
9:12

Intero branco di lupi sterminato col veleno nel parco di Monte Sole: uccisi cinque esemplari

Un intero branco di lupi è stato ucciso con veleno per topi nel Parco di Monte Sole. Per gli esperti si tratta di un vero e proprio attentato alla biodiversità.
A cura di Andrea Centini
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Un lupo grigio appenninico. Credit: Andrea Centini
Un lupo grigio appenninico. Credit: Andrea Centini

Nel cuore del Parco regionale storico di Monte Sole, sito nel bolognese, un intero branco di lupi è stato sterminato con esche avvelenate. Un atto barbaro e spietato contro una specie rigorosamente protetta, che gioca un ruolo estremamente prezioso nel mantenere gli equilibri ecologici. Il lupo, nel caso specifico il lupo grigio appenninico o lupo italiano (Canis lupus italicus), una sottospecie del lupo grigio presente nel nostro Paese, è infatti in cima alla catena alimentare e, controllando la proliferazione degli ungulati come cervi e cinghiali, contiene anche i potenziali danni alle foreste e alle colture dovuti alle esplosioni demografiche.

Credit: Andrea Centini
Credit: Andrea Centini

La notizia del massacro, diffusa dall'ANSA, è stata divulgata dal dottor Sandro Ceccoli, presidente dell'Ente Parchi Emilia Orientale e dal dirigente responsabile dell'area Ambiente David Bianco. I due non hanno esitato a definire l'uccisione dei cinque lupi un “ecocidio”, un vero e proprio attentato alla preziosa biodiversità italiana. Tutti gli esemplari sono stati individuati nei pressi della località Caprara, che si trova proprio nell'area protetta. Il primo lupo è stato avvistato – ancora agonizzante – da un escursionista a metà gennaio; nel giro di due settimane sono state trovate anche le carcasse degli altri quattro.

Credit: Andrea Centini
Credit: Andrea Centini

“Credo che siamo di fronte ad un record negativo nazionale, in passato è successo di trovare lupi morti per avvelenamento, ma mai una cosa del genere”, ha dichiarato il dottor Bianco. “È un fatto gravissimo, anche perché a Monte Sole non ci sono pecore o altri allevamenti, e i lupi vivono in equilibrio, senza creare problemi”, gli ha fatto eco il presidente dell'Ente parchi. Il riferimento è ai casi di avvelenamento e uccisioni registrati in altre parti dell'Italia, dove sono state rilevate predazioni su animali domestici (anche se il discorso è molto complesso e possono essere coinvolti anche ibridi con cani).

Credit: Andrea Centini
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I cinque lupi sono stati uccisi con esche avvelenate a base di letali rodenticidiveleno per topi – facilmente acquistabili da chiunque, ovvero il Brodifacoum e il Bromadiolone. Le indagini, guidate dal comandante dei carabinieri forestali Aldo Terzi, sono attualmente in corso ma individuare i responsabili non sarà semplice. Gli avvelenamenti di questi magnifici animali, vittime anche di incidenti stradali, sono sempre più numerosi e, come dichiarato dall'ispettore Luca Catania, sono state trovate 600 scatole di queste esche nella sola area di Bazzano. È dunque in atto un vero e proprio piano criminale con l'obiettivo di sterminare questi animali.

Credit: Andrea Centini
Credit: Andrea Centini

In Italia, secondo l'ultimo censimento dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), si stima che in Italia siano presenti 3.300 lupi, dei quali 950 attivi nelle regioni alpine e altri 2.400 circa “distribuiti lungo il resto della penisola”. Le popolazioni sono in aumento ovunque e si tratta indubbiamente di un'ottima notizia, considerando che abbiamo portato la specie sull'orlo dell'estinzione a causa dell'ignoranza, della crudeltà e dell'avidità. A partire dagli anni '70 del secolo scorso, grazie all'introduzione di rigidissime norme di protezione, i lupi son tornati lentamente a crescere di numero, fino a raggiungere le incoraggianti stime attuali. Questi animali non sono affatto pericolosi per l'uomo – non si registrano attacchi in Italia da oltre un secolo – e la convivenza pacifica con chi si occupa di bestiame è possibile, seguendo scrupolosamente le misure e le raccomandazioni degli esperti. Uccidere i lupi è un atto criminale che può costare 3 anni di carcere.

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