Iniziati gli ultimi preparativi della NASA: quando partirà Artemis II, la prova per tornare sulla Luna

La NASA sta finendo i preparativi per il ritorno degli astronauti verso la Luna. La missione Artemis II potrebbe decollare già all’inizio di febbraio dal Kennedy Space Center in Florida. Sarò un trampolino di lancio per il ritorno dell'uomo sulla luna dopo oltre mezzo secolo, un passaggio cruciale per permettere l'allunaggio di Artemis 3. La missione è concepita come un volo di prova con equipaggio. La navicella Orion compirà un ampio arco attorno alla Luna prima di fare ritorno verso la Terra. Non è previsto l’allunaggio, perché l’obiettivo di questa missione è un altro: verificare che il nuovo sistema di trasporto della NASA funzioni in tutte le sue parti quando a bordo ci sono delle persone.
Dopo il successo della missione senza equipaggio Artemis I, nel 2022, questa sarà la prima occasione per mettere alla prova i sistemi – dal controllo manuale al supporto vitale – in condizioni reali.
Tempistiche: rollout e finestra di lancio
La missione utilizzerà per la prima volta in un volo con astronauti la Space Launch System (SLS) – il più grande razzo mai costruito da NASA – e l’Orion, la capsula spaziale progettata per missioni umane oltre l’orbita terrestre. Il lancio è programmato non prima del 6 febbraio 2026, all’interno di una finestra di opportunità che si estende fino ad aprile. Questa selezione di date è determinata dall’orbita della Luna e dalla posizione della Terra.
Prima del decollo, il esco razzo SLS e la capsula Orion verranno spostati il 17 gennaio dalla struttura di assemblaggio (Vehicle Assembly Building) alla piattaforma di lancio. Il trasferimento, lungo circa 6 km, sarà effettuato con l’ausilio di un trasportatore a cingoli e richiederà fino a 12 ore.
Successivamente, tecnici e ingegneri effettueranno una serie di prove cruciali, tra queste un “wet dress rehearsal”: un test generale in condizioni reali che include il rifornimento di oltre 2,6 milioni di litri di carburante criogenico e la simulazione del conto alla rovescia per il lancio.
Equipaggio: chi sono gli astronauti e cosa faranno in orbita
L’equipaggio di Artemis II è composto da Reid Wiseman (comandante, NASA), Victor Glover (pilota, NASA), Christina Koch (specialista di missione, NASA) e Jeremy Hansen (specialista di missione, Agenzia Spaziale Canadese). Glover sarà il primo astronauta afro‑americano e Koch la prima donna a viaggiare così lontano dalla Terra, mentre Hansen sarà il primo astronauta canadese in una missione lunare.
Una volta in orbita terrestre bassa, l’equipaggio testerà manualmente le capacità di controllo della capsula Orion. Dopo aver raggiunto l’orbita lunare, la navicella seguirà una traiettoria di ritorno libero (“free‑return”), che sfrutta l’attrazione gravitazionale per riportarla verso la Terra.
Durante il volo, gli astronauti testeranno numerosi sistemi vitali, tra questi: propulsione e sistemi di potenza, navigazione e comunicazioni, supporto vitale (aria respirabile, temperatura, rimozione di CO₂). Inoltre, raccoglieranno dati scientifici e immagini dallo spazio profondo, in condizioni di radiazione più intense rispetto alla Stazione Spaziale Internazionale. La missione si concluderà con un rientro atmosferico spettacolare e un atterraggio nel Pacifico, dove navi della Marina statunitense e team di recupero attenderanno la capsula.
Un ponte verso Artemis III e oltre
Artemis II non prevede un allunaggio: la sua funzione è di verifica e preparazione per la missione Artemis III, che mira a riportare gli esseri umani sulla superficie lunare non prima del 2027–2028 e in particolare ai poli lunari, zone di grande interesse scientifico per ghiaccio e risorse.
Il programma Artemis prevede anche la costruzione di Gateway, una piccola stazione spaziale in orbita lunare che fungerà da hub per future esplorazioni, e lo sviluppo di tecnologie per una presenza umana sostenibile sulla Luna, con l’obiettivo finale di preparare missioni umane verso Marte.